domenica 7 settembre 2014

Cannelloni di melanzane e crema di ricotta.

Finalmente, rieccomi!
Non avevo mai passato così tanto tempo lontano dal blog e, devo dire, che sentivo molto la mancanza di questo mio piccolo spazio.
Che dire? Di cose ne sono successe davvero tante.
Prima (ad inizio Agosto) c'è stato il viaggio in Inghilterra: tre settimane che non avrei potuto immaginare migliori.
Non solo per i posti, meravigliosi, che ho avuto l'occasione di vedere e di vivere ma anche per le persone che ho incontrato. Posso dire a tutti gli effetti di essermi fatta dei nuovi amici, di quelli veri, che non vedi l'ora di riabbracciare.
Dopo essermi "calata" al 100% nell'ambiente inglese sono tornata a casa una settimana fa e, dopo aver passato 16 ore a casa, sono ripartita.
E qui ce ne sarebbe tanto da dire.
Tanto perché, a questo punto, bisogna tornare al discorso tanto agognato del "futuro".
L'estate prima o poi doveva finire e il "futuro" prima o poi doveva iniziare.
Quindi eccomi qua, a Colorno, piccolo paese in provincia di Parma che ospita la scuola Internazionale di Cucina Italiana: in una parola l'Alma.
Forse avrete già sentito parlare di questa scuola, oppure sarà la prima volta che la sentirete; fatto sta che sono qui a frequentare un corso di Tecniche Base per inseguire un sogno grande, grandissimo che mi accompagna da più di due anni a questa parte.
La prima settimana si è conclusa giusto due giorni fa e davanti a me rimangono ancora otto settimane e tante speranze.
Ma avremo modo di parlarne e riparlarne. Ora vi scrivo dal mio appartamento a Colorno in cui sono appena tornata dopo un weekend di nuovo a casa. Per raccontare tutto alla mia famiglia, ai miei amici, E vi assicuro che sono stati fiumi di parole.
Visto che voglio evitare di "inondarvi" già al primo post, salto alla ricetta, una ricetta semplice, dal profumo casalingo (ora più che mai capisco bene cosa sia il profumo casalingo) che ho preparato prima di partire e che aspettava solo queste pagine.
Questa, comunque, è la mia scelta e sono molto felice di condividerla con voi.


Cannelloni di melanzane e crema di ricotta.





Ingredienti per 6 persone:

500 gr di ricotta
1 cipollotto 
100 ml di birra
100 gr di ricotta salata
400 gr di melanzane
1 mazzetto di basilico
200 gr di salsiccia
300 gr di passata di pomodoro
150 gr di parmigiano
1 spicchio d'aglio
500 ml di latte
50 gr di burro
40 gr di farina
sale q.b.
noce moscata q.b.
olio e.v.o. q.b.


Se avete dei cannelloni già pronti (di quelli che si trovano al supermercato) potete partire direttamente dalla salsiccia: in un tegame ponete due cucchiai d'olio a scaldare, tritate finemente il cipollotto e mettetelo a soffriggere per qualche minuto.
Togliete la pelle alla salsiccia e tagliatela a tocchetti, aggiungetela al cipollotto e fatela rosolare, dopodiché sgranatela bene con una forchetta.
Quando sarà ben rosolata sfumate con la birra e fatela evaporare a fuoco medio.
Tagliate le melanzane a cubetti e fatele friggere in 5-6 cucchiai d'olio. Scolatele, aiutandovi con un ragno da cucina, su carta assorbente.
Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro: in un tegame mettete a scaldare 2 cucchiai d'olio e l'aglio in camicia, appena sarà caldo aggiungete la passata, salate e fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. Eliminate poi l'aglio.
Siete ora pronti per preparare la farcia dei nostri cannelloni: in una ciotola ponete la ricotta, delle foglie di basilico spezzate, i cubetti di melanzana fritti, la salsiccia, il parmigiano grattugiato e amalgamate bene.
Assaggiate e regolate di sale e pepe, dopodiché aggiungete 6/7 cucchiai di passata di pomodoro fino ad ottenere una crema piuttosto densa e rossastra.
Riempite una sac à poche con questo composto e mettetela in frigo ben chiusa.
Preparate ora la besciamella: in un pentolino mettete a scaldare il latte, in un altro ponete il burro a sciogliere, non appena sarà sciolto aggiungete la farina e mescolate subito con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Fate cuocere il vostro roux per circa un minuto mescolando di tanto in tanto poi iniziate ad aggiungere latte caldo, potete aggiungerlo in tre volte. Non smettete mai di mescolare vigorosamente con una frusta se non volete ottenere una besciamella grumosa.
Una volta che la salsa si sarà ben addensata fate cuocere ancora qualche minuto (sempre mescolando) e poi spegnete. Assaggiate, salate e aggiungete un pizzico di noce moscata.
Sul fondo di una pirofila stendete un cucchiaio di passata ed uno di besciamella poi iniziate a farcire i vostri cannelloni con la sac à poche.
Se utilizzate quelli già pronti non ci sarà bisogno di sbollentarli, in caso contrario sbollentate le vostre sfoglie in acqua bollente 30 secondi prima di formare il cannellone.
Sistemate i cannelloni farciti ben vicini tra loro poi ricoprite con uno strato di besciamella ed uno di passata. Grattugiate sulla superficie della ricotta salata in scaglie ed infornate a 180 gradi (170 se ventilato) per 45 minuti.
Sfornate e lasciate riposare 10/15 minuti prima di servire.



Ora che l'estate si è, almeno per me, ufficialmente conclusa spero di tornare il più attiva possibile su queste pagine, stanchezza permettendo! Per il momento, vi auguro una buona settimana :)



Valerie :)

domenica 3 agosto 2014

Pomodori ripieni di riso, patate e cozze.

Benvenuto Agosto!
Un Agosto strano, stranissimo.
Strano non solo per il tempo, freddo ed ostile, ma strano anche per me.
Questo è il mese del cambiamento, l'inizio di qualcosa di diverso.
Tra sette giorni partirò per l'Inghilterra e, al mio ritorno, mi aspetterà quella "cosa", a tratti definita, a tratti no, chiamata futuro.
Nella mia testa è tutto così ben delineato da sembrare già scritto ma. in realtà, ogni cosa deve ancora iniziare, ogni cosa dev'essere ancora vissuta.
E io non vedo l'ora.
Questo Agosto, fuori freddo ed uggioso, è per me caldissimo poiché porta con sé tanta felicità e tanta voglia di cambiare.
Vi avevo già anticipato che, a tempo debito, vi avrei parlato della mia scelta post-liceo, e lo farò.
Ma l'estate non è affatto finita: il viaggio da me più atteso deve ancora arrivare, magari tanti di voi dovranno ancora partire.. C'è tanto tempo prima che giunga Settembre, e ci arriveremo, insieme.
A riprova del fatto che questo mese ha davvero qualcosa di speciale volevo informarvi che questo è il mio centesimo post: grazie a tutti coloro che, fino a qui, sono stati con me, leggendomi, commentandomi e consigliandomi.
Mi auguro cento e poi altri cento di questi post.

Pomodori ripieni di riso, patate e cozze.


Ingredienti per 6 persone:

18 pomodori ramati ben maturi (ne ho previsti tre a persona perché i miei non erano molto grandi)
1,3 Kg di cozze
1 mazzetto di prezzemolo
1 manciata di foglie di basilico
300 gr di patate
400 gr di riso da risotto (Carnaroli, Vialone ecc.)
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
3 cucchiai di pangrattato

Per prima cosa occupatevi dei pomodori: lavateli, privateli della calotta (che terrete da parte) e svuotateli tenendo la polpa.
Salateli internamente e metteteli su una gratella girati al contrario in modo che perdano l'acqua in eccesso.
Passate ora alle cozze: lavatele bene e ponetele in un tegame con due cucchiai d'olio, mezzo bicchiere d'acqua e uno spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima.
Coprite con un coperchio e fate cuocere 3/4 minuti, le cozze dovranno aprirsi ma non cuocersi totalmente.
Eliminate i gusci e filtrate il liquido ottenuto con un colino.
Tritate un mazzolino di prezzemolo e aggiungetelo al liquido che terrete da parte.
Riprendete i pomodori: girateli, salateli abbondantemente e oliateli, metteteli in forno caldo a 180 gradi per circa venti minuti, si dovranno asciugare bene.
Lavate, pelate e tagliate a cubetti le patate avendo cura di porle dentro una tazza piena di acqua fredda che impedirà loro di annerire.
Siete pronti per iniziare il risotto: in una padella ponete due cucchiai d'olio e, appena sarà caldo, aggiungete la cipolla ben tritata che farete ammorbidire a fuoco basso.
Frullate la polpa dei pomodori (se risulta acida aggiungete un cucchiaio di zucchero) e aggiungetene due cucchiai nella padella.
Unite il riso e fatelo tostare per 2/3 minuti: si dovrà un po' attaccare alla padella, sfumate poi con il liquido delle cozze e fatelo evaporare.
Unite anche le patate e il resto della polpa di pomodoro (se risulta troppa non aggiungetela tutta, semmai lo farete a cottura avanzata) e iniziate ad aggiungere brodo.
Fate attenzione che il vostro risotto non risulti troppo brodoso poiché anche la polpa di pomodoro aggiungerà alla preparazione dell'acqua che dovrà poi ridursi.
Quando il riso sarà quasi a cottura (lasciatelo abbastanza al dente), spegnete e unite le cozze e le foglie di basilico.
Farcite i pomodori con il risotto e spolverizzateli di pangrattato.
Ponete nella teglia anche i coperchi rivolti verso l'altro e ungete sia quest'ultimi che i pomodori ripieni con un filo d'olio.
Infornate a 180 gradi per 15/20 minuti, poi accendete il grill per ancora qualche minuto in modo che il pangrattato formi la crosticina.
Sfornateli, unite loro il "coperchio" e servite.



Piccoli accorgimenti: per questi pomodori ripieni (e ancor di più per la ricetta classica) è fondamentale avere a disposizione dei buoni pomodori.
Purtroppo trovarli non è sempre facile. Per ottenere un buon risultato, nel caso in cui non disponiate di pomodori ben maturi e dolci, sostituite la polpa con dei pomodori pelati di buona marca, saranno senz'altro più dolci di un pomodoro non abbastanza maturo.



Buon appetito e buon inizio di settimana,
Valerie :)








mercoledì 30 luglio 2014

Insalata francese con chèvre chaud.

Welcome back to Italy!
Eccomi di nuovo qua, in un Italia che somiglia più all'Inghilterra per via dei grossi nuvoloni neri che riempono il suo cielo.
Dopo dieci giorni in Spagna tra sole e bagni in mare ieri sono atterrata a Torino, con un ritardo di circa sette ore, e la prima cosa che ho dovuto fare è stato infilarmi la giacca per ripararmi dal vento.
Però, malgrado il tempo e malgrado la nostalgia che accompagna ogni ritorno, sono contenta di essere di nuovo a casa.
Specie perché non ci resterò a lungo e ho ancora tante, tante cose da fare prima di ripartire.
Stamattina, facendo colazione, mi sono davvero resa conto di quanto mi mancassero la mia cucina e le mie padelle: di quanto mi mancasse cucinare.
Motivo per cui passerò questi dieci giorni prima di una nuova partenza a spadellare a più non posso e, ovviamente, a fotografare e postare tutto.
Purtroppo in Spagna non avevo con me la macchina fotografica ma i luoghi che ho visto si sarebbero meritati le migliori fotografie.
A Barcellona ero stata da poco ma, come immaginavo, è una città che non delude mai e di cui è impossibile stancarsi. Girando per strade che, quest'anno, ho percorso più volte mi sentivo un po' a casa, quasi come se fosse completamente normale passeggiare sulla Rambla o girare un angolo e "incontrare" Casa Battlò.
Valencia, invece, non l'avevo mai vista e ne sono rimasta piacevolmente colpita: è una metropoli che offre tutto ciò che si possa desiderare ma che conserva comunque la calma di una piccola città.
Ora posso dire di comprendere davvero molte delle persone che scelgono Valencia per trasferirsi e lavorare!
Potrei parlare per ore di questo viaggio e di quanta magia porti con sé la Spagna ma, onde evitare di scrivere un post chilometrico, mi obbligherò a tagliare e passare alla cucina.
Aspettando il momento giusto per provare qualche delizia spagnola, ci spostiamo velocemente di nazione per passare alla Francia.
Stamattina, infatti, provavo il forte desiderio di prepararmi una buona insalata per pranzo; potevo non scegliere la salade avec le chèvre chaud?

Insalata francese con chèvre chaud.



Ingredienti per 4 persone:

250 gr di insalata mista
1 baguette
1 focaccia integrale
20 gherigli di noce
230 gr di formaggio di chèvre
olio e.v.o. q.b.
2 cucchiai di aceto balsamico
sale q.b.

Per ottenere una buona insalata di chèvre bisogna per prima cosa avere tutti gli ingredienti pronti, in quanto quasi tutto va fatto all'ultimo.
Affettate a cubetti regolari la focaccia (se fatta in casa ancora meglio!), affettate la baguette ottenendo otto fette di spessore medio e anche il formaggio di capra (se trovate quello che si taglia a rondelle ancora meglio, se no otterrete delle fette più grosse che potrete tagliare a metà).
Lavate l'insalata delicatamente facendo attenzione a non rovinarla e ponetela già nei piatti, la condirete all'ultimo.
In una padella antiaderente senza grassi ponete i cubetti di focaccia e fateli andare a fiamma media fino a che non saranno caldi e croccanti.
In un'altra padella scaldate due cucchiai di olio e fateci abbrustolire il pane finché non risulterà ben dorato.
Una volta pronto mettetelo in un piatto e, nella stessa padella, senza riaccendere il fuoco, mettete il formaggio di capra tenendolo pochi secondi per lato, basterà a farlo sciogliere.
Toglietelo dalla padella e ponetelo sui crostini.
Per ultima cosa preparate la vinaigrette mischiando due cucchiai d'olio, due di aceto e un pizzico di sale.
Aggiungete all'insalata le noci, i crostini di focaccia e il formaggio di capra: condite il tutto con la vinaigrette e, se serve, aggiustate ancora di sale. Servite subito.




Per ottenere un risultato perfetto fate cadere qualche goccia di aceto balsamico direttamente sul formaggio di capra: ne esalterà il sapore!
I crostini di focaccia integrale rendono quest'insalata ancora più golosa e croccante e, ovviamente, l'ideale è farla in casa, per questo motivo arriverà presto sul blog ;)




Buon appetito!
Valerie :)

venerdì 18 luglio 2014

Ravioli di ricotta e spinaci con sugo di rana pescatrice.

Eccomi di ritorno dopo due settimane davvero, davvero intense!
La scuola è finita, l'estate è (finalmente) esplosa e gli impegni non mancano.
Certo, stavolta parliamo di impegni alquanto piacevoli: sole, mare e cucina.
Sono tornata da pochissimo da una settimana in Francia con amici che è stata un piccolo assaggio della tanto attesa vacanza di maturità che mi aspetta!
La partenza è già dopodomani e, in questa caldissima giornata di sole, riesco a trovare finalmente il tempo per scrivere.
L'estate, nel mio caso, non è un ottimo periodo per il blog in quanto non riesco ad aggiornarlo spesso quanto vorrei ma, in fondo, questa è un'estate speciale e mi sembra giusto prendersela con calma.
Ogni volta che torno a casa, però, mi metto subito ai fornelli e sperimento piatti che durante il periodo di studio erano difficili da mettere in pratica.
Al momento mi sento leggera come una piuma e mi sembra impossibile pensare che quest'estate finirà.
Per la prima volta nella mia vita, però, la fine delle vacanze non rappresenterà un trauma in quanto aspetto ciò che verrà dopo tanto quanto aspetto con ansia le mie prossime vacanze.
Che cosa ho scelto per il futuro? Preferisco che sia una sorpresa ma, credetemi, avrò sicuramente modo di parlarvene.
Visto che la giornata avanza e il pranzo aspetta di essere preparato, passo subito al piatto di oggi: l'ho cucinato prima di partire per la Francia e ha stregato tutta la mia famiglia, me compresa!
L'ispirazione l'ho presa da una ricetta de "La Cucina Italiana" ma ho effettuato qualche modifica ;)

Ravioli di ricotta e spinaci con sugo di rana pescatrice.


Ingredienti per circa 40 ravioli:

250 gr di farina 00
2 uova intere
3/4 tuorli
500 gr di ricotta di pecora
600 gr di rana pescatrice
200 gr di spinaci 
1 gambo di sedano
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
1 carota
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe bianco q.b.
40 gr di parmigiano

Per prima cosa preparate la pasta fresca: su una spianatoia disponete la farina 00 a fontana, rompete nel mezzo 1 uovo e 4 tuorli. Iniziate a sbattere delicatamente le uova con una forchetta assorbendo man mano la farina.
Quando il composto di uova sarà abbastanza denso impastate tutto assieme fino ad ottenere un panetto di pasta liscia ed omogenea, non preoccupatevi se vi sembrerà dura e poco malleabile al tatto.
Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo 30/40 minuti.
Intanto pulite gli spinaci e fateli appassire in padella con un po' d'olio, quando saranno cotti frullateli finemente nel mixer dopo averli strizzati bene (in modo che perdano l'olio e l'acqua in eccesso).
Amalgamate gli spinaci alla ricotta di pecora e aggiungete 40 gr di parmigiano grattugiato, 1 uovo (meglio se piccolo), sale e pepe bianco quanto basta.
Assaggiate il composto: dovrà risultare piuttosto sapido poiché l'involucro di pasta gli toglierà un po' della sua salinità.
Riprendete la pasta (noterete subito come si sarà ammorbidita) e iniziate a stenderla in sfoglie molto sottili. Man mano che la stendete richiudete sempre il panetto avanzato nella pellicola onde evitare che si secchi.
Con l'aiuto di un cucchiaino disponete il ripieno sulla pasta: questi ravioli sono piuttosto grossi quindi il ripieno dovrà essere poco più piccolo di una noce, fate attenzione a distanziarli abbastanza in modo da riuscire a chiuderli senza problemi.
Ripiegate la pasta su se stessa e chiudete i ravioli avendo cura di far uscire bene l'aria pressando con le mani.
Con l'aiuto di un coppapasta rotondo ricavate delle mezzelune.
Man mano che li preparate poggiateli su un canovaccio pulito ed infarinato.
Portate a bollore abbondante acqua salata e intanto preparate il sugo: tritate lo scalogno, la carota e il sedano e metteteli a soffriggere in 3/4 cucchiai d'olio. Fateli dorare e poi aggiungete la rana pescatrice tagliata a dadini. Cuocete per 3/4 minuti e poi sfumate con un bicchiere di vino bianco.
Salate, cuocete ancora per 2/3 minuti e spegnete.
Quando i ravioli saranno pronti, riaccendete il fuoco sotto il sugo e scolateli con una schiumarola dentro la padella (non preoccupatevi se aggiungerete anche un po' d'acqua) , amalgamateli bene con il sugo (sempre con molta delicatezza) e servite subito ben caldi con una spolverata di pepe bianco.


Se li volete preparare la mattina per la sera o persino per il giorno dopo dovrete congelarli.
Dopo averli fatti disponeteli su una teglia (che possa entrare nel vostro freezer) ricoperta da un canovaccio pulito e infarinato. Disponeteli in modo che non si tocchino l'uno con l'altro.
Lasciateli 2/3 ore in freezer e poi passateli in un sacchetto per congelare.
Quando li vorrete basterà tuffarli ancora congelati in abbondante acqua bollente.


Buon appetito e buon weekend,
Valerie :)

domenica 6 luglio 2014

Polpettine di pollo alla paprika su couscous agrodolce.

Finalmente lo posso dire: libera!
Eh si, libera lo sono già da un po' effettivamente ma questi cinque giorni sono passati così in fretta che non ho avuto tempo nemmeno di rendermi conto di come tutto fosse finito.
Non credo di averlo realizzato ancora adesso anche perché la sensazione di libertà che sto provando è davvero difficile da spiegare.
D'altronde si sa che l'estate della maturità è un'estate atipica e unica: niente compiti da fare e, sopratutto, niente scuola da iniziare a Settembre.
Poco importa se inizieranno altre "scuole", il cambiamento è in arrivo e risulta impossibile non esserne entusiasti!
Anche se, ormai, la maturità mi sembra lontana anni luce, ieri ho ricevuto i risultati e sono stata soddisfatta poiché era esattamente il voto che mi aspettavo e, cosa per me ancora più importante, mi hanno dato un buon punteggio d'orale, segno (tra le altre cose) che la tesina è piaciuta come speravo!
Dall'esatto momento in cui sono uscita da quella porta ho capito che avrei dovuto rifarmi del tempo passato in casa e studiare e così sono uscita, uscita, uscita, tanto che mi risulta difficile ricordare tutto quello che ho fatto.
Da oggi ricomincerò anche ufficialmente a cucinare e le mie mani non riescono a stare ferme al solo pensiero.
In questi giorni, infatti, ero da sola a casa e, non so se la pensate come me, ma cucinare per se stessi non dà le stesse sensazioni e soddisfazioni che dà cucinare per gli altri.
Avrei così tante cose da dire che potrei scrivere per ore ma, avendo pietà di voi lettori, qui mi fermo, ricordando a me stessa che tanto "ora è estate e di tempo ce n'è".
Prima di passare alla ricetta ringrazio tantissimo tutte le persone che hanno commentato il mio post precedente dandomi man forte per la maturità, mi ha fatto molto, molto piacere :)

Polpettine di pollo alla paprika su couscous agrodolce.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di di carne macinata di pollo
3 fette di pane morbido
2 cipollotti
1 uovo
300 gr di couscous
300 gr di pomodorini ciliegino
50 gr di uvetta
1 bicchiere di vino bianco
1 mazzolino di prezzemolo
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di paprika dolce
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.

Mettete le tre fette di pane morbido in una tazza con un po' di latte, dovrà ammorbidirsi.
Mettete l'uva passa in una tazza piena d'acqua tiepida e lasciatela in ammollo.
In un recipiente ponete la carne macinata, l'uovo, il pane ben strizzato dal latte, i cipollotti tritati finemente (aiutatevi con una mezzaluna), 1 cucchiaio di paprika dolce, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe.
Amalgamate il tutto aiutandovi con le mani e, se il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete due cucchiai di pangrattato.
In un piatto ponete la farina, il pangrattato e la paprika rimanente, mescolate.
Formate tante polpette (devono essere piuttosto piccole) e passatele in questo mix.
Ponete 3/4 cucchiai d'olio in una padella e friggeteci le polpettine, dopo due minuti innaffiatele con un bicchiere di vino bianco.
Quando saranno ben rosolate (circa 5/8 minuti) giratele e fatele dorare anche dall'altro lato.
Scolatele su carta assorbente e salatele leggermente.
Nel frattempo portate a bollore 320 ml di acqua, quando starà bollendo spegnetela, aggiungete due cucchiai d'olio e due pizzichi di sale, dopodiché versatela sopra il couscous (che avrete posto in una ciotola piuttosto capiente) e coprite con un coperchio dello stesso diamentro.
Aspettate 5 minuti, poi scopritelo e sgranatelo con una forchetta.
Tagliate i pomodorini in 4 e conditeli con olio e sale. Lasciateli macerare per una decina di minuti, anche un quarto d'ora.
Ora siete pronti per assemblare! Condite il couscous con i pomodorini e l'uvetta ben strizzata e asciugata.
Assaggiate e regolate di olio e sale.
Infilate 3/4 polpette su uno stecco in legno da spiedino e ponetene altre direttamente sul couscous.



Servite il tutto caldo ma non bollente, andrà benissimo anche tiepido.
Le polpette vanno mangiate rigorosamente insieme al couscous e, visto che quest'ultimo non è particolarmente condito, se ne avanzate ricordatevi di passarlo con un filo d'olio prima di scaldarlo, onde evitare che si secchi troppo.
Mangiando questo piatto ho pensato che non sarebbe una cattiva idea accompagnarlo con una salsa allo yogurt e credo che la aggiungerò la prossima volta, se provate...ditemelo! :)


Buon appetito e buona Domenica,

Valerie :)