venerdì 17 aprile 2015

Risotto alla "pummarola" con salvia ed anelli di cipolla fritti.

Questa mattina mi sono svegliata presto e, insieme alla sveglia, ho subito sentito un altro, inconfondibile rumore che speravo di non udire più per un po': pioggia.
Pioggia leggera, di quella che, battendo sul vetro, ti sveglia nelle giornate autunnali.
Ma autunnali! Non ad Aprile! 
La mattinata è proseguita nel grigiore, mentre io, con un atteggiamento più da pieno inverno che da primavera, mi godevo il caffè guardando troppe puntate del mio nuovo programma preferito.
Che, guarda un po', tratta di viaggi. Sono stata ad Honolulu per un'ora e a Vancouver per un'altra. 
Mica male.
Poi sono tornata alla realtà e mi sono accorta che avevo il pranzo da preparare ed un frigo vuoto.
Pioveva ancora quindi zero voglia di uscire. L'unica soluzione possibile era inventarsi qualcosa, e alla svelta.
Proprio mentre armeggiavo tra mestoli e padelle, i primi raggi di sole hanno iniziato a fare capolino trasformando del tutto la giornata.
Tutto ciò mi ha ricordato questo mio ultimo periodo di vita.
Quando ho finito il mio primo stage, circa un mese e mezzo fa, mi ci è voluto davvero poco per incupirmi e deprimermi del mio essere obbligata a stare a casa.
Era semplicemente vacanza, quella che una volta aspettavo tutto l'anno ed ora mi stava stretta.
Poi, pian piano, ha iniziato a spuntare di nuovo il sole. Fino ad arrivare ad oggi.
Martedì si ricomincia una nuova avventura ed ogni giorno che passa sono un po' più smaniosa di partire.
Sarà una sorpresa anche per voi il mio nuovo impiego e, credetemi, vi stupirà.
Vi dico solo che cambio città e regione... si accettano scommesse.. ;)
Ma, ora, passiamo alla cucina!
Oggi vi propongo un risotto speciale, l'ho "creato" da quelle poche cose che avevo nel frigo.
Costi bassissimi e tanto, tanto sapore.
Una sola specificazione che mi sento di fare: questa è la pummarola di casa mia. Non è la ricetta classica, anche se ci si avvicina molto.


Io ho usato la cipolla, usate lo scalogno se volete. Non ho messo aglio per stavolta, ma senz'altro anche con dev'essere ottima!
Insomma, tutto ciò per dire che questo risotto è fantastico con la pummarola, qualsiasi sia la vostra ricetta, basta sia fatta con amore e attenzione ;)

Risotto alla "pummarola" con salvia ed anelli di cipolla fritti.



Ingredienti per 4 persone:

400 gr di riso carnaroli
2 scatole di polpa di pomodoro Mutti
aromi (salvia, rosmarino, basilico)
8 foglie di salvia grandi
2 cipolle
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
zucchero q.b.
1 tomino sott'olio
burro q.b.
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
vino bianco 1 bicchiere
olio di semi per friggere q.b.

Per prima cosa preparate la pummarola: in una casseruola ponete dell'olio d'oliva, aggiungete la cipolla tritata e fate ammorbidire a fuoco dolce (se necessario con un po' d'acqua).
Unite la polpa di pomodoro, regolate di sale e zucchero in modo che l'acidità sia giusta e unite un mazzetto aromatico.
Per quest'ultimo basterà legare insieme degli aromi con un po' di spago da cucina, in modo che poi siano facili da eliminare. 
Fatelo sobbollire per un po', in modo che i sapori si amalghimino bene.
Unite a questo punto un mezzo tomino sott'olio ben sbriciolato, fate cuocere ancora un po' poi eliminate gli aromi e frullate il tutto con un minipimer, dovete ottenere una salsa abbastanza densa.
In una padella fate sciogliere una grossa noce di burro, unite il riso e giratelo bene in modo che diventi lucido.
Fate cuocere due o tre minuti poi sfumate con del vino bianco e lasciatelo evaporare a fiamma media senza toccarlo.
Iniziate a cuocere il risotto regolandolo di sale fin da subito.
Quando sarete circa a metà cottura aggiungete 3 cucchiai di pummarola e continuate a cuocere.
Poco prima di spegnere unite un altro cucchiaio di sugo in modo che risulti ben rosso.
Intanto fate scaldare dell'olio per friggere e, quando sarà a temperatura, friggete dei sottili anelli di cipolla e della salvia lavata e ben asciugata. Scolateli su carta assorbente e salate leggermente.
Quando il riso sarà cotto, spegnete, unite una noce di burro, il parmigiano, coprite per un minuto e poi mantecatelo saltandolo come se fosse una pasta.
Impiattate subito ponendo al centro degli anelli di cipolla e due foglie di salvia fritta.
Qua e là disponete qualche "briciola" di tomino.


In questo piatto, nato così dal nulla, c'è davvero tutto: il dolce sapore del pomodoro, il croccante della parte fritta e l'acidulo del tomino che, conservato con olio e aceto, dà una nota completamente diversa al piatto.
Semplicemente,

Buon appetito.
Valerie :)

domenica 5 aprile 2015

Millefoglie di cialde croccanti con ganache al cioccolato bianco e frutti di bosco.

Semplicemente, buona Pasqua lettori!
Spero l'abbiate passata in buona compagnia e, soprattutto, che abbiate mangiato bene! :)
Sicuramente le foodies accanite si saranno divertite tra i fornelli perché, in fondo, ognuna di noi aspetta le feste più per cucinare che per festeggiare.. ;)
A parte i tipici piatti a base di agnello o capretto, sempre protagonisti dei secondi pasquali, questa è una festa in cui ci si può un po' sbizzarrire..
Pasta fresca, risotti.. per non parlare del dolce..
Io la considero la festa della Primavera, la prima occasione per utilizzare quei fantastici prodotti che iniziano a trovarsi ora sui banchi del mercato.
Così, in un baleno, i piatti si tingono di verde e, anche senza farlo apposta, è davvero difficile non ritrovarsi con un menù che gioca tutto su questo colore.
Quando ,preparando la linea di un piatto, inizio a vedere sempre più verdure ed erbe aromatiche capisco che, si, la Primavera è arrivata!
Ed anche se oggi il cielo è grigio e annuncia pioggia basterà poco a scaldarsi con un piatto che preannuncia l'estate che verrà.
Questo è proprio lo scopo del mio dolce, facile da realizzare ma di grande effetto, vi basterà osservare le espressioni dei vostri ospiti ;)

Millefoglie di cialde croccanti con ganache al cioccolato bianco e frutti di bosco.




Ingredienti per 6 persone

Per le cialde:
80 gr di burro
2 albumi
80 gr di farina
80 gr di zucchero

Per la ganache:
200 gr di cioccolato bianco di buona qualità
150 ml di panna fresca

Per completare:

1 cestino di lamponi
1 cestino di more
1 cestino di mirtilli
zucchero a velo q.b.




Per questo dolce vi consiglio di partire dal giorno prima. Potete realizzare in anticipo anche le cialde ma, sopratutto, è necessario preparare la ganache il giorno prima per poterla poi montare.
Presupponendo che partiate dal giorno prima iniziamo dalle cialde: sciogliete a fuoco basso il burro, fate intiepidire ed unite lo zucchero mescolando mene con una frusta. Fate raffreddare.
Montate gli albumi a neve abbastanza ferma e poi unitevi il composto di zucchero e burro, mescolate ancora con una frusta (non vi preoccupate se i bianchi si smonteranno un po', in questo caso non è importante).
Unite la farina setacciata ed amalgamate bene, vi consiglio di utilizzare delle fruste elettriche per questo passaggio.
Foderate delle teglie con carta forno e, con l'aiuto di un ring rettangolare per mantenere la forma, spalmate uno strato abbastanza sottile di composto.
Ricordate però che non vogliamo ottenere delle cialde sottilissime che, altrimenti, scomparirebbero con il sapore e la consistenza della ganache.
Infornate a 170 gradi per circa 10 minuti, dopodiché controllatele e, se necessario, proseguite per qualche minuto.
Occupatevi ora della ganache: fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato grossolanamente. Quando inizierà a sciogliersi  unite la panna poco per volta facendo attenzione che la temperatura non si alzi troppo (in quel caso si potrebbero creare dei grumi, toglietelo dal bagnomaria e mescolate bene con una frusta prima di continuare la cottura).

Fate raffreddare bene e ponete in frigo per una notte.
Il giorno dopo noterete che si sarà indurita: toglietela dal frigo, aspettate che si ammorbidisca un po' e poi montatela con le fruste elettriche.
Per l'impiattamento prevedete tre cialde a piatto: spalmate ognuna di ganache e coprite con dei frutti di bosco a scelta, andate avanti fino alla terza cialda (che io ho completato con dei lamponi) e spolverizzate con zucchero a velo.



Buona Pasqua,

Valerie :)

domenica 22 marzo 2015

Quaglie glassate su tortino di patate e verdure.

Buona Domenica a tutti cari lettori!
In questa giornata così uggiosa (qui ad Asti piove da due giorni ormai!) per me c'è solo tanta felicità.
Il mio ultimo post aveva molte sfumature di tristezza ed è stato effettivamente un periodo un po' difficile..
Ho dovuto prendere decisioni importanti e fare ordine nella mia testa scegliendo e capendo ciò che veniva prima di tutto il resto.
Alla fine, come sempre ho fatto e come sempre farò, ho scelto la cucina. Il lavoro. Con la voglia di fare e di mettermi in gioco che ho ora non avrei potuto prendere un'altra decisione.
So che molti di voi non capiranno a cosa mi sto riferendo ma sembra che questa stagione estiva mi porterà tante novità e avrò tanto tempo per raccontarvele.
Per ora voglio condividere con voi una sensazione.. una sensazione di grande felicità e, soprattutto, tranquillità che non provavo da un po'.
Ora come ora trovo sia fondamentale essere soddisfatti e convinti delle proprie scelte e cercherò di andare avanti sempre con questo spirito, quello di non avere mai rimpianti.
Con un post così non posso che condividere con voi una ricetta che io ho assolutamente adorato e di cui vado particolarmente fiera.


Non saprei come definire questo piatto.. è un insieme. Un insieme di tradizioni e innovazioni, insomma, spero vi piaccia come è piaciuto a me ;)


Quaglie glassate su tortino di patate e verdure.

Ingredienti per 4 persone:
4 quaglie 
500 gr di patate
2 cucchiai e mezzo di salsa di soia
2 cucchiaini di miele
1 tuorlo sodo
un mazzo di prezzemolo
8 capperi sotto sale
mezzo spicchio d'aglio
40 gr di pane
1/2 bicchiere di aceto
4 acciughe sott'olio
olio e.v.o. q.b.
4 carote novelle (con il loro ciuffo)
4 pomodorini ciliegino
sale q.b.
pepe q.b.

Per prima cosa preparate le quaglie: pulitele da eventuali piume rimaste e dividetele in quarti, cioè due parti dal petto e le due cosce.
Eliminate l'ala ottenendo soltanto i cosiddetti "cuori" di petto ed eliminate anche il femore dalla coscia.
Mettete in frigo in attesa di cuocerle.
Fate bollire le patate con la buccia fino a che non saranno morbide, sbucciatele e schiacciatele.
Aggiungete olio, sale, pepe e mescolate energicamente con una frusta per ottenere un composto omogeneo.
Preparate nel frattempo il bagnet verde piemontese: in un mixer ponete le foglie di prezzemolo ben asciutte, il pane bagnato nell'aceto e poi strizzato, le acciughe, i capperi ben lavati, l'aglio e l'olio (iniziate con non troppo olio, poi ne aggiungerete se necessario).
Frullate il tutto e regolatevi di olio e sale (che, però, non dovrebbe servire) fino a che non otterrete un composto ben amalgamato ma non liscio, non aspettatevi una salsa fluida.
Sbucciate le carote, eliminate una parte di ciuffo lasciandone comunque 3/4 cm, mettetele su una placca da forno con un po' d'olio, sale e pepe.
Infornate a 160 gradi ventilato fino a che non saranno morbide (ci vorrà un 20/30 minuti).
Incidete i pomodorini (non eliminate il picciolo) e sbollentateli per 30 secondi, dopodiché spellateli e salateli leggermente.
In un pentolino mettete il miele e la salsa di soia, fate ridurre a fuoco basso fino a che il miele non si sarà ben sciolto.
Scaldate un po' d'olio in una padella capiente, quando sarà ben caldo aggiungete le quaglie e fatele colorare da entrambe le parti, irrorate la carne con la riduzione preparata precedentemente e cuocete fino a che la pelle non sarà ben dorata.
Per i petti ci vorrà qualche minuto, per le cosce un pochino di più.
Ricordate che è una carne che va servita rosata. Il sale non dovrebbe servire poiché la salsa è già piuttosto sapida ma vi consiglio comunque di assaggiare prima di servire.
Siete pronti ad impiattare: se avete preparato le patate e le carote con un po' d'anticipo riscaldate le ultime in forno qualche minuto e le patate un minuto nel microonde.
Con l'aiuto di un coppapasta rettangolare formate un tortino di patate, disponeteci sopra una riga di bagnet verde e il petto della quaglia.
Davanti al tortino ponete la carota, le cosce ed il pomodorino.


Buona settimana e buon appetito,
Valerie :)

giovedì 12 marzo 2015

Cannelloni con ragù di pesce bianco e spuma di ricotta di Seirass.

La Primavera si avvicina sempre più e, finalmente, il cambiamento si inizia a sentire.
I primi giubbotti più leggeri, la voglia di uscire a fare delle passeggiate: tutto cambia.
Per me questo è un momento un po' difficile, sono "costretta" a stare a casa.. non nel senso che io non sia libera di uscire, quanto più non sono libera di lavorare.
Ricordo benissimo che, quando andavo a scuola, una settimana di vacanza mi sembrava durare un secondo, ora mi sembra durare un mese.
Parlandone ad una mia amica mi sono sentita dire che ciò accade perché "ora faccio quello che mi piace".
Verissimo. Ma ciò mi aiuta ancor meno.
In questi giorni mi sono sentita spesso un po' giù, cosa che non è decisamente tipica del mio carattere. E questo è, in realtà, il motivo per cui ho lasciato passare un po' di tempo dal blog, non amo scrivere se non ho l'umore adatto..
Ma oggi è un altro giorno e mi piace credere che sia un giorno migliore.
Il sole splende ed io mi sento di nuovo viva :)
Quindi non potevo che condividere una ricetta a cui sono particolarmente legata, la pensavo da tempo e vederla realizzata nel piatto è stato un vero piacere.
Non ha una lavorazione brevissima ma potete sempre optare per dei cannelloni già pronti che vi accorceranno notevolmente il lavoro.

Cannelloni con ragù di pesce bianco e spuma di ricotta di Seirass.



Ingredienti per 4 persone:

200 gr di farina 00
2 uova
150 gr di ricotta di Seirass
1 branzino grosso o 2 piccoli
uova di lompo q.b.
4 gamberi
2 calamari
nero di seppia q.b.
200 gr di latte
20 gr di burro
15 gr di farina
sale e pepe bianco q.b.
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pizzico di noce moscata
2 bicchieri di vino bianco





In una casseruola mettete un goccio d'olio, unite la carota, il sedano e la cipolla tagliata a pezzettoni, le teste ed i carapaci dei gamberi (che avrete pulito in precedenza), fate tostare molto bene, sfumate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare e coprite a filo con acqua fredda. Cuocete coperto a fiamma bassa per circa 2 ore.
Poi preparate la pasta fresca (vedi qui), quando avrete ottenuto un panetto liscio mettetelo in frigo a riposare per circa 30 minuti.
Preparate il ragù: se non ve lo siete già fatto pulire dal pescivendolo pulite il pesce e sfilettatelo, privatelo delle spine con l'aiuto di una pinza spinapesce e tagliatelo a cubetti di circa 0,5 cm.
Fate lo stesso anche con i gamberi.
Scaldate in una padella due cucchiai d'olio, aggiungete la polpa di branzino, fate "colorare", poi unite i gamberi e sfumate con il vino bianco.
Fate evaporare l'alcool a fiamma alta, regolate di sale, pepe e spegnete (è una cottura molto veloce che tiene conto anche del tempo in forno).
Preparate la besciamella: in un pentolino fate scaldare il latte, in un altro sciogliete il burro, unite la farina a quest'ultimo e mescolate subito con l'aiuto di una frusta (otterrete il roux).
Fatelo cuocere per qualche secondo in modo che si colori leggermente poi iniziate ad aggiungere il latte (che unirete in due volte) sempre mescolando con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Una volta che si sarà addensata cuocete, sempre mescolando, per ancora un minuto poi spegnete, regolate di sale, un pizzico di noce moscata e coprite con la pellicola a contatto.
Riprendete la pasta fresca, tiratela fino al penultimo passaggio e ottenete dei rettangoli non troppo grossi (aiutatevi con una rotella tagliapasta); scottateli in acqua bollente leggermente salata per 2 minuti circa.
Scolateli appoggiandoli su un canovaccio pulito.
Riempiteli con il ragù di pesce lasciando però un po' di spazio alle estremità, chiudeteli e poneteli a gruppi di due su una leccarda coperta da carta forno.
Filtrate la bisque di gamberi che avevate preparato inizialmente e mischiatela con la besciamella, non unitela tutta ma procedete fino a che non otterrete una besciamella leggermente rosata, non troppo spessa e con un buon sapore di gambero.
Fatela colare sui cannelloni in modo che siano ben coperti e infornate a 180 gradi per circa 20/30 minuti (dopo i 20 iniziate a controllarli).
Nel frattempo pulite i calamari e tagliateli a rondelline mantenendo intatti i ciuffi.
Ponete in una ciotola la ricotta di Seirass con un goccio di latte, un pizzico di sale e montatela con delle fruste elettriche per qualche secondo in modo che diventi bella spumosa.
Ponetela in una sac a poche con bocchetta a stella.
Fate scaldare una padella con un goccio d'olio e cuocete a fiamma alta gli anelli di calamaro. Salate.
Sfornate i cannelloni, fateli riposare 5 minuti, poneteli sul piatto di portata, riempite con la ricotta le estremità, poneteci qualche uova di lompo e qualche goccia di bisque di crostacei.
Completate il piatto con gli anelli di calamaro spadellati e qualche goccia di nero di seppia.



Buon appetito,
Valerie :)

lunedì 2 marzo 2015

Risotto alle alici con briciole di rapa rossa e basilico fritto.

Oggi vi scrivo davvero, davvero contenta.
Sarà per il bel sole che splende fuori dalla finestra, sarà che sono proprio orgogliosa del pranzo che ho preparato.. sarà che ho tante, tante cose da raccontarvi!
Come previsto il mio stage è finito due giorni fa e di colpo tre mesi e mezzo mi sono sembrati volati in un baleno.
Ora, davanti a me, si aprono due mesi di incertezza.
Il motivo per cui ho concluso proprio ora il mio stage è che presto dovrò subire una piccola operazione che avrà bisogno del suo periodo di degenza per cui prevedo di dovermi fermare per un mesetto.
La data però non è ancora fissata ed io spero di saperla molto, molto presto.
L'operazione non mi preoccupa in quanto non è nulla di grave, quanto più mi spaventa l'idea di fermarmi per così tanto tempo.
Lo so, a molti un mese e mezzo di stop non sembrerà la fine ma, pur essendo a casa solo da ieri, già iniziano a venirmi le prime ansie..
Per certi aspetti conosco bene la pigrizia e so che mi appartiene ma preferirei fare qualsiasi cosa pur di non dover rimanere in casa ad aspettare di rimettermi in forma..
Malgrado ciò non perdo il mio ottimismo, so che una volta che avrò affrontato e superato questo momento mi aspetteranno tante altre esperienze meravigliose.. :)
Intanto mi godo queste belle giornate recuperando tanti momenti persi con le amiche e preparando piatti che volevo preparare da troppo tempo..
Quello che vi propongo è stato il nostro pranzo di oggi e ha ricevuto l'approvazione dei miei fratelli (piuttosto esigenti se si parla di cibo)!
La caratteristica di questo risotto, dal gusto sinceramente sorprendente, sono gli ingredienti: pochi, di qualità ma sopratutto economici.
Sono la prima ad apprezzare determinati prodotti, eccellenti ma costosi, ma credo che sia importante anche valorizzare materie prime fantastiche a basso prezzo.
Non so se avete avuto l'occasione di vedere l'intervento di Massimo Bottura a "Che tempo che fa" ieri sera ma le sue parole sullo spreco del cibo e sull'importanza di saper valorizzare tutti gli ingredienti sono state davvero di ispirazione.
Quindi segnatevi questa lista e scommetto che nessuno riuscirà ad indovinare quante poche cose abbiate utilizzato per questo risotto!

Risotto alle alici con briciole di rapa rossa e basilico fritto.


Ingredienti per 4 persone:

400 gr di riso Carnaroli
2 noci di burro Occelli
1 vasetto di alici sott'olio
2 rape rosse bollite e spellate (volendo le vendono anche imbustate al supermercato)
4 fette di pane
olio e.v.o. q.b.
1 goccio di panna fresca
sale q.b.
brodo vegetale q.b.
1 bicchiere abbondante di vino bianco
1 cipolla 
8 foglie di basilico
olio di semi per friggere



Per prima cosa occupatevi delle rape: sminuzzatele con l'aiuto di un coltello ben affilato fino a che non saranno a dadini, conditele con un goccio d'olio, un pizzico di sale, disponetele in modo uniforme su una teglia con carta forno e infornate a 100 gradi per un'ora circa.
Prelevate le alici dal vasetto (a peso sgocciolato dovrete averne circa 100 grammi) e dividetele in tre porzioni: due sminuzzatele velocemente al coltello (tanto poi si scioglieranno in cottura), la terza parte ponetela in un mixer con il pane.
Frullate fino ad ottenere delle briciole, condite con un filo d'olio e ponetele su una teglia con carta forno, infornate insieme alle rape per 10/15 minuti (fino a che non saranno ben dorate).
Tritate la cipolla e ponetela in un wok (o una padella capiente) con un po' d'olio, fatela stufare e unite un terzo delle alici sminuzzate, quando la cipolla sarà pronta unite il riso e fatelo tostare a fuoco medio per 1 / 2 minuti, rigirandolo bene in modo che i chicchi diventino lucidi.
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare a fuoco alto senza toccare il riso.
Una volta che l'alcool sarà evaporato abbassate il fuoco e iniziate ad aggiungere brodo (potreste anche usare il dado ma alla fin fine cosa costa mettere su carote, cipolle, sedano e tanta tanta acqua?), salate (poco!! Le alici sono già ben salate.. se necessario ne aggiungerete dopo) e portate avanti la cottura fino a che il riso non sarà pronto.
Nel frattempo sciogliete in un pentolino il burro con l'ultima parte di alici che vi è rimasta e mettete sul fuoco dell'olio di semi a scaldare.
Una volta che il riso sarà pronto spegnete, unite il burro aromatizzato, un terzo delle briciole di pane croccante, un goccio di panna e fate riposare con il coperchio per un minuto.
Intanto friggete le foglie di basilico (attenzione che non appena le mettete giù potrebbero schizzare) e scolatele su carta assorbente. Salate leggermente.
Dopo di che mantecate il riso facendolo saltare nella padella e, se necessario, aggiungete ancora un mestolo di brodo.
Servite subito decorando con le briciole di rapa rossa, le briciole di pane alle alici rimaste ed il basilico fritto.



Buon appetito e buona settimana,
Valerie :)