mercoledì 30 luglio 2014

Insalata francese con chèvre chaud.

Welcome back to Italy!
Eccomi di nuovo qua, in un Italia che somiglia più all'Inghilterra per via dei grossi nuvoloni neri che riempono il suo cielo.
Dopo dieci giorni in Spagna tra sole e bagni in mare ieri sono atterrata a Torino, con un ritardo di circa sette ore, e la prima cosa che ho dovuto fare è stato infilarmi la giacca per ripararmi dal vento.
Però, malgrado il tempo e malgrado la nostalgia che accompagna ogni ritorno, sono contenta di essere di nuovo a casa.
Specie perché non ci resterò a lungo e ho ancora tante, tante cose da fare prima di ripartire.
Stamattina, facendo colazione, mi sono davvero resa conto di quanto mi mancassero la mia cucina e le mie padelle: di quanto mi mancasse cucinare.
Motivo per cui passerò questi dieci giorni prima di una nuova partenza a spadellare a più non posso e, ovviamente, a fotografare e postare tutto.
Purtroppo in Spagna non avevo con me la macchina fotografica ma i luoghi che ho visto si sarebbero meritati le migliori fotografie.
A Barcellona ero stata da poco ma, come immaginavo, è una città che non delude mai e di cui è impossibile stancarsi. Girando per strade che, quest'anno, ho percorso più volte mi sentivo un po' a casa, quasi come se fosse completamente normale passeggiare sulla Rambla o girare un angolo e "incontrare" Casa Battlò.
Valencia, invece, non l'avevo mai vista e ne sono rimasta piacevolmente colpita: è una metropoli che offre tutto ciò che si possa desiderare ma che conserva comunque la calma di una piccola città.
Ora posso dire di comprendere davvero molte delle persone che scelgono Valencia per trasferirsi e lavorare!
Potrei parlare per ore di questo viaggio e di quanta magia porti con sé la Spagna ma, onde evitare di scrivere un post chilometrico, mi obbligherò a tagliare e passare alla cucina.
Aspettando il momento giusto per provare qualche delizia spagnola, ci spostiamo velocemente di nazione per passare alla Francia.
Stamattina, infatti, provavo il forte desiderio di prepararmi una buona insalata per pranzo; potevo non scegliere la salade avec le chèvre chaud?

Insalata francese con chèvre chaud.



Ingredienti per 4 persone:

250 gr di insalata mista
1 baguette
1 focaccia integrale
20 gherigli di noce
230 gr di formaggio di chèvre
olio e.v.o. q.b.
2 cucchiai di aceto balsamico
sale q.b.

Per ottenere una buona insalata di chèvre bisogna per prima cosa avere tutti gli ingredienti pronti, in quanto quasi tutto va fatto all'ultimo.
Affettate a cubetti regolari la focaccia (se fatta in casa ancora meglio!), affettate la baguette ottenendo otto fette di spessore medio e anche il formaggio di capra (se trovate quello che si taglia a rondelle ancora meglio, se no otterrete delle fette più grosse che potrete tagliare a metà).
Lavate l'insalata delicatamente facendo attenzione a non rovinarla e ponetela già nei piatti, la condirete all'ultimo.
In una padella antiaderente senza grassi ponete i cubetti di focaccia e fateli andare a fiamma media fino a che non saranno caldi e croccanti.
In un'altra padella scaldate due cucchiai di olio e fateci abbrustolire il pane finché non risulterà ben dorato.
Una volta pronto mettetelo in un piatto e, nella stessa padella, senza riaccendere il fuoco, mettete il formaggio di capra tenendolo pochi secondi per lato, basterà a farlo sciogliere.
Toglietelo dalla padella e ponetelo sui crostini.
Per ultima cosa preparate la vinaigrette mischiando due cucchiai d'olio, due di aceto e un pizzico di sale.
Aggiungete all'insalata le noci, i crostini di focaccia e il formaggio di capra: condite il tutto con la vinaigrette e, se serve, aggiustate ancora di sale. Servite subito.




Per ottenere un risultato perfetto fate cadere qualche goccia di aceto balsamico direttamente sul formaggio di capra: ne esalterà il sapore!
I crostini di focaccia integrale rendono quest'insalata ancora più golosa e croccante e, ovviamente, l'ideale è farla in casa, per questo motivo arriverà presto sul blog ;)




Buon appetito!
Valerie :)

venerdì 18 luglio 2014

Ravioli di ricotta e spinaci con sugo di rana pescatrice.

Eccomi di ritorno dopo due settimane davvero, davvero intense!
La scuola è finita, l'estate è (finalmente) esplosa e gli impegni non mancano.
Certo, stavolta parliamo di impegni alquanto piacevoli: sole, mare e cucina.
Sono tornata da pochissimo da una settimana in Francia con amici che è stata un piccolo assaggio della tanto attesa vacanza di maturità che mi aspetta!
La partenza è già dopodomani e, in questa caldissima giornata di sole, riesco a trovare finalmente il tempo per scrivere.
L'estate, nel mio caso, non è un ottimo periodo per il blog in quanto non riesco ad aggiornarlo spesso quanto vorrei ma, in fondo, questa è un'estate speciale e mi sembra giusto prendersela con calma.
Ogni volta che torno a casa, però, mi metto subito ai fornelli e sperimento piatti che durante il periodo di studio erano difficili da mettere in pratica.
Al momento mi sento leggera come una piuma e mi sembra impossibile pensare che quest'estate finirà.
Per la prima volta nella mia vita, però, la fine delle vacanze non rappresenterà un trauma in quanto aspetto ciò che verrà dopo tanto quanto aspetto con ansia le mie prossime vacanze.
Che cosa ho scelto per il futuro? Preferisco che sia una sorpresa ma, credetemi, avrò sicuramente modo di parlarvene.
Visto che la giornata avanza e il pranzo aspetta di essere preparato, passo subito al piatto di oggi: l'ho cucinato prima di partire per la Francia e ha stregato tutta la mia famiglia, me compresa!
L'ispirazione l'ho presa da una ricetta de "La Cucina Italiana" ma ho effettuato qualche modifica ;)

Ravioli di ricotta e spinaci con sugo di rana pescatrice.


Ingredienti per circa 40 ravioli:

250 gr di farina 00
2 uova intere
3/4 tuorli
500 gr di ricotta di pecora
600 gr di rana pescatrice
200 gr di spinaci 
1 gambo di sedano
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
1 carota
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe bianco q.b.
40 gr di parmigiano

Per prima cosa preparate la pasta fresca: su una spianatoia disponete la farina 00 a fontana, rompete nel mezzo 1 uovo e 4 tuorli. Iniziate a sbattere delicatamente le uova con una forchetta assorbendo man mano la farina.
Quando il composto di uova sarà abbastanza denso impastate tutto assieme fino ad ottenere un panetto di pasta liscia ed omogenea, non preoccupatevi se vi sembrerà dura e poco malleabile al tatto.
Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo 30/40 minuti.
Intanto pulite gli spinaci e fateli appassire in padella con un po' d'olio, quando saranno cotti frullateli finemente nel mixer dopo averli strizzati bene (in modo che perdano l'olio e l'acqua in eccesso).
Amalgamate gli spinaci alla ricotta di pecora e aggiungete 40 gr di parmigiano grattugiato, 1 uovo (meglio se piccolo), sale e pepe bianco quanto basta.
Assaggiate il composto: dovrà risultare piuttosto sapido poiché l'involucro di pasta gli toglierà un po' della sua salinità.
Riprendete la pasta (noterete subito come si sarà ammorbidita) e iniziate a stenderla in sfoglie molto sottili. Man mano che la stendete richiudete sempre il panetto avanzato nella pellicola onde evitare che si secchi.
Con l'aiuto di un cucchiaino disponete il ripieno sulla pasta: questi ravioli sono piuttosto grossi quindi il ripieno dovrà essere poco più piccolo di una noce, fate attenzione a distanziarli abbastanza in modo da riuscire a chiuderli senza problemi.
Ripiegate la pasta su se stessa e chiudete i ravioli avendo cura di far uscire bene l'aria pressando con le mani.
Con l'aiuto di un coppapasta rotondo ricavate delle mezzelune.
Man mano che li preparate poggiateli su un canovaccio pulito ed infarinato.
Portate a bollore abbondante acqua salata e intanto preparate il sugo: tritate lo scalogno, la carota e il sedano e metteteli a soffriggere in 3/4 cucchiai d'olio. Fateli dorare e poi aggiungete la rana pescatrice tagliata a dadini. Cuocete per 3/4 minuti e poi sfumate con un bicchiere di vino bianco.
Salate, cuocete ancora per 2/3 minuti e spegnete.
Quando i ravioli saranno pronti, riaccendete il fuoco sotto il sugo e scolateli con una schiumarola dentro la padella (non preoccupatevi se aggiungerete anche un po' d'acqua) , amalgamateli bene con il sugo (sempre con molta delicatezza) e servite subito ben caldi con una spolverata di pepe bianco.


Se li volete preparare la mattina per la sera o persino per il giorno dopo dovrete congelarli.
Dopo averli fatti disponeteli su una teglia (che possa entrare nel vostro freezer) ricoperta da un canovaccio pulito e infarinato. Disponeteli in modo che non si tocchino l'uno con l'altro.
Lasciateli 2/3 ore in freezer e poi passateli in un sacchetto per congelare.
Quando li vorrete basterà tuffarli ancora congelati in abbondante acqua bollente.


Buon appetito e buon weekend,
Valerie :)

domenica 6 luglio 2014

Polpettine di pollo alla paprika su couscous agrodolce.

Finalmente lo posso dire: libera!
Eh si, libera lo sono già da un po' effettivamente ma questi cinque giorni sono passati così in fretta che non ho avuto tempo nemmeno di rendermi conto di come tutto fosse finito.
Non credo di averlo realizzato ancora adesso anche perché la sensazione di libertà che sto provando è davvero difficile da spiegare.
D'altronde si sa che l'estate della maturità è un'estate atipica e unica: niente compiti da fare e, sopratutto, niente scuola da iniziare a Settembre.
Poco importa se inizieranno altre "scuole", il cambiamento è in arrivo e risulta impossibile non esserne entusiasti!
Anche se, ormai, la maturità mi sembra lontana anni luce, ieri ho ricevuto i risultati e sono stata soddisfatta poiché era esattamente il voto che mi aspettavo e, cosa per me ancora più importante, mi hanno dato un buon punteggio d'orale, segno (tra le altre cose) che la tesina è piaciuta come speravo!
Dall'esatto momento in cui sono uscita da quella porta ho capito che avrei dovuto rifarmi del tempo passato in casa e studiare e così sono uscita, uscita, uscita, tanto che mi risulta difficile ricordare tutto quello che ho fatto.
Da oggi ricomincerò anche ufficialmente a cucinare e le mie mani non riescono a stare ferme al solo pensiero.
In questi giorni, infatti, ero da sola a casa e, non so se la pensate come me, ma cucinare per se stessi non dà le stesse sensazioni e soddisfazioni che dà cucinare per gli altri.
Avrei così tante cose da dire che potrei scrivere per ore ma, avendo pietà di voi lettori, qui mi fermo, ricordando a me stessa che tanto "ora è estate e di tempo ce n'è".
Prima di passare alla ricetta ringrazio tantissimo tutte le persone che hanno commentato il mio post precedente dandomi man forte per la maturità, mi ha fatto molto, molto piacere :)

Polpettine di pollo alla paprika su couscous agrodolce.


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di di carne macinata di pollo
3 fette di pane morbido
2 cipollotti
1 uovo
300 gr di couscous
300 gr di pomodorini ciliegino
50 gr di uvetta
1 bicchiere di vino bianco
1 mazzolino di prezzemolo
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di paprika dolce
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.

Mettete le tre fette di pane morbido in una tazza con un po' di latte, dovrà ammorbidirsi.
Mettete l'uva passa in una tazza piena d'acqua tiepida e lasciatela in ammollo.
In un recipiente ponete la carne macinata, l'uovo, il pane ben strizzato dal latte, i cipollotti tritati finemente (aiutatevi con una mezzaluna), 1 cucchiaio di paprika dolce, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe.
Amalgamate il tutto aiutandovi con le mani e, se il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete due cucchiai di pangrattato.
In un piatto ponete la farina, il pangrattato e la paprika rimanente, mescolate.
Formate tante polpette (devono essere piuttosto piccole) e passatele in questo mix.
Ponete 3/4 cucchiai d'olio in una padella e friggeteci le polpettine, dopo due minuti innaffiatele con un bicchiere di vino bianco.
Quando saranno ben rosolate (circa 5/8 minuti) giratele e fatele dorare anche dall'altro lato.
Scolatele su carta assorbente e salatele leggermente.
Nel frattempo portate a bollore 320 ml di acqua, quando starà bollendo spegnetela, aggiungete due cucchiai d'olio e due pizzichi di sale, dopodiché versatela sopra il couscous (che avrete posto in una ciotola piuttosto capiente) e coprite con un coperchio dello stesso diamentro.
Aspettate 5 minuti, poi scopritelo e sgranatelo con una forchetta.
Tagliate i pomodorini in 4 e conditeli con olio e sale. Lasciateli macerare per una decina di minuti, anche un quarto d'ora.
Ora siete pronti per assemblare! Condite il couscous con i pomodorini e l'uvetta ben strizzata e asciugata.
Assaggiate e regolate di olio e sale.
Infilate 3/4 polpette su uno stecco in legno da spiedino e ponetene altre direttamente sul couscous.



Servite il tutto caldo ma non bollente, andrà benissimo anche tiepido.
Le polpette vanno mangiate rigorosamente insieme al couscous e, visto che quest'ultimo non è particolarmente condito, se ne avanzate ricordatevi di passarlo con un filo d'olio prima di scaldarlo, onde evitare che si secchi troppo.
Mangiando questo piatto ho pensato che non sarebbe una cattiva idea accompagnarlo con una salsa allo yogurt e credo che la aggiungerò la prossima volta, se provate...ditemelo! :)


Buon appetito e buona Domenica,

Valerie :)

mercoledì 25 giugno 2014

Insalata di pasta al sapore di mare.

Aspettavo questo momento da diverso tempo e finalmente posso ritornare a scrivere su queste pagine!
Purtroppo la maturità non si è ancora conclusa ma, terminate le prove scritte, riesco a trovare un po' di respiro per cucinare e postare.
Comunque non manca molto: il 30 Giugno ci sarà l'orale e poi avrò chiuso definitivamente l'esperienza liceale.
Giusto per tranquillizzarvi vi dico che gli scritti sono andati piuttosto bene: la terza prova mi ha regalato soddisfazioni mentre ho avuto qualche delusione dal tema (a cui tenevo particolarmente, lo ammetto).
Ma oramai quel che è fatto è fatto ed è inutile pensare a che cosa avrei potuto fare meglio.
Per il momento mi importa solo di fare un buon orale e concludere senza rimpianti questi cinque anni :)
Ormai la mia mente si divide tra lo studio e i pensieri che fuggono veloci verso l'estate e, alle volte, obbligarmi a stare sui libri è veramente, veramente difficile.
Una delle cose che mi sta davvero aiutando è il tempo! Proprio mentre vi scrivo è in corso un tremendo temporale e, per il momento, l'estate non sta dando grandi soddisfazioni climatiche, il che va tutto a favore del mio studio.
Mi rendo conto di essere un po' monotematica visto il periodo e, credetemi, anche io non ce la faccio più a sentir parlare solo di studio e maturità ma, se tutto andrà bene, nel prossimo post non sentirete più nominare la parola "esami"!
Parliamo quindi dell'unico argomento per cui accetto di essere definita monotematica: la cucina!
Oggi vi propongo un piatto fresco ed estivo (perché il caldo arriverà, vero?) che ho preparato Domenica scorsa per la mia famiglia e che ha avuto davvero un gran successo.
L'estate è la stagione per antonomasia delle insalate: verdi, di pasta, di riso e chi più ne ha più ne metta! Quindi, viva lo sperimentare in cucina e il giocare con ingredienti nuovi che possano arricchire le nostre golose insalate ;)

Insalata di pasta al sapore di mare.




Ingredienti per 4 persone:

400 gr di farfalle
10 foglie di basilico fresco
1 polpo da circa 700 gr
1 cipolla
1 carota
400 gr di pomodorini ciliegino
400 gr di gamberi freschi
500 gr di cozze
olive taggiasche q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.

Per cominciare mettete su l'acqua per il polpo facendoci bollire anche una cipolla e una carota.
Quando arriverà ad ebollizione salatela ed immergeteci il polpo tirandolo fuori due volte prima di lasciarlo dentro l'acqua (in questo modo i tentacoli si arricceranno).
Lasciate cuocere un'ora/ un'ora e dieci. Per essere sicuri che sia cotto bucatelo con una forchetta all'altezza del "collo": se sarà tenero in quel punto sarà pronto.
Intanto lavate le cozze raschiando bene l'esterno dei gusci, poi mettete un dito abbondante di acqua con due cucchiai d'olio in una padella e poneteci le cozze.
Cuocete a fuoco medio con il coperchio fino a che non si saranno aperte tutte (ci vorranno tra i 3 e i 5 minuti). 
Toglietele dalla pentola ed eliminate il guscio; filtratene il liquido per eliminare eventuale sabbiolina.
Una volta cotto il polpo spegnetelo e lasciatelo raffreddare nella sua acqua di cottura.
Cuocete ora la pasta, scolatela al dente e passatela sotto l'acqua fredda in modo da bloccarne la cottura.
Sgusciate i gamberi e scottateli in padella con un filo d'olio per tre minuti, giusto il tempo di cuocere rimanendo morbidi e burrosi.
Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro. Mettete un filo d'olio nella stessa padella dei gamberi e, non appena sarà caldo, aggiungeteci i pomodorini, le cozze e quattro cucchiai abbondanti del liquido di cottura di queste ultime.
Fate cuocere per tre minuti a fuoco medio.
Ponete la pasta in un'insalatiera, aggiungete il polpo tagliato a rondelle, i gamberi (che potete tagliare a metà), i pomodorini, le cozze, il sughetto e le olive taggiasche.
Condite ancora con un filo d'olio, le foglie di basilico intere (che potrete togliere al momento del servizio) e un po' di sale.
Lasciate riposare per almeno un quarto d'ora.



A mio parere questa pasta è perfetta servita tiepida ma anche fredda vi darà grandi soddisfazioni.
Ho deciso di non mettere la quantità di olive poiché è molto soggettivo, ricordatevi solo che le olive taggiasche hanno un sapore piuttosto forte quindi non eccedete ;)
Per questa insalata io ho scelto il basilico ma nulla vieta di sostituirlo con del buon prezzemolo tritato finemente, a voi la scelta!



Buon appetito e buona estate,
Valerie :)

giovedì 12 giugno 2014

Stay tuned!

Ormai è da giorni e giorni che ho nelle bozze un inizio di post che non riesco proprio a concludere.
Nei pochi momenti di pausa dallo studio cerco di cucinare e di rilassarmi un po' quindi spero che perdonerete questa mia assenza e che tornerete a seguirmi ad inizio Luglio quando questa maturità sarà finita!
Ho molte idee per piatti nuovi, per viaggi e progetti di vita ma ,ora, è venuto il momento di mettere da parte tutto e di dedicarsi allo studio per queste tre intense settimane.
Non escludo di non riuscire a postare proprio nulla anche se, attualmente, la vedo un po' difficile!
Non vedo l'ora di farvi leggere la mia tesina sulla cucina che, devo dire, è venuta proprio curiosa ed originale (anche se aspetto i vostri pareri ;) ) e, sopratutto, di iniziare quest'estate 2014.
Non avete idea di quanto mi faccia strano studiare con questo caldo infernale o vedere su Facebook foto di tutti gli studenti (in vacanza!) in piscina ma, si sa, ai maturandi tocca questa fatica!
Scrivere qui sopra, un po' come se fosse il mio diario, mi manca molto e spero di tornare il prima possibile.
Per ora vi mando un bacione e vi auguro un buon inizio estate :)

Valerie :)