Ho sempre amato scrivere.
Poi, di colpo, non l'ho più fatto.
Ho iniziato a scrivere durante il Liceo Classico, trovavo fosse un perfetto sfogo per contrastare i problemi dell'adolescenza, futili quanto maledettamente capaci di insinuarsi nella nostra testa.
Poi il liceo finì e il lavoro cominciò. E piano piano smisi di scrivere.
Un po' perché ero felice, un po' perché ero così presa dalla mia nuova vita.
Con il passare del tempo, però, ho sentito il bisogno di tornare alle vecchie abitudini, di provare il piacere di trovarmi di nuovo davanti a una pagina bianca.
Sono cambiata, sono cresciuta velocemente come solo una ragazza di 22 anni può fare.
Ho aperto questo blog a 17 anni per trovare un confronto con gente appassionata come me, ora che ne ho appena fatti 22 sono pronta a tornare a scrivere, quasi la sentissi una vera necessità.
Se qualcuno dei miei vecchi lettori si dovesse chiedere cosa sta facendo attualmente questa cuochetta in erba, vi basti sapere che mi sono presa un'estate di pausa, per riflettere su errori miei ed altrui e per far crescere un rapporto con una persona che mi sarà vicina tutta la vita.
Ma sono pronta a tornare sui fornelli a breve. Veramente a breve.
La mia mente si affolla di domande. E non vede l'ora di trovare delle risposte.
Vi lascio con la ricetta più facile e sorprendente del mondo, il gusto c'è..ma non si vede!!
Fusilli freddi con salmone,pomodoro confit e burrata.
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di fusilli
500 gr di pomodorini freschi
zucchero a velo q.b.
sale q.b.
origano secco q.b.
salmone fresco
3 spicchi d'aglio
1 burrata grande o 2 piccole
2 cucchiai di sesamo nero
300 gr salmone fresco abbattuto (in alternativa salmone affumicato)
4 cucchiai salsa di soia
olio e.v.o. q.b.
Per prima cosa preparate i pomodori confit. Preriscaldate il forno a 70 gradi ventilato, sbollentate i pomodori per pochi secondi e passateli subito in acqua e ghiaccio.
Sbucciateli, tagliateli in 4 eliminando i semini. Disponeteli su una teglia con carta forno e conditeli con abbondante olio, zucchero a velo, origano secco ed un po' di sale. Aggiungete tre spicchi d'aglio in camicia (semplicemente schiacciati).
Infornate per circa un'ora e mezza (o comunque finché non saranno ben asciutti).
Intanto cuocete i fusilli in abbondante acqua salata, scolateli al dente e passateli sotto l'acqua fredda.
Poneteli in un recipiente e conditeli con un po' d'olio in modo che non si attacchino.
Tagliate il salmone al coltello in piccoli cubetti e conditelo con due cucchiai di salsa di soia.
Tostate il sesamo nero in una padella antiaderente fino a che non sarà croccante.
Condite la pasta con il salmone crudo, la salsa di soia, la stracciatella di burrata, i pomodorini confit e il sesamo nero.
Regolate di sale e olio (attenzione al sale, potrebbe non servire grazie alla salsa di soia).
Girate bene e lasciate insaporire in frigo per almeno 6 ore.
Buon appetito!!
Valeria
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lunedì 28 agosto 2017
domenica 25 ottobre 2015
Gnocchi con pomodorini confit, bottarga e stracciatella.
21 Maggio 2015. Primo giorno di lavoro, primo giorno in cucina.
Percorro il corridoio buio, dall'odore indefinito, passo davanti alla lavanderia, alla pasticceria e finalmente arrivo alla partita degli antipasti.
Qui inizia la mia prima stagione lavorativa. A riparlarne mi viene un nodo in gola, come ce l'avevo quella mattina: un po' d'ansia, di preoccupazione.
Quante altre volte sarei passata da quel corridoio buio: di mattina, alle sette, per fare le colazioni, di notte, dopo un'uscita con gli amici.. Quante volte avrei odiato quella strada pensando che tutto stava andando storto e quante volte l'avrei percorsa con un sorriso.
La mia estate è stata così: un turbinio di emozioni.
All'inizio è stato difficile, non lo nego. A Giugno tutti mi dicevano che il peggio doveva ancora arrivare ma, per fortuna, da lì tutto è migliorato.
Ho iniziato ad avere più consapevolezza di ciò che dovevo fare e, sopratutto, ho iniziato a conoscere la cucina in cui operavo.
Ho anche iniziato a conoscere le persone intorno a me. Persone speciali con cui è stata una gioia condividere tutto questo tempo.
Il mio è un lavoro fatto di conoscenze effimere. Ti leghi alle persone pur sapendo che, presto o tardi, dovrai abbandonarle. Dietro ogni abbraccio, ogni bacio, ogni promessa c'è la quasi assoluta certezza che non vi rivedrete. C'è chi sceglie, per questo motivo, di non legarsi, di tenersi alla larga da tutto e da tutti.
Io, francamente, non ho mai fatto questa scelta. Ho conosciuto persone che mi hanno dato tanto e che mi è spiaciuto lasciare ma tornassi indietro, posso dirlo, rifarei tutto.
Questo post è un random di pensieri che mi frullano in testa dopo una giornata passata nella mia casalinga cucina a preparare roba non poi tanto casalinga..
Ogni tanto chiudo gli occhi e mi sembra di essere ancora lì, in quel buio corridoio che portava alla cucina, ogni tanto mi sembra di sentire ancora il rumore di lavatrici, l'odore acre che sfociava nel dolce profumo di caramello non appena entravi in pasticceria.
La magia della cucina è il continuo cambiamento che ti regala, il continuo passare dalla delusione alla gioia, dalla stanchezza all'energia, dalla negatività alla positività.
Rappresenta una scarica di adrenalina che ti corre lungo tutto il corpo ogni volta che arriva una comanda, rappresenta la lucida opacità che ti prende la mente mentre ripeti operazioni fatte mille volte, che ormai fanno un po' parte di te.
Niente mi regala le emozioni che mi regala la cucina e sono sempre più felice di aver intrapreso questa strada.
Ingredienti per 4 persone:
1,3 kg di patate Bologna
250 gr di farina 00
1 uovo
sale q.b.
bottarga di Muggine
1 burrata piuttosto grossa
Per prima cosa preparate i pomodorini confit: pesatene 500 grammi e lavateli. Tagliateli in 4, disponeteli su una placca con carta forno, spolverizzateli con zucchero a velo setacciato, sale e un trito di erbe aromatiche a vostra scelta.
Infornate a 130 gradi per due ore, fino a che non avranno spurgato tutta l'acqua.
Nel frattempo preparate gli gnocchi (il modus operandi lo trovate qui).
Preparate ora la "passata" di pomodori: tagliate i restanti pomodorini a metà e fateli cuocere in una padella con due cucchiai d'olio, aggiungete due cucchiaini di zucchero semolato e salate.
Fate cuocere fino a che non diventeranno morbidissimi, passate il sugo ottenuto al passaverdure (per eliminare le bucce) e regolate di sale se necessario.
Mettete su una pentola d'acqua piuttosto capiente, salate e tuffateci gli gnocchi.
Non appena verranno su fateli saltare in una padella con la passata di pomodoro dolce e i pomodorini confit, spegnete ed aggiungete abbondante bottarga.
Completate ogni piatto con della stracciatella fresca e servite subitissimo :)
Buon inizio di settimana,
Valerie :)
Infornate a 130 gradi per due ore, fino a che non avranno spurgato tutta l'acqua.
Nel frattempo preparate gli gnocchi (il modus operandi lo trovate qui).
Preparate ora la "passata" di pomodori: tagliate i restanti pomodorini a metà e fateli cuocere in una padella con due cucchiai d'olio, aggiungete due cucchiaini di zucchero semolato e salate.
Fate cuocere fino a che non diventeranno morbidissimi, passate il sugo ottenuto al passaverdure (per eliminare le bucce) e regolate di sale se necessario.
Mettete su una pentola d'acqua piuttosto capiente, salate e tuffateci gli gnocchi.
Non appena verranno su fateli saltare in una padella con la passata di pomodoro dolce e i pomodorini confit, spegnete ed aggiungete abbondante bottarga.
Completate ogni piatto con della stracciatella fresca e servite subitissimo :)
Buon inizio di settimana,
Valerie :)
venerdì 29 maggio 2015
Risotto ai due asparagi con lardo di Colonnata.
Primo post in diretta da Rimini.
Mi sembra passata una vita da quando sono arrivata qui mentre, in verità è poco più di una settimana.
Gli inizi sono solitamente il momento più difficile.. il momento in cui ti senti più solo e ti fai più domande.
Però, lo devo ammettere, sono stata fortunata.
Ho incontrato subito persone speciali che mi hanno fatta sentire a mio agio, facendomi passare la nostalgia.
L'estate è ancora lunga, il lavoro aumenterà sostanzialmente.. ma come primo periodo non mi posso lamentare :)
Pur passando tutta la giornata tra i fornelli immaginerete che non potrò più preparare niente non disponendo di una cucina tutta mia.
Stavolta però sono stata previdente e prima di partire ho preparato e fotografato tantiiiissime ricette per aggiornare sempre questo mio piccolo spazio.
Purtroppo salterò a piedi pari alcuni ingredienti meravigliosi trovabili specialmente in questo periodo ma, come si dice, stavolta il gioco vale la candela.
Prima che il caldo si faccia soffocante vi propongo un risottino con un ingrediente che non può mancare sulle nostre tavole: gli asparagi.
A prestissimo e.. buon inizio d'estate a tutti voi!!!
Risotto ai due asparagi con lardo di Colonnata.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di riso per risotto (Carnaroli, Arborio..)
brodo vegetale q.b.
1 mazzo di asparagi verdi
1 mazzo di asparagi bianchi
4 fette di lardo di Colonnata sottilissime
1 scalogno
3 noci di burro
1 bicchiere di vino bianco
parmigiano due cucchiai
1 bicchierino di panna fresca
sale q.b.
pepe bianco q.b.
Per prima cosa preparate gli asparagi: lavateli e puliteli eliminando la parte di gambo troppo dura e pelando la parte finale con un pelapatate.
Mettete da parte 4 asparagi bianchi (scegliete i più belli) e sbollentate tutti gli altri (bianchi e verdi) per 3/4 minuti.
Fate raffreddare in acqua e ghiaccio.
Frullate 3/4 degli asparagi verdi con un goccio di brodo vegetale, salate e pepate.
Tagliate i restanti asparagi a rondelle mantenendo intatta la punta.
Intanto iniziate con la cottura del risotto: ponete in una padella capiente due noci di burro, aggiungete lo scalogno tagliato sottile e fate cuocere per qualche minuto.
Unite il riso, rigiratelo bene in modo che i chicchi diventino trasparenti e fatelo tostare così per 2/3 minuti.
Sfumate con un bicchiere abbondante di vino bianco e lasciatelo evaporare a fiamma medio alta senza toccarlo.
Una volta evaporato l'alcool, abbassate la fiamma e iniziate ad aggiungere brodo stando più abbondanti ad inizio cottura. Salate e pepate subito, così avrà modo di assorbirsi (tenete conto della salinità del lardo).
Quando mancheranno circa 5 minuti alla fine unite la purea di asparagi (tenendone da parte due cucchiai) e poi gli asparagi a rondelle (le punte potrete unirle proprio alla fine).
Nel frattempo fate scaldare una piastra leggermente unta d'olio e cuoceteci i 4 asparagi bianchi tenuti da parte inizialmente. Dovranno risultare croccanti, basteranno pochi minuti.
Una volta pronto il riso spegnete la fiamma, unite un goccio di panna fresca, una noce di burro ed il parmigiano grattugiato.
Lasciate coperto per un minuto poi mantecate facendo saltare il risotto come se si trattasse di una pasta.
Noterete che diventerà molto più cremoso.
Impiattate in un piatto piano completando con qualche goccia di purea di asparagi (potete aiutarvi con una salsiera se l'avete, se no usate un cucchiaino) e una fetta di lardo di Colonnata (potete anche metterne due nel caso vi piaccia particolarmente e siano molto molto sottili).
Servite immediatamente.
Buon appetito!
Valerie :)
Mi sembra passata una vita da quando sono arrivata qui mentre, in verità è poco più di una settimana.
Gli inizi sono solitamente il momento più difficile.. il momento in cui ti senti più solo e ti fai più domande.
Però, lo devo ammettere, sono stata fortunata.
Ho incontrato subito persone speciali che mi hanno fatta sentire a mio agio, facendomi passare la nostalgia.
L'estate è ancora lunga, il lavoro aumenterà sostanzialmente.. ma come primo periodo non mi posso lamentare :)
Pur passando tutta la giornata tra i fornelli immaginerete che non potrò più preparare niente non disponendo di una cucina tutta mia.
Stavolta però sono stata previdente e prima di partire ho preparato e fotografato tantiiiissime ricette per aggiornare sempre questo mio piccolo spazio.
Purtroppo salterò a piedi pari alcuni ingredienti meravigliosi trovabili specialmente in questo periodo ma, come si dice, stavolta il gioco vale la candela.
Prima che il caldo si faccia soffocante vi propongo un risottino con un ingrediente che non può mancare sulle nostre tavole: gli asparagi.
A prestissimo e.. buon inizio d'estate a tutti voi!!!
Risotto ai due asparagi con lardo di Colonnata.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di riso per risotto (Carnaroli, Arborio..)
brodo vegetale q.b.
1 mazzo di asparagi verdi
1 mazzo di asparagi bianchi
4 fette di lardo di Colonnata sottilissime
1 scalogno
3 noci di burro
1 bicchiere di vino bianco
parmigiano due cucchiai
1 bicchierino di panna fresca
sale q.b.
pepe bianco q.b.
Per prima cosa preparate gli asparagi: lavateli e puliteli eliminando la parte di gambo troppo dura e pelando la parte finale con un pelapatate.
Mettete da parte 4 asparagi bianchi (scegliete i più belli) e sbollentate tutti gli altri (bianchi e verdi) per 3/4 minuti.
Fate raffreddare in acqua e ghiaccio.
Frullate 3/4 degli asparagi verdi con un goccio di brodo vegetale, salate e pepate.
Tagliate i restanti asparagi a rondelle mantenendo intatta la punta.
Intanto iniziate con la cottura del risotto: ponete in una padella capiente due noci di burro, aggiungete lo scalogno tagliato sottile e fate cuocere per qualche minuto.
Unite il riso, rigiratelo bene in modo che i chicchi diventino trasparenti e fatelo tostare così per 2/3 minuti.
Sfumate con un bicchiere abbondante di vino bianco e lasciatelo evaporare a fiamma medio alta senza toccarlo.
Una volta evaporato l'alcool, abbassate la fiamma e iniziate ad aggiungere brodo stando più abbondanti ad inizio cottura. Salate e pepate subito, così avrà modo di assorbirsi (tenete conto della salinità del lardo).
Quando mancheranno circa 5 minuti alla fine unite la purea di asparagi (tenendone da parte due cucchiai) e poi gli asparagi a rondelle (le punte potrete unirle proprio alla fine).
Nel frattempo fate scaldare una piastra leggermente unta d'olio e cuoceteci i 4 asparagi bianchi tenuti da parte inizialmente. Dovranno risultare croccanti, basteranno pochi minuti.
Una volta pronto il riso spegnete la fiamma, unite un goccio di panna fresca, una noce di burro ed il parmigiano grattugiato.
Lasciate coperto per un minuto poi mantecate facendo saltare il risotto come se si trattasse di una pasta.
Noterete che diventerà molto più cremoso.
Impiattate in un piatto piano completando con qualche goccia di purea di asparagi (potete aiutarvi con una salsiera se l'avete, se no usate un cucchiaino) e una fetta di lardo di Colonnata (potete anche metterne due nel caso vi piaccia particolarmente e siano molto molto sottili).
Servite immediatamente.
Buon appetito!
Valerie :)
martedì 19 maggio 2015
Ravioli carciofi e basilico.
Ogni partenza è diversa, unica.
Le emozioni che provi cambiano a seconda di dove vai, dei motivi per cui parti..
E poi ancora, partire in compagnia, partire da soli...
Il giorno prima del fatidico momento (atteso o temuto? atteso e temuto?) ognuno prova sensazioni diverse..
Domani partirò per Rimini e inizierò ufficialmente la stagione estiva lavorando; io rientro in quella categoria di persone che è felice e, allo stesso tempo, un po' timorosa. Alla fine credo sia normale.
Mi è sempre capitato di avere un po' di paura all'inizio delle esperienze per poi, man mano che il tempo passava, dimenticarmi di com'erano stati gli inizi.
L'unica cosa sicura è che, quando parti, non sai mai cosa ti aspetterà.
Chi incontrerai, come ti troverai.. ed anche se è difficile, bisognerebbe solo cercare di non farsi troppe domande.
Vi aggiornerò da lì continuando a postare piatti, eventi e tutto ciò che l'estate romagnola può offrire a chi lavora nel mio settore.
Oggi vi lascio con una ricetta semplice, semplice ma così buona da soddisfare proprio tutti.
Ravioli carciofi e basilico.
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di farina 00
3 uova intere
8 carciofi (io ho usato quelli piccolini, direttamente dall'orto, se usate quelli grandi 6 vanno bene)
sale e pepe q.b.
200 gr di ricotta
2 manciate di parmigiano
olio e.v.o. q.b.
1 goccio di latte
10/15 foglie di basilico
burro q.b.
Per prima cosa preparate la pasta fresca (per vedere come andare qua). Una volta ottenuta una palla omogenea e morbida, impellicolatela e ponetela a riposare in frigo per circa 30 minuti.
Nel frattempo pulite i carciofi pelando i gambi, eliminando le foglie esterne troppo dure (toglietele fino a che non diventeranno più chiare), le spine e la barba interna al carciofo.
Tagliateli e poneteli in una ciotola con acqua e limone.
Ungete una padella con un po' d'olio, fate scaldare ed unite i carciofi.
Cuocete per qualche minuto, salate, poi bagnate con un po' d'acqua, coprite e lasciate andare fino a che non diventeranno morbidissimi.
Una volta pronti trasferiteli in un mixer (facendo attenzione che non sia rimasta troppa acqua di cottura), unite la ricotta, una manciata di parmigiano, 5/6 foglie di basilico lavate e asciugate, un filo d'olio e un goccio di latte.
Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Assaggiate e regolate di sale e pepe.
Tirate fuori la pasta dal frigo ed iniziate a preparare i vostri ravioli. Io ho scelto come forma la mezzaluna ma sta a voi decidere quella che preferite.
Se opterete per la mia stessa utilizzate un coppapasta rotondo e ricordatevi di lasciare un po' di spazio tra un mucchietto di ripieno e l'altro.
Ricordate anche che più è grosso il coppapasta più ripieno dovrete mettere in modo da avere una buona proporzione pasta/ripieno.
Man mano che li preparate disponeteli su una spianatoia infarinata.
Se non li servirete subito congelateli ricordandovi di appoggiarli su un canovaccio infarinato e di fare in modo che non si tocchino. Una volta congelateli trasferiteli in un apposito sacchetto.
Quando vi serviranno basterà immergerli in acqua bollente salata e aspettare 4 minuti dal bollore.
Una volta cotti scolateli dall'acqua delicatamente e saltateli con due noci di burro e 5/6 foglie di basilico spezzettate grossolanamente.
Servite con una foglia di basilico e una spolverata di parmigiano.
Buon appetito,
Valerie :)
Le emozioni che provi cambiano a seconda di dove vai, dei motivi per cui parti..
E poi ancora, partire in compagnia, partire da soli...
Il giorno prima del fatidico momento (atteso o temuto? atteso e temuto?) ognuno prova sensazioni diverse..
Domani partirò per Rimini e inizierò ufficialmente la stagione estiva lavorando; io rientro in quella categoria di persone che è felice e, allo stesso tempo, un po' timorosa. Alla fine credo sia normale.
Mi è sempre capitato di avere un po' di paura all'inizio delle esperienze per poi, man mano che il tempo passava, dimenticarmi di com'erano stati gli inizi.
L'unica cosa sicura è che, quando parti, non sai mai cosa ti aspetterà.
Chi incontrerai, come ti troverai.. ed anche se è difficile, bisognerebbe solo cercare di non farsi troppe domande.
Vi aggiornerò da lì continuando a postare piatti, eventi e tutto ciò che l'estate romagnola può offrire a chi lavora nel mio settore.
Oggi vi lascio con una ricetta semplice, semplice ma così buona da soddisfare proprio tutti.
Ravioli carciofi e basilico.
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di farina 00
3 uova intere
8 carciofi (io ho usato quelli piccolini, direttamente dall'orto, se usate quelli grandi 6 vanno bene)
sale e pepe q.b.
200 gr di ricotta
2 manciate di parmigiano
olio e.v.o. q.b.
1 goccio di latte
10/15 foglie di basilico
burro q.b.
Per prima cosa preparate la pasta fresca (per vedere come andare qua). Una volta ottenuta una palla omogenea e morbida, impellicolatela e ponetela a riposare in frigo per circa 30 minuti.
Nel frattempo pulite i carciofi pelando i gambi, eliminando le foglie esterne troppo dure (toglietele fino a che non diventeranno più chiare), le spine e la barba interna al carciofo.
Tagliateli e poneteli in una ciotola con acqua e limone.
Ungete una padella con un po' d'olio, fate scaldare ed unite i carciofi.
Cuocete per qualche minuto, salate, poi bagnate con un po' d'acqua, coprite e lasciate andare fino a che non diventeranno morbidissimi.
Una volta pronti trasferiteli in un mixer (facendo attenzione che non sia rimasta troppa acqua di cottura), unite la ricotta, una manciata di parmigiano, 5/6 foglie di basilico lavate e asciugate, un filo d'olio e un goccio di latte.
Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Assaggiate e regolate di sale e pepe.
Tirate fuori la pasta dal frigo ed iniziate a preparare i vostri ravioli. Io ho scelto come forma la mezzaluna ma sta a voi decidere quella che preferite.
Se opterete per la mia stessa utilizzate un coppapasta rotondo e ricordatevi di lasciare un po' di spazio tra un mucchietto di ripieno e l'altro.
Ricordate anche che più è grosso il coppapasta più ripieno dovrete mettere in modo da avere una buona proporzione pasta/ripieno.
Man mano che li preparate disponeteli su una spianatoia infarinata.
Se non li servirete subito congelateli ricordandovi di appoggiarli su un canovaccio infarinato e di fare in modo che non si tocchino. Una volta congelateli trasferiteli in un apposito sacchetto.
Quando vi serviranno basterà immergerli in acqua bollente salata e aspettare 4 minuti dal bollore.
Una volta cotti scolateli dall'acqua delicatamente e saltateli con due noci di burro e 5/6 foglie di basilico spezzettate grossolanamente.
Servite con una foglia di basilico e una spolverata di parmigiano.
Buon appetito,
Valerie :)
venerdì 17 aprile 2015
Risotto alla "pummarola" con salvia ed anelli di cipolla fritti.
Questa mattina mi sono svegliata presto e, insieme alla sveglia, ho subito sentito un altro, inconfondibile rumore che speravo di non udire più per un po': pioggia.
Pioggia leggera, di quella che, battendo sul vetro, ti sveglia nelle giornate autunnali.
Ma autunnali! Non ad Aprile!
La mattinata è proseguita nel grigiore, mentre io, con un atteggiamento più da pieno inverno che da primavera, mi godevo il caffè guardando troppe puntate del mio nuovo programma preferito.
Che, guarda un po', tratta di viaggi. Sono stata ad Honolulu per un'ora e a Vancouver per un'altra.
Mica male.
Poi sono tornata alla realtà e mi sono accorta che avevo il pranzo da preparare ed un frigo vuoto.
Pioveva ancora quindi zero voglia di uscire. L'unica soluzione possibile era inventarsi qualcosa, e alla svelta.
Proprio mentre armeggiavo tra mestoli e padelle, i primi raggi di sole hanno iniziato a fare capolino trasformando del tutto la giornata.
Tutto ciò mi ha ricordato questo mio ultimo periodo di vita.
Quando ho finito il mio primo stage, circa un mese e mezzo fa, mi ci è voluto davvero poco per incupirmi e deprimermi del mio essere obbligata a stare a casa.
Era semplicemente vacanza, quella che una volta aspettavo tutto l'anno ed ora mi stava stretta.
Poi, pian piano, ha iniziato a spuntare di nuovo il sole. Fino ad arrivare ad oggi.
Martedì si ricomincia una nuova avventura ed ogni giorno che passa sono un po' più smaniosa di partire.
Sarà una sorpresa anche per voi il mio nuovo impiego e, credetemi, vi stupirà.
Vi dico solo che cambio città e regione... si accettano scommesse.. ;)
Ma, ora, passiamo alla cucina!
Ma, ora, passiamo alla cucina!
Oggi vi propongo un risotto speciale, l'ho "creato" da quelle poche cose che avevo nel frigo.
Costi bassissimi e tanto, tanto sapore.
Una sola specificazione che mi sento di fare: questa è la pummarola di casa mia. Non è la ricetta classica, anche se ci si avvicina molto.
Io ho usato la cipolla, usate lo scalogno se volete. Non ho messo aglio per stavolta, ma senz'altro anche con dev'essere ottima!
Insomma, tutto ciò per dire che questo risotto è fantastico con la pummarola, qualsiasi sia la vostra ricetta, basta sia fatta con amore e attenzione ;)
Insomma, tutto ciò per dire che questo risotto è fantastico con la pummarola, qualsiasi sia la vostra ricetta, basta sia fatta con amore e attenzione ;)
Risotto alla "pummarola" con salvia ed anelli di cipolla fritti.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di riso carnaroli
2 scatole di polpa di pomodoro Mutti
aromi (salvia, rosmarino, basilico)
8 foglie di salvia grandi
2 cipolle
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
zucchero q.b.
1 tomino sott'olio
burro q.b.
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
vino bianco 1 bicchiere
olio di semi per friggere q.b.
Per prima cosa preparate la pummarola: in una casseruola ponete dell'olio d'oliva, aggiungete la cipolla tritata e fate ammorbidire a fuoco dolce (se necessario con un po' d'acqua).
Unite la polpa di pomodoro, regolate di sale e zucchero in modo che l'acidità sia giusta e unite un mazzetto aromatico.
Per quest'ultimo basterà legare insieme degli aromi con un po' di spago da cucina, in modo che poi siano facili da eliminare.
Fatelo sobbollire per un po', in modo che i sapori si amalghimino bene.
Unite a questo punto un mezzo tomino sott'olio ben sbriciolato, fate cuocere ancora un po' poi eliminate gli aromi e frullate il tutto con un minipimer, dovete ottenere una salsa abbastanza densa.
In una padella fate sciogliere una grossa noce di burro, unite il riso e giratelo bene in modo che diventi lucido.
Fate cuocere due o tre minuti poi sfumate con del vino bianco e lasciatelo evaporare a fiamma media senza toccarlo.
Iniziate a cuocere il risotto regolandolo di sale fin da subito.
Quando sarete circa a metà cottura aggiungete 3 cucchiai di pummarola e continuate a cuocere.
Poco prima di spegnere unite un altro cucchiaio di sugo in modo che risulti ben rosso.
Intanto fate scaldare dell'olio per friggere e, quando sarà a temperatura, friggete dei sottili anelli di cipolla e della salvia lavata e ben asciugata. Scolateli su carta assorbente e salate leggermente.
Quando il riso sarà cotto, spegnete, unite una noce di burro, il parmigiano, coprite per un minuto e poi mantecatelo saltandolo come se fosse una pasta.
Impiattate subito ponendo al centro degli anelli di cipolla e due foglie di salvia fritta.
Qua e là disponete qualche "briciola" di tomino.
In questo piatto, nato così dal nulla, c'è davvero tutto: il dolce sapore del pomodoro, il croccante della parte fritta e l'acidulo del tomino che, conservato con olio e aceto, dà una nota completamente diversa al piatto.
Semplicemente,
Buon appetito.
Valerie :)
giovedì 12 marzo 2015
Cannelloni con ragù di pesce bianco e spuma di ricotta di Seirass.
La Primavera si avvicina sempre più e, finalmente, il cambiamento si inizia a sentire.
I primi giubbotti più leggeri, la voglia di uscire a fare delle passeggiate: tutto cambia.
Per me questo è un momento un po' difficile, sono "costretta" a stare a casa.. non nel senso che io non sia libera di uscire, quanto più non sono libera di lavorare.
Ricordo benissimo che, quando andavo a scuola, una settimana di vacanza mi sembrava durare un secondo, ora mi sembra durare un mese.
Parlandone ad una mia amica mi sono sentita dire che ciò accade perché "ora faccio quello che mi piace".
Verissimo. Ma ciò mi aiuta ancor meno.
In questi giorni mi sono sentita spesso un po' giù, cosa che non è decisamente tipica del mio carattere. E questo è, in realtà, il motivo per cui ho lasciato passare un po' di tempo dal blog, non amo scrivere se non ho l'umore adatto..
Ma oggi è un altro giorno e mi piace credere che sia un giorno migliore.
Il sole splende ed io mi sento di nuovo viva :)
Quindi non potevo che condividere una ricetta a cui sono particolarmente legata, la pensavo da tempo e vederla realizzata nel piatto è stato un vero piacere.
Non ha una lavorazione brevissima ma potete sempre optare per dei cannelloni già pronti che vi accorceranno notevolmente il lavoro.
Cannelloni con ragù di pesce bianco e spuma di ricotta di Seirass.
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di farina 00
2 uova
150 gr di ricotta di Seirass
1 branzino grosso o 2 piccoli
uova di lompo q.b.
4 gamberi
2 calamari
nero di seppia q.b.
200 gr di latte
20 gr di burro
15 gr di farina
sale e pepe bianco q.b.
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pizzico di noce moscata
2 bicchieri di vino bianco
In una casseruola mettete un goccio d'olio, unite la carota, il sedano e la cipolla tagliata a pezzettoni, le teste ed i carapaci dei gamberi (che avrete pulito in precedenza), fate tostare molto bene, sfumate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare e coprite a filo con acqua fredda. Cuocete coperto a fiamma bassa per circa 2 ore.
Poi preparate la pasta fresca (vedi qui), quando avrete ottenuto un panetto liscio mettetelo in frigo a riposare per circa 30 minuti.
Preparate il ragù: se non ve lo siete già fatto pulire dal pescivendolo pulite il pesce e sfilettatelo, privatelo delle spine con l'aiuto di una pinza spinapesce e tagliatelo a cubetti di circa 0,5 cm.
Fate lo stesso anche con i gamberi.
Scaldate in una padella due cucchiai d'olio, aggiungete la polpa di branzino, fate "colorare", poi unite i gamberi e sfumate con il vino bianco.
Fate evaporare l'alcool a fiamma alta, regolate di sale, pepe e spegnete (è una cottura molto veloce che tiene conto anche del tempo in forno).
Preparate la besciamella: in un pentolino fate scaldare il latte, in un altro sciogliete il burro, unite la farina a quest'ultimo e mescolate subito con l'aiuto di una frusta (otterrete il roux).
Fatelo cuocere per qualche secondo in modo che si colori leggermente poi iniziate ad aggiungere il latte (che unirete in due volte) sempre mescolando con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Una volta che si sarà addensata cuocete, sempre mescolando, per ancora un minuto poi spegnete, regolate di sale, un pizzico di noce moscata e coprite con la pellicola a contatto.
Riprendete la pasta fresca, tiratela fino al penultimo passaggio e ottenete dei rettangoli non troppo grossi (aiutatevi con una rotella tagliapasta); scottateli in acqua bollente leggermente salata per 2 minuti circa.
Scolateli appoggiandoli su un canovaccio pulito.
Riempiteli con il ragù di pesce lasciando però un po' di spazio alle estremità, chiudeteli e poneteli a gruppi di due su una leccarda coperta da carta forno.
Filtrate la bisque di gamberi che avevate preparato inizialmente e mischiatela con la besciamella, non unitela tutta ma procedete fino a che non otterrete una besciamella leggermente rosata, non troppo spessa e con un buon sapore di gambero.
Fatela colare sui cannelloni in modo che siano ben coperti e infornate a 180 gradi per circa 20/30 minuti (dopo i 20 iniziate a controllarli).
Nel frattempo pulite i calamari e tagliateli a rondelline mantenendo intatti i ciuffi.
Ponete in una ciotola la ricotta di Seirass con un goccio di latte, un pizzico di sale e montatela con delle fruste elettriche per qualche secondo in modo che diventi bella spumosa.
Ponetela in una sac a poche con bocchetta a stella.
Fate scaldare una padella con un goccio d'olio e cuocete a fiamma alta gli anelli di calamaro. Salate.
Sfornate i cannelloni, fateli riposare 5 minuti, poneteli sul piatto di portata, riempite con la ricotta le estremità, poneteci qualche uova di lompo e qualche goccia di bisque di crostacei.
Completate il piatto con gli anelli di calamaro spadellati e qualche goccia di nero di seppia.
Buon appetito,
Valerie :)
I primi giubbotti più leggeri, la voglia di uscire a fare delle passeggiate: tutto cambia.
Per me questo è un momento un po' difficile, sono "costretta" a stare a casa.. non nel senso che io non sia libera di uscire, quanto più non sono libera di lavorare.
Ricordo benissimo che, quando andavo a scuola, una settimana di vacanza mi sembrava durare un secondo, ora mi sembra durare un mese.
Parlandone ad una mia amica mi sono sentita dire che ciò accade perché "ora faccio quello che mi piace".
Verissimo. Ma ciò mi aiuta ancor meno.
In questi giorni mi sono sentita spesso un po' giù, cosa che non è decisamente tipica del mio carattere. E questo è, in realtà, il motivo per cui ho lasciato passare un po' di tempo dal blog, non amo scrivere se non ho l'umore adatto..
Ma oggi è un altro giorno e mi piace credere che sia un giorno migliore.
Il sole splende ed io mi sento di nuovo viva :)
Quindi non potevo che condividere una ricetta a cui sono particolarmente legata, la pensavo da tempo e vederla realizzata nel piatto è stato un vero piacere.
Non ha una lavorazione brevissima ma potete sempre optare per dei cannelloni già pronti che vi accorceranno notevolmente il lavoro.
Cannelloni con ragù di pesce bianco e spuma di ricotta di Seirass.
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di farina 00
2 uova
150 gr di ricotta di Seirass
1 branzino grosso o 2 piccoli
uova di lompo q.b.
4 gamberi
2 calamari
nero di seppia q.b.
200 gr di latte
20 gr di burro
15 gr di farina
sale e pepe bianco q.b.
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pizzico di noce moscata
2 bicchieri di vino bianco
In una casseruola mettete un goccio d'olio, unite la carota, il sedano e la cipolla tagliata a pezzettoni, le teste ed i carapaci dei gamberi (che avrete pulito in precedenza), fate tostare molto bene, sfumate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare e coprite a filo con acqua fredda. Cuocete coperto a fiamma bassa per circa 2 ore.
Poi preparate la pasta fresca (vedi qui), quando avrete ottenuto un panetto liscio mettetelo in frigo a riposare per circa 30 minuti.
Preparate il ragù: se non ve lo siete già fatto pulire dal pescivendolo pulite il pesce e sfilettatelo, privatelo delle spine con l'aiuto di una pinza spinapesce e tagliatelo a cubetti di circa 0,5 cm.
Fate lo stesso anche con i gamberi.
Scaldate in una padella due cucchiai d'olio, aggiungete la polpa di branzino, fate "colorare", poi unite i gamberi e sfumate con il vino bianco.
Fate evaporare l'alcool a fiamma alta, regolate di sale, pepe e spegnete (è una cottura molto veloce che tiene conto anche del tempo in forno).
Preparate la besciamella: in un pentolino fate scaldare il latte, in un altro sciogliete il burro, unite la farina a quest'ultimo e mescolate subito con l'aiuto di una frusta (otterrete il roux).
Fatelo cuocere per qualche secondo in modo che si colori leggermente poi iniziate ad aggiungere il latte (che unirete in due volte) sempre mescolando con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Una volta che si sarà addensata cuocete, sempre mescolando, per ancora un minuto poi spegnete, regolate di sale, un pizzico di noce moscata e coprite con la pellicola a contatto.
Riprendete la pasta fresca, tiratela fino al penultimo passaggio e ottenete dei rettangoli non troppo grossi (aiutatevi con una rotella tagliapasta); scottateli in acqua bollente leggermente salata per 2 minuti circa.
Scolateli appoggiandoli su un canovaccio pulito.
Riempiteli con il ragù di pesce lasciando però un po' di spazio alle estremità, chiudeteli e poneteli a gruppi di due su una leccarda coperta da carta forno.
Filtrate la bisque di gamberi che avevate preparato inizialmente e mischiatela con la besciamella, non unitela tutta ma procedete fino a che non otterrete una besciamella leggermente rosata, non troppo spessa e con un buon sapore di gambero.
Fatela colare sui cannelloni in modo che siano ben coperti e infornate a 180 gradi per circa 20/30 minuti (dopo i 20 iniziate a controllarli).
Nel frattempo pulite i calamari e tagliateli a rondelline mantenendo intatti i ciuffi.
Ponete in una ciotola la ricotta di Seirass con un goccio di latte, un pizzico di sale e montatela con delle fruste elettriche per qualche secondo in modo che diventi bella spumosa.
Ponetela in una sac a poche con bocchetta a stella.
Fate scaldare una padella con un goccio d'olio e cuocete a fiamma alta gli anelli di calamaro. Salate.
Sfornate i cannelloni, fateli riposare 5 minuti, poneteli sul piatto di portata, riempite con la ricotta le estremità, poneteci qualche uova di lompo e qualche goccia di bisque di crostacei.
Completate il piatto con gli anelli di calamaro spadellati e qualche goccia di nero di seppia.
Valerie :)
lunedì 2 marzo 2015
Risotto alle alici con briciole di rapa rossa e basilico fritto.
Oggi vi scrivo davvero, davvero contenta.
Buon appetito e buona settimana,
Valerie :)
Sarà per il bel sole che splende fuori dalla finestra, sarà che sono proprio orgogliosa del pranzo che ho preparato.. sarà che ho tante, tante cose da raccontarvi!
Come previsto il mio stage è finito due giorni fa e di colpo tre mesi e mezzo mi sono sembrati volati in un baleno.
Come previsto il mio stage è finito due giorni fa e di colpo tre mesi e mezzo mi sono sembrati volati in un baleno.
Ora, davanti a me, si aprono due mesi di incertezza.
Il motivo per cui ho concluso proprio ora il mio stage è che presto dovrò subire una piccola operazione che avrà bisogno del suo periodo di degenza per cui prevedo di dovermi fermare per un mesetto.
La data però non è ancora fissata ed io spero di saperla molto, molto presto.
L'operazione non mi preoccupa in quanto non è nulla di grave, quanto più mi spaventa l'idea di fermarmi per così tanto tempo.
Lo so, a molti un mese e mezzo di stop non sembrerà la fine ma, pur essendo a casa solo da ieri, già iniziano a venirmi le prime ansie..
Per certi aspetti conosco bene la pigrizia e so che mi appartiene ma preferirei fare qualsiasi cosa pur di non dover rimanere in casa ad aspettare di rimettermi in forma..
Malgrado ciò non perdo il mio ottimismo, so che una volta che avrò affrontato e superato questo momento mi aspetteranno tante altre esperienze meravigliose.. :)
Intanto mi godo queste belle giornate recuperando tanti momenti persi con le amiche e preparando piatti che volevo preparare da troppo tempo..
Quello che vi propongo è stato il nostro pranzo di oggi e ha ricevuto l'approvazione dei miei fratelli (piuttosto esigenti se si parla di cibo)!
La caratteristica di questo risotto, dal gusto sinceramente sorprendente, sono gli ingredienti: pochi, di qualità ma sopratutto economici.
Sono la prima ad apprezzare determinati prodotti, eccellenti ma costosi, ma credo che sia importante anche valorizzare materie prime fantastiche a basso prezzo.
Non so se avete avuto l'occasione di vedere l'intervento di Massimo Bottura a "Che tempo che fa" ieri sera ma le sue parole sullo spreco del cibo e sull'importanza di saper valorizzare tutti gli ingredienti sono state davvero di ispirazione.
Quindi segnatevi questa lista e scommetto che nessuno riuscirà ad indovinare quante poche cose abbiate utilizzato per questo risotto!
Risotto alle alici con briciole di rapa rossa e basilico fritto.
Risotto alle alici con briciole di rapa rossa e basilico fritto.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di riso Carnaroli
2 noci di burro Occelli
1 vasetto di alici sott'olio
2 rape rosse bollite e spellate (volendo le vendono anche imbustate al supermercato)
4 fette di pane
olio e.v.o. q.b.
1 goccio di panna fresca
sale q.b.
brodo vegetale q.b.
1 bicchiere abbondante di vino bianco
1 cipolla
8 foglie di basilico
olio di semi per friggere
Per prima cosa occupatevi delle rape: sminuzzatele con l'aiuto di un coltello ben affilato fino a che non saranno a dadini, conditele con un goccio d'olio, un pizzico di sale, disponetele in modo uniforme su una teglia con carta forno e infornate a 100 gradi per un'ora circa.
Prelevate le alici dal vasetto (a peso sgocciolato dovrete averne circa 100 grammi) e dividetele in tre porzioni: due sminuzzatele velocemente al coltello (tanto poi si scioglieranno in cottura), la terza parte ponetela in un mixer con il pane.
Frullate fino ad ottenere delle briciole, condite con un filo d'olio e ponetele su una teglia con carta forno, infornate insieme alle rape per 10/15 minuti (fino a che non saranno ben dorate).
Tritate la cipolla e ponetela in un wok (o una padella capiente) con un po' d'olio, fatela stufare e unite un terzo delle alici sminuzzate, quando la cipolla sarà pronta unite il riso e fatelo tostare a fuoco medio per 1 / 2 minuti, rigirandolo bene in modo che i chicchi diventino lucidi.
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare a fuoco alto senza toccare il riso.
Una volta che l'alcool sarà evaporato abbassate il fuoco e iniziate ad aggiungere brodo (potreste anche usare il dado ma alla fin fine cosa costa mettere su carote, cipolle, sedano e tanta tanta acqua?), salate (poco!! Le alici sono già ben salate.. se necessario ne aggiungerete dopo) e portate avanti la cottura fino a che il riso non sarà pronto.
Nel frattempo sciogliete in un pentolino il burro con l'ultima parte di alici che vi è rimasta e mettete sul fuoco dell'olio di semi a scaldare.
Una volta che il riso sarà pronto spegnete, unite il burro aromatizzato, un terzo delle briciole di pane croccante, un goccio di panna e fate riposare con il coperchio per un minuto.
Intanto friggete le foglie di basilico (attenzione che non appena le mettete giù potrebbero schizzare) e scolatele su carta assorbente. Salate leggermente.
Dopo di che mantecate il riso facendolo saltare nella padella e, se necessario, aggiungete ancora un mestolo di brodo.
Servite subito decorando con le briciole di rapa rossa, le briciole di pane alle alici rimaste ed il basilico fritto.
Buon appetito e buona settimana,
Valerie :)
giovedì 29 gennaio 2015
Ravioli di zucca con crema al gorgonzola piccante.
Il primo mese dell'anno è ormai quasi finito e, con lui, tutta la magia tipica delle feste.
Se siete di quelle persone che amano l'inverno solo per il Natale, allora starete già sicuramente sognando l'estate, le vacanze ed il mare.
Io amo l'inverno, come l'estate, ma ammetto che Febbraio è un mese strano, che mi mette paura, quest'anno più che mai.
È forse il mese più freddo dell'anno ma, paradossalmente, rappresenta anche la fine di questo periodo.
Da Marzo in poi tutto cambia e tutto si risveglia.
Anche se il freddo non ci abbandona completamente, le giornate si allungano, i colori cambiano e, innegabilmente, torna la voglia di uscire e godersi la primavera che verrà.
È una stagione stimolante sotto tutti i punti di vista e la cucina non è da meno: sui banchi del mercato cambiano verdure e prodotti tipici ed i piatti si tingono di nuovi, vivaci colori.
Quest'anno temo Febbraio più del solito poiché finirà la mia prima esperienza di stage in un ristorante e mi ritroverò a fare delle scelte importanti che determineranno il destino della mia estate (e forse anche un po' della mia vita..).
Per ora comunque, mi godo il periodo che sto vivendo, sarebbe difficile, al momento, immaginare una realtà migliore di questa.
Per rimanere in tema, oggi vi propongo un piatto con un ingrediente che è quasi alla fine della sua gloriosa stagione: la zucca.
Regina dell'autunno/inverno è ancora possibile trovarla buona al mercato ma bisogna affrettarsi.. quindi fate come me, che appena ricevuta una delle ultime zucche dall'orto della nonna, l'ho pulita, affettata e trasformata in un goloso ripieno che fa felici davvero tutti ;)
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di zucca
1 manciata di amaretti secchi
400 gr di farina 00
1 manciata di amaretti secchi
400 gr di farina 00
4 uova
200 gr di gorgonzola piccante
latte q.b.
sale e pepe q.b.
parmigiano reggiano grattugiato q.b.
salvia q.b.
Per prima cosa occupatevi della pasta fresca: su una spianatoia di legno create una "fontana" di farina, rompeteci dentro le uova e iniziate a sbatterle con una forchetta assorbendo man mano la farina. Quando avrete ottenuto un composto abbastanza denso rompete la fontana ed impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.
Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciate riposare almeno mezz'ora in frigorifero.
Nel frattempo pulite la zucca, eliminando i semi e la buccia, e tagliatela a cubettoni.
Mettetela in una teglia da forno con sale, pepe e mezzo bicchiere d'acqua, infornate a 180 gradi per 20/25 minuti, fino a che non sarà molto morbida.
Una volta pronta frullatela in un minipimer insieme a qualche amaretto secco (io non li amo troppo troppo dolci ma sta a voi decidere quanti aggiungerne) e regolate di sale e pepe se necessario.
Stendete la pasta molto sottile (se utilizzate la macchina a manovella tiratela all'ultima tacca) e farcitela ottenendo dei ravioli di medie dimensioni.
Con una rotella tagliapasta zigrinata ritagliate gli eccessi di pasta ed ottenete i ravioli che metterete su un canovaccio infarinato.
Proseguite fino ad esaurimento ingredienti. Se li consumerete entro breve poneteli in frigo fino al momento della cottura (che dev'essere di circa 4 minuti) se no congelateli e buttateli direttamente in acqua bollente al momento di servirli.
Preparate la salsa: in un pentolino a fondo spesso ponete il gorgonzola piccante privato della buccia ed il latte: non c'è una dose esatta ma, dovendo ottenere una salsa non troppo liquida, vi consiglio di iniziare con poco latte per aggiungerlo poi dopo se servisse.
Servite i vostri ravioli con la salsa, qualche amaretto sbriciolato grossolanamente, una grattata di parmigiano e qualche fogliolina di salvia.
200 gr di gorgonzola piccante
latte q.b.
sale e pepe q.b.
parmigiano reggiano grattugiato q.b.
salvia q.b.
Per prima cosa occupatevi della pasta fresca: su una spianatoia di legno create una "fontana" di farina, rompeteci dentro le uova e iniziate a sbatterle con una forchetta assorbendo man mano la farina. Quando avrete ottenuto un composto abbastanza denso rompete la fontana ed impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.
Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciate riposare almeno mezz'ora in frigorifero.
Nel frattempo pulite la zucca, eliminando i semi e la buccia, e tagliatela a cubettoni.
Mettetela in una teglia da forno con sale, pepe e mezzo bicchiere d'acqua, infornate a 180 gradi per 20/25 minuti, fino a che non sarà molto morbida.
Una volta pronta frullatela in un minipimer insieme a qualche amaretto secco (io non li amo troppo troppo dolci ma sta a voi decidere quanti aggiungerne) e regolate di sale e pepe se necessario.
Stendete la pasta molto sottile (se utilizzate la macchina a manovella tiratela all'ultima tacca) e farcitela ottenendo dei ravioli di medie dimensioni.
Con una rotella tagliapasta zigrinata ritagliate gli eccessi di pasta ed ottenete i ravioli che metterete su un canovaccio infarinato.
Proseguite fino ad esaurimento ingredienti. Se li consumerete entro breve poneteli in frigo fino al momento della cottura (che dev'essere di circa 4 minuti) se no congelateli e buttateli direttamente in acqua bollente al momento di servirli.
Preparate la salsa: in un pentolino a fondo spesso ponete il gorgonzola piccante privato della buccia ed il latte: non c'è una dose esatta ma, dovendo ottenere una salsa non troppo liquida, vi consiglio di iniziare con poco latte per aggiungerlo poi dopo se servisse.
Servite i vostri ravioli con la salsa, qualche amaretto sbriciolato grossolanamente, una grattata di parmigiano e qualche fogliolina di salvia.
Buon appetito,
Valerie :)
Valerie :)
lunedì 10 novembre 2014
Risotto con coniglio, verdurine e polvere di olive taggiasche.
Di nuovo qua, non solo su queste pagine ma anche sul mio letto, nella mia casa, nella mia città.
Il mio primo corso di cucina professionale è terminato una settimana fa e, non vi nego, che tornare a casa sia stato un piccolo trauma.
Non necessariamente in senso negativo, qui ho ritrovato la mia famiglia, i miei amici ed alcune vecchie abitudini che pensavo di aver ormai dimenticato.
Quando dico che è stato "traumatico" intendo dire che, anche se può sembrare strano, un po' me l'ero dimenticato com'era "casa".
Se c'è una cosa che mi risulta facilissima, quella è ambientarmi: così era diventata "casa" la mia stanza in un appartamento di Manchester, era diventata "l'abitudine" partire tutte insieme alle nove meno dieci per andare a scuola e poi fare cena con le insalate di Sainsbury's (si, lo so che dovrei aver appena concluso un corso di cucina..).
Dopo qualche settimana "casa" sarebbe diventato il mio appartamento a Colorno, sarebbe diventata "abitudine" il "karaoke" con le amiche il giovedì sera (o dovrei chiamarla una discoteca fai da te?) e la cena tutte insieme portando le sedie dalle proprie cucine perché non ce n'erano mai abbastanza.
Ed ora un po' tutto questo mi manca.
Ma so anche che è l'inizio di un viaggio stupendo e non c'è un giorno in cui mi penta di aver intrapreso questa strada.
Ma so anche che è l'inizio di un viaggio stupendo e non c'è un giorno in cui mi penta di aver intrapreso questa strada.
Risotto con coniglio, verdurine e polvere di olive taggiasche.
Ingredienti per 6 persone:
350 gr di coniglio a tocchetti (il peso è calcolato sulla sola polpa)
600 gr di riso superfino (tipologia Roma, Arborio, Carnaroli)
2 zucchine
3 carote
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco abbondante
acqua q.b.
3 noci di burro
sale q.b.
pepe bianco q.b.
1 barattolo di olive taggiasche (meglio se denocciolate)
1 mazzolino di prezzemolo
3 cucchiai abbondanti di robiola
1 manciata di parmigiano grattugiato
Per prima cosa occupatevi delle olive: se non sono già denocciolate eliminate il nocciolo, tritatele al coltello, ponetele su una placca e infornatele a 130 gradi ventilato per un'ora/un'ora e mezza.
Poi occupatevi del coniglio: io vi consiglio di acquistarne metà già diviso in pezzi, se no potete ovviamente dividerlo voi.
Disossatelo eliminando tutte le ossicine e le parti cartilaginee poi riducete la polpa a cubetti (possibilmente non più grossi di 1 cm).
Fate scaldare due cucchiai d'olio in una casseruola poi unite le ossa del coniglio e una carota tagliata a tocchetti, fate tostare, aggiungete abbondante acqua fredda e mettete su fuoco molto basso. Il brodo dovrà cuocere circa un'ora e mezza.
Lavate le zucchine e le carote (queste ultime andranno pelate) e riducetele a tocchetti di circa 0,5 cm, sminuzzate lo scalogno.
In una casseruola fate scaldare un filo d'olio e una noce di burro, quando si sarà sciolto ed inizierà a sfrigolare aggiungete lo scalogno, le zucchine e le carote. Fate cuocere per 2/3 minuti.
Aggiungete il coniglio a tocchetti e fatelo tostare, dovrà prendere un po' di colore (comunque non più di 4/5 minuti).
A questo punto unite il riso e giratelo bene in modo che diventi "lucido", dopo 2 minuti unite il bicchiere di vino (anche uno e mezzo va bene) e lasciate che evapori da solo, senza andare a toccare il riso.
Quando il vino sarà completamente evaporato e il riso tenderà ad attaccarsi un po' al fondo iniziate ad aggiungere brodo stando un po' più abbondanti verso l'inizio della cottura.
Salate subito dopo il primo mestolo di brodo in modo che il sale possa ben penetrare nel chicco.
Portate il riso a fine cottura (controllate la confezione: di solito va dai 15 ai 18 minuti) aggiungendo un mestolo di brodo alla volta.
Spegnete il fuoco e mantecate con tre cucchiai abbondanti di robiola, due noci di burro fatte precedentemente sciogliere ed un po' di parmigiano (a seconda dei vostri gusti).
Mentre il riso riposa qualche minuto tirate fuori le olive dal forno e tritatele in un mixer dandogli solo una girata (se no si creerà una pasta di olive).
Servite subito completando il risotto con una spolverata di olive taggiasche essiccate e una foglia di prezzemolo.
Ingredienti per 6 persone:
350 gr di coniglio a tocchetti (il peso è calcolato sulla sola polpa)
600 gr di riso superfino (tipologia Roma, Arborio, Carnaroli)
2 zucchine
3 carote
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco abbondante
acqua q.b.
3 noci di burro
sale q.b.
pepe bianco q.b.
1 barattolo di olive taggiasche (meglio se denocciolate)
1 mazzolino di prezzemolo
3 cucchiai abbondanti di robiola
1 manciata di parmigiano grattugiato
Per prima cosa occupatevi delle olive: se non sono già denocciolate eliminate il nocciolo, tritatele al coltello, ponetele su una placca e infornatele a 130 gradi ventilato per un'ora/un'ora e mezza.
Poi occupatevi del coniglio: io vi consiglio di acquistarne metà già diviso in pezzi, se no potete ovviamente dividerlo voi.
Disossatelo eliminando tutte le ossicine e le parti cartilaginee poi riducete la polpa a cubetti (possibilmente non più grossi di 1 cm).
Fate scaldare due cucchiai d'olio in una casseruola poi unite le ossa del coniglio e una carota tagliata a tocchetti, fate tostare, aggiungete abbondante acqua fredda e mettete su fuoco molto basso. Il brodo dovrà cuocere circa un'ora e mezza.
Lavate le zucchine e le carote (queste ultime andranno pelate) e riducetele a tocchetti di circa 0,5 cm, sminuzzate lo scalogno.
In una casseruola fate scaldare un filo d'olio e una noce di burro, quando si sarà sciolto ed inizierà a sfrigolare aggiungete lo scalogno, le zucchine e le carote. Fate cuocere per 2/3 minuti.
Aggiungete il coniglio a tocchetti e fatelo tostare, dovrà prendere un po' di colore (comunque non più di 4/5 minuti).
A questo punto unite il riso e giratelo bene in modo che diventi "lucido", dopo 2 minuti unite il bicchiere di vino (anche uno e mezzo va bene) e lasciate che evapori da solo, senza andare a toccare il riso.
Quando il vino sarà completamente evaporato e il riso tenderà ad attaccarsi un po' al fondo iniziate ad aggiungere brodo stando un po' più abbondanti verso l'inizio della cottura.
Salate subito dopo il primo mestolo di brodo in modo che il sale possa ben penetrare nel chicco.
Portate il riso a fine cottura (controllate la confezione: di solito va dai 15 ai 18 minuti) aggiungendo un mestolo di brodo alla volta.
Spegnete il fuoco e mantecate con tre cucchiai abbondanti di robiola, due noci di burro fatte precedentemente sciogliere ed un po' di parmigiano (a seconda dei vostri gusti).
Mentre il riso riposa qualche minuto tirate fuori le olive dal forno e tritatele in un mixer dandogli solo una girata (se no si creerà una pasta di olive).
Servite subito completando il risotto con una spolverata di olive taggiasche essiccate e una foglia di prezzemolo.
Buon appetito e buona settimana,
Valerie :)
domenica 7 settembre 2014
Cannelloni di melanzane e crema di ricotta.
Finalmente, rieccomi!
Non avevo mai passato così tanto tempo lontano dal blog e, devo dire, che sentivo molto la mancanza di questo mio piccolo spazio.
Che dire? Di cose ne sono successe davvero tante.
Prima (ad inizio Agosto) c'è stato il viaggio in Inghilterra: tre settimane che non avrei potuto immaginare migliori.
Non solo per i posti, meravigliosi, che ho avuto l'occasione di vedere e di vivere ma anche per le persone che ho incontrato. Posso dire a tutti gli effetti di essermi fatta dei nuovi amici, di quelli veri, che non vedi l'ora di riabbracciare.
Dopo essermi "calata" al 100% nell'ambiente inglese sono tornata a casa una settimana fa e, dopo aver passato 16 ore a casa, sono ripartita.
E qui ce ne sarebbe tanto da dire.
Tanto perché, a questo punto, bisogna tornare al discorso tanto agognato del "futuro".
L'estate prima o poi doveva finire e il "futuro" prima o poi doveva iniziare.
Quindi eccomi qua, a Colorno, piccolo paese in provincia di Parma che ospita la scuola Internazionale di Cucina Italiana: in una parola l'Alma.
Forse avrete già sentito parlare di questa scuola, oppure sarà la prima volta che la sentirete; fatto sta che sono qui a frequentare un corso di Tecniche Base per inseguire un sogno grande, grandissimo che mi accompagna da più di due anni a questa parte.
La prima settimana si è conclusa giusto due giorni fa e davanti a me rimangono ancora otto settimane e tante speranze.
Ma avremo modo di parlarne e riparlarne. Ora vi scrivo dal mio appartamento a Colorno in cui sono appena tornata dopo un weekend di nuovo a casa. Per raccontare tutto alla mia famiglia, ai miei amici, E vi assicuro che sono stati fiumi di parole.
Visto che voglio evitare di "inondarvi" già al primo post, salto alla ricetta, una ricetta semplice, dal profumo casalingo (ora più che mai capisco bene cosa sia il profumo casalingo) che ho preparato prima di partire e che aspettava solo queste pagine.
Questa, comunque, è la mia scelta e sono molto felice di condividerla con voi.
Cannelloni di melanzane e crema di ricotta.
500 gr di ricotta
1 cipollotto
100 ml di birra
100 gr di ricotta salata
400 gr di melanzane
1 mazzetto di basilico
200 gr di salsiccia
300 gr di passata di pomodoro
150 gr di parmigiano
1 spicchio d'aglio
500 ml di latte
50 gr di burro
40 gr di farina
sale q.b.
noce moscata q.b.
olio e.v.o. q.b.
Se avete dei cannelloni già pronti (di quelli che si trovano al supermercato) potete partire direttamente dalla salsiccia: in un tegame ponete due cucchiai d'olio a scaldare, tritate finemente il cipollotto e mettetelo a soffriggere per qualche minuto.
Togliete la pelle alla salsiccia e tagliatela a tocchetti, aggiungetela al cipollotto e fatela rosolare, dopodiché sgranatela bene con una forchetta.
Quando sarà ben rosolata sfumate con la birra e fatela evaporare a fuoco medio.
Tagliate le melanzane a cubetti e fatele friggere in 5-6 cucchiai d'olio. Scolatele, aiutandovi con un ragno da cucina, su carta assorbente.
Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro: in un tegame mettete a scaldare 2 cucchiai d'olio e l'aglio in camicia, appena sarà caldo aggiungete la passata, salate e fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. Eliminate poi l'aglio.
Siete ora pronti per preparare la farcia dei nostri cannelloni: in una ciotola ponete la ricotta, delle foglie di basilico spezzate, i cubetti di melanzana fritti, la salsiccia, il parmigiano grattugiato e amalgamate bene.
Assaggiate e regolate di sale e pepe, dopodiché aggiungete 6/7 cucchiai di passata di pomodoro fino ad ottenere una crema piuttosto densa e rossastra.
Riempite una sac à poche con questo composto e mettetela in frigo ben chiusa.
Preparate ora la besciamella: in un pentolino mettete a scaldare il latte, in un altro ponete il burro a sciogliere, non appena sarà sciolto aggiungete la farina e mescolate subito con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Fate cuocere il vostro roux per circa un minuto mescolando di tanto in tanto poi iniziate ad aggiungere latte caldo, potete aggiungerlo in tre volte. Non smettete mai di mescolare vigorosamente con una frusta se non volete ottenere una besciamella grumosa.
Una volta che la salsa si sarà ben addensata fate cuocere ancora qualche minuto (sempre mescolando) e poi spegnete. Assaggiate, salate e aggiungete un pizzico di noce moscata.
Sul fondo di una pirofila stendete un cucchiaio di passata ed uno di besciamella poi iniziate a farcire i vostri cannelloni con la sac à poche.
Se utilizzate quelli già pronti non ci sarà bisogno di sbollentarli, in caso contrario sbollentate le vostre sfoglie in acqua bollente 30 secondi prima di formare il cannellone.
Sistemate i cannelloni farciti ben vicini tra loro poi ricoprite con uno strato di besciamella ed uno di passata. Grattugiate sulla superficie della ricotta salata in scaglie ed infornate a 180 gradi (170 se ventilato) per 45 minuti.
Sfornate e lasciate riposare 10/15 minuti prima di servire.
Non solo per i posti, meravigliosi, che ho avuto l'occasione di vedere e di vivere ma anche per le persone che ho incontrato. Posso dire a tutti gli effetti di essermi fatta dei nuovi amici, di quelli veri, che non vedi l'ora di riabbracciare.
Dopo essermi "calata" al 100% nell'ambiente inglese sono tornata a casa una settimana fa e, dopo aver passato 16 ore a casa, sono ripartita.
E qui ce ne sarebbe tanto da dire.
Tanto perché, a questo punto, bisogna tornare al discorso tanto agognato del "futuro".
L'estate prima o poi doveva finire e il "futuro" prima o poi doveva iniziare.
Quindi eccomi qua, a Colorno, piccolo paese in provincia di Parma che ospita la scuola Internazionale di Cucina Italiana: in una parola l'Alma.
Forse avrete già sentito parlare di questa scuola, oppure sarà la prima volta che la sentirete; fatto sta che sono qui a frequentare un corso di Tecniche Base per inseguire un sogno grande, grandissimo che mi accompagna da più di due anni a questa parte.
La prima settimana si è conclusa giusto due giorni fa e davanti a me rimangono ancora otto settimane e tante speranze.
Ma avremo modo di parlarne e riparlarne. Ora vi scrivo dal mio appartamento a Colorno in cui sono appena tornata dopo un weekend di nuovo a casa. Per raccontare tutto alla mia famiglia, ai miei amici, E vi assicuro che sono stati fiumi di parole.
Visto che voglio evitare di "inondarvi" già al primo post, salto alla ricetta, una ricetta semplice, dal profumo casalingo (ora più che mai capisco bene cosa sia il profumo casalingo) che ho preparato prima di partire e che aspettava solo queste pagine.
Questa, comunque, è la mia scelta e sono molto felice di condividerla con voi.
Cannelloni di melanzane e crema di ricotta.
Ingredienti per 6 persone:
500 gr di ricotta
1 cipollotto
100 ml di birra
100 gr di ricotta salata
400 gr di melanzane
1 mazzetto di basilico
200 gr di salsiccia
300 gr di passata di pomodoro
150 gr di parmigiano
1 spicchio d'aglio
500 ml di latte
50 gr di burro
40 gr di farina
sale q.b.
noce moscata q.b.
olio e.v.o. q.b.
Se avete dei cannelloni già pronti (di quelli che si trovano al supermercato) potete partire direttamente dalla salsiccia: in un tegame ponete due cucchiai d'olio a scaldare, tritate finemente il cipollotto e mettetelo a soffriggere per qualche minuto.
Togliete la pelle alla salsiccia e tagliatela a tocchetti, aggiungetela al cipollotto e fatela rosolare, dopodiché sgranatela bene con una forchetta.
Quando sarà ben rosolata sfumate con la birra e fatela evaporare a fuoco medio.
Tagliate le melanzane a cubetti e fatele friggere in 5-6 cucchiai d'olio. Scolatele, aiutandovi con un ragno da cucina, su carta assorbente.
Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro: in un tegame mettete a scaldare 2 cucchiai d'olio e l'aglio in camicia, appena sarà caldo aggiungete la passata, salate e fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. Eliminate poi l'aglio.
Siete ora pronti per preparare la farcia dei nostri cannelloni: in una ciotola ponete la ricotta, delle foglie di basilico spezzate, i cubetti di melanzana fritti, la salsiccia, il parmigiano grattugiato e amalgamate bene.
Assaggiate e regolate di sale e pepe, dopodiché aggiungete 6/7 cucchiai di passata di pomodoro fino ad ottenere una crema piuttosto densa e rossastra.
Riempite una sac à poche con questo composto e mettetela in frigo ben chiusa.
Preparate ora la besciamella: in un pentolino mettete a scaldare il latte, in un altro ponete il burro a sciogliere, non appena sarà sciolto aggiungete la farina e mescolate subito con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Fate cuocere il vostro roux per circa un minuto mescolando di tanto in tanto poi iniziate ad aggiungere latte caldo, potete aggiungerlo in tre volte. Non smettete mai di mescolare vigorosamente con una frusta se non volete ottenere una besciamella grumosa.
Una volta che la salsa si sarà ben addensata fate cuocere ancora qualche minuto (sempre mescolando) e poi spegnete. Assaggiate, salate e aggiungete un pizzico di noce moscata.
Sul fondo di una pirofila stendete un cucchiaio di passata ed uno di besciamella poi iniziate a farcire i vostri cannelloni con la sac à poche.
Se utilizzate quelli già pronti non ci sarà bisogno di sbollentarli, in caso contrario sbollentate le vostre sfoglie in acqua bollente 30 secondi prima di formare il cannellone.
Sistemate i cannelloni farciti ben vicini tra loro poi ricoprite con uno strato di besciamella ed uno di passata. Grattugiate sulla superficie della ricotta salata in scaglie ed infornate a 180 gradi (170 se ventilato) per 45 minuti.
Sfornate e lasciate riposare 10/15 minuti prima di servire.
Ora che l'estate si è, almeno per me, ufficialmente conclusa spero di tornare il più attiva possibile su queste pagine, stanchezza permettendo! Per il momento, vi auguro una buona settimana :)
Valerie :)
domenica 3 agosto 2014
Pomodori ripieni di riso, patate e cozze.
Benvenuto Agosto!
Un Agosto strano, stranissimo.
Strano non solo per il tempo, freddo ed ostile, ma strano anche per me.
Questo è il mese del cambiamento, l'inizio di qualcosa di diverso.
Tra sette giorni partirò per l'Inghilterra e, al mio ritorno, mi aspetterà quella "cosa", a tratti definita, a tratti no, chiamata futuro.
Nella mia testa è tutto così ben delineato da sembrare già scritto ma. in realtà, ogni cosa deve ancora iniziare, ogni cosa dev'essere ancora vissuta.
E io non vedo l'ora.
Questo Agosto, fuori freddo ed uggioso, è per me caldissimo poiché porta con sé tanta felicità e tanta voglia di cambiare.
Vi avevo già anticipato che, a tempo debito, vi avrei parlato della mia scelta post-liceo, e lo farò.
Ma l'estate non è affatto finita: il viaggio da me più atteso deve ancora arrivare, magari tanti di voi dovranno ancora partire.. C'è tanto tempo prima che giunga Settembre, e ci arriveremo, insieme.
A riprova del fatto che questo mese ha davvero qualcosa di speciale volevo informarvi che questo è il mio centesimo post: grazie a tutti coloro che, fino a qui, sono stati con me, leggendomi, commentandomi e consigliandomi.
Mi auguro cento e poi altri cento di questi post.
Pomodori ripieni di riso, patate e cozze.
Ingredienti per 6 persone:
18 pomodori ramati ben maturi (ne ho previsti tre a persona perché i miei non erano molto grandi)
1,3 Kg di cozze
1 mazzetto di prezzemolo
1 manciata di foglie di basilico
300 gr di patate
400 gr di riso da risotto (Carnaroli, Vialone ecc.)
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
3 cucchiai di pangrattato
Per prima cosa occupatevi dei pomodori: lavateli, privateli della calotta (che terrete da parte) e svuotateli tenendo la polpa.
Salateli internamente e metteteli su una gratella girati al contrario in modo che perdano l'acqua in eccesso.
Passate ora alle cozze: lavatele bene e ponetele in un tegame con due cucchiai d'olio, mezzo bicchiere d'acqua e uno spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima.
Coprite con un coperchio e fate cuocere 3/4 minuti, le cozze dovranno aprirsi ma non cuocersi totalmente.
Eliminate i gusci e filtrate il liquido ottenuto con un colino.
Tritate un mazzolino di prezzemolo e aggiungetelo al liquido che terrete da parte.
Riprendete i pomodori: girateli, salateli abbondantemente e oliateli, metteteli in forno caldo a 180 gradi per circa venti minuti, si dovranno asciugare bene.
Lavate, pelate e tagliate a cubetti le patate avendo cura di porle dentro una tazza piena di acqua fredda che impedirà loro di annerire.
Siete pronti per iniziare il risotto: in una padella ponete due cucchiai d'olio e, appena sarà caldo, aggiungete la cipolla ben tritata che farete ammorbidire a fuoco basso.
Frullate la polpa dei pomodori (se risulta acida aggiungete un cucchiaio di zucchero) e aggiungetene due cucchiai nella padella.
Unite il riso e fatelo tostare per 2/3 minuti: si dovrà un po' attaccare alla padella, sfumate poi con il liquido delle cozze e fatelo evaporare.
Unite anche le patate e il resto della polpa di pomodoro (se risulta troppa non aggiungetela tutta, semmai lo farete a cottura avanzata) e iniziate ad aggiungere brodo.
Fate attenzione che il vostro risotto non risulti troppo brodoso poiché anche la polpa di pomodoro aggiungerà alla preparazione dell'acqua che dovrà poi ridursi.
Quando il riso sarà quasi a cottura (lasciatelo abbastanza al dente), spegnete e unite le cozze e le foglie di basilico.
Farcite i pomodori con il risotto e spolverizzateli di pangrattato.
Ponete nella teglia anche i coperchi rivolti verso l'altro e ungete sia quest'ultimi che i pomodori ripieni con un filo d'olio.
Infornate a 180 gradi per 15/20 minuti, poi accendete il grill per ancora qualche minuto in modo che il pangrattato formi la crosticina.
Sfornateli, unite loro il "coperchio" e servite.
Piccoli accorgimenti: per questi pomodori ripieni (e ancor di più per la ricetta classica) è fondamentale avere a disposizione dei buoni pomodori.
Purtroppo trovarli non è sempre facile. Per ottenere un buon risultato, nel caso in cui non disponiate di pomodori ben maturi e dolci, sostituite la polpa con dei pomodori pelati di buona marca, saranno senz'altro più dolci di un pomodoro non abbastanza maturo.
Un Agosto strano, stranissimo.
Strano non solo per il tempo, freddo ed ostile, ma strano anche per me.
Questo è il mese del cambiamento, l'inizio di qualcosa di diverso.
Tra sette giorni partirò per l'Inghilterra e, al mio ritorno, mi aspetterà quella "cosa", a tratti definita, a tratti no, chiamata futuro.
Nella mia testa è tutto così ben delineato da sembrare già scritto ma. in realtà, ogni cosa deve ancora iniziare, ogni cosa dev'essere ancora vissuta.
E io non vedo l'ora.
Questo Agosto, fuori freddo ed uggioso, è per me caldissimo poiché porta con sé tanta felicità e tanta voglia di cambiare.
Vi avevo già anticipato che, a tempo debito, vi avrei parlato della mia scelta post-liceo, e lo farò.
Ma l'estate non è affatto finita: il viaggio da me più atteso deve ancora arrivare, magari tanti di voi dovranno ancora partire.. C'è tanto tempo prima che giunga Settembre, e ci arriveremo, insieme.
A riprova del fatto che questo mese ha davvero qualcosa di speciale volevo informarvi che questo è il mio centesimo post: grazie a tutti coloro che, fino a qui, sono stati con me, leggendomi, commentandomi e consigliandomi.
Mi auguro cento e poi altri cento di questi post.
Pomodori ripieni di riso, patate e cozze.
Ingredienti per 6 persone:
18 pomodori ramati ben maturi (ne ho previsti tre a persona perché i miei non erano molto grandi)
1,3 Kg di cozze
1 mazzetto di prezzemolo
1 manciata di foglie di basilico
300 gr di patate
400 gr di riso da risotto (Carnaroli, Vialone ecc.)
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
3 cucchiai di pangrattato
Salateli internamente e metteteli su una gratella girati al contrario in modo che perdano l'acqua in eccesso.
Passate ora alle cozze: lavatele bene e ponetele in un tegame con due cucchiai d'olio, mezzo bicchiere d'acqua e uno spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima.
Coprite con un coperchio e fate cuocere 3/4 minuti, le cozze dovranno aprirsi ma non cuocersi totalmente.
Eliminate i gusci e filtrate il liquido ottenuto con un colino.
Tritate un mazzolino di prezzemolo e aggiungetelo al liquido che terrete da parte.
Riprendete i pomodori: girateli, salateli abbondantemente e oliateli, metteteli in forno caldo a 180 gradi per circa venti minuti, si dovranno asciugare bene.
Lavate, pelate e tagliate a cubetti le patate avendo cura di porle dentro una tazza piena di acqua fredda che impedirà loro di annerire.
Siete pronti per iniziare il risotto: in una padella ponete due cucchiai d'olio e, appena sarà caldo, aggiungete la cipolla ben tritata che farete ammorbidire a fuoco basso.
Frullate la polpa dei pomodori (se risulta acida aggiungete un cucchiaio di zucchero) e aggiungetene due cucchiai nella padella.
Unite il riso e fatelo tostare per 2/3 minuti: si dovrà un po' attaccare alla padella, sfumate poi con il liquido delle cozze e fatelo evaporare.
Unite anche le patate e il resto della polpa di pomodoro (se risulta troppa non aggiungetela tutta, semmai lo farete a cottura avanzata) e iniziate ad aggiungere brodo.
Fate attenzione che il vostro risotto non risulti troppo brodoso poiché anche la polpa di pomodoro aggiungerà alla preparazione dell'acqua che dovrà poi ridursi.
Quando il riso sarà quasi a cottura (lasciatelo abbastanza al dente), spegnete e unite le cozze e le foglie di basilico.
Farcite i pomodori con il risotto e spolverizzateli di pangrattato.
Ponete nella teglia anche i coperchi rivolti verso l'altro e ungete sia quest'ultimi che i pomodori ripieni con un filo d'olio.
Infornate a 180 gradi per 15/20 minuti, poi accendete il grill per ancora qualche minuto in modo che il pangrattato formi la crosticina.
Sfornateli, unite loro il "coperchio" e servite.
Purtroppo trovarli non è sempre facile. Per ottenere un buon risultato, nel caso in cui non disponiate di pomodori ben maturi e dolci, sostituite la polpa con dei pomodori pelati di buona marca, saranno senz'altro più dolci di un pomodoro non abbastanza maturo.
Buon appetito e buon inizio di settimana,
Valerie :)
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