domenica 14 aprile 2013

Come se piovesse cioccolato!

Primavera, finalmente!
So che potrei sembrare una metereologa più che un'appassionata di cucina con tutti questi commenti sul tempo ma oggi era inevitabile farne.
Cucinare stamattina è stato una goduria: finestra spalancata, venticello e biancheria stesa fuori (dopo mesi di termosifone); sembrava davvero di stare in un film o, ancora meglio, in un libro.
Forse si vede che non sono abituata a questo clima da un bel po' ma, questo, mi ha fatto assaporare la giornata ancora di più.
Dopo un pranzo "successone", ho raggiunto una mia amica in campagna per godermi al massimo il sole e il suo calore.
Girare per i prati con i pantaloncini corti e le mezze maniche mi ha fatto quasi scordare l'imminente lunedì mattina con tutta la sua noiosa routine, mai come oggi vorrei abbandonarla e vivere un po' di vera estate.
Attendendo con pazienza la fine della scuola, oggi mi sono sbizzarrita con farina, cioccolato e fragole per fare una torta p a z z e s c a.

Inizio subito con il citare il blog "Vaniglia" da cui ho tratto ispirazione per questa torta (nel suo blog si chiama "torta assoluta al cioccolato") , io ho cambiato poche cose: le dosi e l'aggiunta di un piccolo ingrediente.
Ho letto anche che questa torta è stata tratta dal libro di ricette "I love torte" e devo dire che, se le ricette sono tutte così valide, varrebbe davvero la pena di comprarlo :)


Ingredienti
250 gr di farina 00
un cucchiaio e mezzo di cacao amaro
100 gr di zucchero a velo
220 gr di burro
2 tuorli
300 gr di cioccolato fondente
6 fragole
1 tuorlo
100 ml di panna liquida da montare

Per prima cosa preparate la pasta frolla al cioccolato. Ponete in un contenitore tutti gli ingredienti a parte il burro e le uova, aggiungete poi il burro morbido tagliato a dadini (tiratelo fuori dal frigo due ore prima o, con questo caldo, anche una ;) ) e amalgamate velocemente ottenendo un composto "sbricioloso".
Aggiungete i due tuorli e, sempre lavorando velocemente, amalgamateli fino ad ottenere una palla d'impasto che porrete a riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Passato questo tempo tirate la pasta con un mattarello fino ad ottenere un cerchio di diametro un po' più     grosso rispetto a quello della tortiera (servirà per i bordi), eseguite questa operazione sopra ad un foglio di carta forno.
Ponete la base nella tortiera e bucherellatela con una forchetta, metteteci sopra un altro foglio di carta forno e riempitelo di riso o legumi secchi (cottura in bianco), infornate a 180 gradi per 20 minuti, poi togliete i legumi e fate cuocere altri 10 minuti.
Nel frattempo, fate fondere 150 gr di cioccolato fondente a bagnomaria. Una volta tirata fuori la torta e fatta un po' raffreddare, spennellatela di cioccolato fondente ,in modo da formare un leggero strato, e poneteci sopra le fragole tagliate abbastanza sottili, lasciate raffreddare.
Preparate ora la copertura: portate a ebollizione la panna e versateci 150 gr di cioccolato fondente spezzettato finemente, abbassate il fuoco (o spegnete) e lasciatelo sciogliere, poi mescolate con un cucchiaio.
Aggiungete 20 gr di burro e il tuorlo, versatelo sopra le fragole (assicurandovi che il cioccolato si sia ben asciugato) e ponete in frigo a raffreddare per almeno un'ora.

Non deluderà nessuno, fidatevi ;)





giovedì 11 aprile 2013

Se la dieta chiama...

...noi, malvolentieri, rispondiamo!
Potrei stare ore a raccontarvi dei miei mille tentativi di iniziare una pseudo dieta che mi facesse smettere di mangiare una marea di dolci ma ,credo, che sarebbero esperienze alquanto simili tra loro.
Beh, fatto sta che la data 11 aprile mi ha fatto capire che ,oramai, alla cosiddetta "prova costume" manca davvero poco e che sarebbe necessario darsi una regolata.
Così, avendo abbandonato l'idea di far scomparire tutti i dolci e le cose sfiziose da casa mia (i miei fratelli non erano molto d'accordo), ho iniziato a pensare ad una cena che potesse essere, come dire.. light ma senza rinunciare al gusto.
Caso abbia voluto che in frigo ci fosse del salmone fresco, un bel trancio (pieno di spine) comprato la mattina stessa!
Premetto che a me il salmone non fa impazzire, preferisco di gran lunga quello affumicato a quello fresco e mi dà un terribile fastidio dovermi preoccupare delle spine ogni secondo.
Soluzione? Tagliarlo a cubetti e farci una bella pasta, no?
Per dargli un po' di sapore (e si, qualcosa di calorico dovevo mettercelo!) ci ho aggiunto qualche noce e  qualche broccoletto, approvata per una dieta!

Ingredienti per 4 persone:
3 etti abbondanti di salmone fresco
10 noci
300 gr di broccoli lessati
4 etti di pasta (spaghetti)
olio evo
peperoncino un pizzico
sale e pepe q.b.

Mettete a bollire l'acqua, salate e buttate la pasta appena raggiunto il bollore.
Tagliate il salmone a cubetti (eliminando così le spine) e fatelo rosolare in una padella con due cucchiai d'olio. Quando diventerà ben rosato e morbido, spegnete il fuoco e tenetelo da parte. Rompete 10 noci e tritatele nel mixer in modo da ottenere una granella.
Tagliate a pezzi non troppo piccoli i broccoli e saltateli in padella con il salmone quando mancheranno 2/3 minuti alla cottura della pasta.
Scolate la pasta tenendo da parte una tazza di acqua di cottura, poi fatela saltare nella padella con broccoli e salmone, aggiungete un pizzico di peperoncino e la granella di noci. Mantecare con un goccio d'olio o un po' di acqua di cottura, se necessario.


Buon appetito :))
Valerie

martedì 9 aprile 2013

Dolci napoletani, tra gusto e tradizione..

Tradizione si, anche se non proprio la più "conosciuta".
Oggi mi distacco un po' da pastiera e sfogliatelle (buonissime entrambe) per parlarvi di una torta che, almeno qui in Piemonte, non è conosciutissima: la caprese.
A essere precisi, proprio napoletana non è, infatti, come dice il nome, è originaria dell'isola di Capri ma, visto il suo gusto unico, si è diffusa in fretta in tutta la Campania e in tutta Italia.
Informandomi un po' su questa torta ho visto che ne esistono moltissime versioni ma ,la mia anima da golosa, non poteva che rimanere su quella al cioccolato che ho imparato recentemente in un corso di cucina qui nella mia città.
La cosa bella di questa torta è che è veramente velocissima da fare ma dà una grandissima soddisfazione: il cuore un po' morbido fa pensare a chissà che complicazione, invece vi basteranno dieci minuti!

Unico difetto di questa delizia: è una vera bomba di calorie!
Non ve la consiglio particolarmente per una dieta, ma sicuramente dopo una giornata stressante :)

Ingredienti:
200 gr di burro
250 gr di mandorle pelate ma non tostate o farina di mandorle
250 gr di zucchero
150 gr di cioccolato fondente
25 gr di cacao 
5 uova
zucchero a velo per spolverare

Per prima cosa fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro.
Quando sarà ben sciolto e amalgamato passatelo in una ciotola e aggiungete a pioggia lo zucchero, mescolate bene con una frusta a mano, aggiungete il cacao amaro setacciato e rimescolate.
Tritate finemente le mandorle in un mixer e aggiungetele al composto, amalgamate con un cucchiaio di legno.
Mettete le uova una alla volta mescolando energicamente ogni volta che ne aggiungete una.
Preriscaldate il forno a 150 gradi se statico, 140 se ventilato.
Imburrate e infarinate (o usate la carta forno, di burro ce n'è già a volontà) uno stampo a cerniera e versateci il composto; cuocete per 55 minuti circa.
Una volta pronta sfornatela e fate il test dello stuzzicadente: vi dovrà uscire leggermente umido e, così sarà perfetta.
Se la mangiate subito servitela con un ciuffo di panna, personalmente è la versione che mi piace di più, l'interno sarà morbido e si scioglierà in bocca.
Se la volete mangiare dopo qualche ora oppure il giorno dopo mettetela in frigo, in questo modo preserverete la morbidezza della vostra torta.
Dopo una notte in frigo comunque, è consigliabile toglierla e lasciarla fuori se no l'interno potrebbe diventare troppo duro, purtroppo è difficile mantenere morbido il cuore per più di un giorno e mezzo.
In generale, vi consiglierei di consumarla nell'arco di 2 o 3 giorni :)

Buon appetito,
Valerie :)

domenica 7 aprile 2013

Calamari ripieni di cous cous e pistacchi con salsa ai pistacchi

Finalmente il week-end!
Devo dire che, fino a venerdì, questa settimana è stata piuttosto stressante, carica di cosa da fare e  raramente sono stata così felice per l'arrivo del fine-settimana.
Proprio per "festeggiare" ieri mi sono sbizzarrita un po' in cucina con pane, torta e, ovviamente, un piatto.
Un piatto alquanto sfizioso vista la presenza di un intingolo al pistacchio in cui "immergere" le nostre pietanze.
Pietanze che, in questo caso, si identificano con dei calamari ripieni di cous cous cucinato con verdurine e merluzzo.

Un piatto che può avere molteplici sfaccettature, in porzioni abbondanti per la cena oppure, tagliato a rondelle per un aperitivo, magari con una ciotolina carica di salsa.
Non so come mai ma i piatti che prevedono delle salsine mi hanno sempre attirato, li ho sempre associati a qualcosa di sfizioso e raro da mangiare; effettivamente il mio primo pensiero sono le fajitas da riempire con tutti quegli intingoli particolari.
E così, munita di frullatore (o ancora meglio mortaio!) e di un po' di ingredienti ho sperimentato una nuova salsina che, alla fine (non con poco sforzo), mi ha dato molta soddisfazione.
A me e ai miei fratelli che non mi hanno nemmeno permesso di fare il bis.



Ingredienti:
8 calamari interi
50-60 di Pistacchi Americani
cous cous 150 gr
merluzzo due filetti (anche surgelati volendo)
1 vasetto di yogurt bianco
un goccio d'olio
un goccio d'aceto
2 zucchine
1 carota
1 fetta di pane
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.

Per prima cosa pulite i calamari, togliete l'osso interno e staccatene la testa (il ciuffo) da cui toglierete l'occhio; lavateli e teneteli da parte.
Preparate ora il cous cous: ponetelo in una terrina e versateci sopra il brodo vegetale, copritelo e aspettate 5-10 minuti, passato questo tempo sgranatelo con una forchetta.
Lavate le zucchine e le carote, pulitele e tagliatele a tocchetti, sminuzzate anche i ciuffi e i filetti di merluzzo.
Mettete un goccio d'olio in una padella con uno spicchio d'aglio e aggiungete i ciuffi, fateli rosolare un poco e poi aggiungete anche le verdure e il merluzzo e,se servisse, un goccio d'acqua.
Aggiungete ora il cous cous e fate saltare tutto insieme, aggiustate di sale e spegnete il fuoco.
In un mixer tritate grossolanamente una ventina di pistacchi e aggiungeteli al cous cous, mescolate il tutto per amalgamare.
Con l'aiuto di una sac-à-poche riempite i calamari per tre quarti e chiudeteli con uno stuzzicadenti.
Mettete due cucchiai d'olio in una pentola e poneteci i calamari, fateli rosolare da una parte e dall'altra e poi bagnateli con un po' di brodo vegetale. Continuate la cottura con il coperchio per circa mezz'ora/ 40 minuti (dipende da quanto sono grossi i calamari).
Prepariamo ora la salsa. In un mixer mettete una quarantina di pistacchi sgusciati con un goccio d'olio e un goccio d'aceto, aggiungete un vasetto di yogurt magro e una fetta di pane bagnato (dev'essere ben molle), frullate il tutto fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
Servite i calamari con un po' del loro sughetto e con una generosa cucchiaiata di salsa ai pistacchi.



Con questa ricetta partecipo al contest di Sorelle in Pentola che ha come argomento i pistacchi americani.

 Buon appetito,
Valerie :)

giovedì 4 aprile 2013

Se non si ha voglia di ricominciare...

...si può ancora parlare un po' di vacanze!
Purtroppo se ne può solo più parlare visto che le giornate sono ridiventate cariche di impegni.
Spero davvero che abbiate passato una buona Pasqua, anche se il tempo non ha certamente aiutato!
Nemmeno in Umbria (dove di solito il clima è meno rigido) sono riuscita a trovare rifugio da questo inverno prolungato.
Così, le passeggiate si sono un po' ridotte e le ore intorno al camino sono un po' aumentate, cosa che, in fondo, non mi è poi dispiaciuta.
Il cibo invece, non è diminuito per niente e non ho ancora avuto il coraggio di salire su una bilancia! In compenso mi sono ripromessa di iniziare una pseudo-dieta che, finora, non sono proprio riuscita a seguire.
Per Pasqua non mi sono fatta mancare l'agnello: l'ho cucinato fritto con un buon purè di patate mentre, a Pasquetta, sono stata sul lago Trasimeno e ho mangiato in un ristorante di pesce me-ra-vi-gli-oso.
E voi, come avete passato le vostre vacanze? :)
Io, per immergermi ancora un po' nel clima Pasquale, vi propongo il mio piatto  di Pasqua : le costolette d'agnello fritte con il purè. Adatte non solo a Pasqua ;)


Ingredienti per 4 persone
12 costolette di agnello (sono piuttosto piccole)
pangrattato q.b.
sale q.b.
olio per friggere
tre noci di burro chiarificato
1 chilo e mezzo di patate
parmigiano grattugiato 4 cucchiai
300 ml
50 gr di burro normale
2 uova

Per prima cosa mettete a bollire le patate in acqua salata per 40 minuti abbondanti oppure una ventina in pentola a pressione (dipende anche dalla loro grandezza).
Poi prendete le costolette d'agnello e, dopo averle sciacquate e asciugate, battetele un poco con la mano, dopo di che passatele nell'uovo e nel pangrattato, lasciatele da parte.
Una volta che le patate saranno cotte, sbucciatele e passatele nel passaverdura (o usate uno schiacciapatate), in questo modo non si formeranno grumi.
Mettete le patate schiacciate in una pentola su un fuoco molto molto basso e aggiungete poco a poco il latte precedentemente riscaldato.
Quando tutto sarà ben amalgamato aggiungete il burro, il sale e il parmigiano, date un'ultima mescolata e spegnete il fuoco. Tenete in caldo.
Occupiamoci ora delle costolette.
Prendete una padella piuttosto larga e poneteci il burro chiarificato e l'olio, dovrete essere piuttosto abbondanti con l'olio ma senza ricoprire la parte superiore della carne.
La cosa migliore sarebbe friggere nell'olio d'oliva ma, visto che ne dovrete usare molto, va bene anche quello di semi.
Friggete ora le costolette per 3-4 minuti per parte o finché non saranno ben dorate; a seconda della grandezza della vostra padella decidete quante farne per volta, fate in modo che non siano troppo schiacciate.
Scolatele su della carta assorbente e salate. Servite caldo il purè con le costolette.


Queste costolette erano la fine del mondo!
Per un normalissimo pranzo domenicale sono perfette ;)



Buon appetito,
Valerie :)