lunedì 23 settembre 2013

Ciambella morbida di mele.

Un'altra settima è passata e oramai ci si sta davvero abituando alla routine "autunno-inverno" che, per me, è realmente iniziata stamattina con la prima interrogazione.
Certamente i ritmi non sono ancora serrati e il periodo da incubo,quello  vicino alle pagelle (ovvero sotto Natale) è ancora distante.
Per fortuna, in mezzo a queste settimane impegnative, intercorrono i tanto amati weekend, delle vere e proprie oasi per tutti gli studenti e non solo!
Questo appena trascorso è stato particolarmente bello: archiviato quello di una settimana fa passato a letto con la febbre, l'ho trascorso con le mie più care amiche  festeggiando il compleanno di due di loro!
In più, questo weekend ho avuto la casa libera e questo mi ha permesso di non dare molta importanza a dove posavo i vestiti o a lavare subito i piatti con il favoloso risultato che oggi ho dovuto passare il mio pomeriggio a pulire casa e riempire lavastoviglie!
Questo mi ha fatto riflettere su quanto non sia così male vivere con i genitori quando si ha diciotto anni :P
Visto che oramai il lavoro sporco andava fatto, mi sono chiesta perché non infornare anche una torta e cucinare un piatto per la sera?
Così sulla scia del "cosa ci vuole?" ho preparato un fantastico cous cous (alimento di cui vi parlerò presto visto che me ne sto letteralmente innamorando) e una torta morbida da colazione.
Oramai conoscete la mia passione per questo tipo di dolce e quanto ci tenga a iniziare bene la giornata quindi ho puntato su un grande classico che non passa mai di moda: la ciambella di mele ;)

Ciambella morbida di mele




Ingredienti:

300 gr di farina 00
2 uova
250 gr di zucchero bianco
4 mele
due cucchiaini di lievito
un pizzico di sale
250 gr di yogurt bianco
100 ml di olio evo

Iniziate la preparazione della vostra torta sbattendo le uova con lo zucchero, vi consiglio di aiutarvi con un frullino elettrico.
Aggiungete poi l'olio e lo yogurt e mescolate ancora.
Setacciate ora la farina mischiata con il lievito e il pizzico di sale.
Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele in piccoli pezzi. Ponetele in una ciotola contente due cucchiai di farina e mescolate bene (in questo modo le mele non scenderanno tutte verso il fondo della torta durante la cottura).
Aggiungete le mele all'impasto e amalgamate.
Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella, versateci il composto e livellatelo.
Infornate a 180 gradi (160 se ventilato) per 45 minuti.
Una volta sfornata fate il test dello stuzzicadente per verificare la cottura: deve risultare asciutto.
Spolverizzate abbondantemente di zucchero a velo e servite fredda o appena tiepida.


Una golosa alternativa più essere quella di aggiungere delle gocce di cioccolato all'interno dell'impasto: ricordatevi di "infarinare" anche quelle! :)


Buon appetito!
Valerie :)

martedì 17 settembre 2013

Fusilli con crema di robiola e sugo di peperoni.

Ci sono davvero giornate che partono per il verso giusto, in cui ti sembra possibile fare qualsiasi cosa, tutto merito di una strana "energia" che abbiamo fin dal primo mattino.
C'è chi ha bisogno di un caffè per capire che tipo di giornata sarà o chi lo intuisce appena posa un piede fuori dal letto, come me.
Visto che questi giorni da superwoman non capitano sempre, cerco di sfruttarli al meglio, studiando, cucinando, uscendo, tutto ciò che riesco a fare prima che l'incredibile energia si esaurisca.
Beh, oggi è proprio uno di questi casi, fortunatamente per me!
Non chiedo di meglio che iniziare la settimana con un po' di brio (invece che con la classica voglia di dormire); così la mattina, per così dire, scolastica, è passata in un batti baleno e il mio pomeriggio, dapprima quasi libero, si è costellato di impegni.
Compra questo, studia quello, cucina quell'altro!
Probabilmente questa mia spensierata voglia di vivere proviene dal terribile weekend passato a letto davanti alla televisione: si, la scuola è iniziata da una settimana e io sono già riuscita ad ammalarmi.
Oggi, però, non voglio davvero parlare di malattie e dintorni, dedichiamoci piuttosto, alla cucina :)

Fusilli con crema di robiola e sugo di peperoni.




Ingredienti per 4 persone:
400 gr di fusilli

un peperone giallo 
un peperone rosso
3 cipollotti
125 gr di robiola
prezzemolo
erba cipollina
uno spicchio d'aglio
la punta di un cucchiaino di peperoncino in polvere
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Iniziate la preparazione di questo primo piatto pulendo i peperoni: lavateli sotto l'acqua corrente, apriteli ed eliminate i semini e i filamenti bianchi.
Tagliateli a cubetti e lasciateli da parte.
Spellate e tagliate a fettine sottili i cipollotti; dopodiché fate scaldare 3 cucchiai di olio in una padella e unite i peperoni e i cipollotti insieme a uno spicchio d'aglio in camicia.
Fate rosolare la verdura a fiamma media per 5 minuti poi salate, pepate, aggiungete il peperoncino e mezzo bicchiere d'acqua, abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 20 minuti.
Nel frattempo tritate al coltello l'erba cipollina e il prezzemolo e uniteli alla robiola; con l'aiuto di un cucchiaio mescolate il tutto e aggiungete un cucchiaio d'olio abbondante, mescolate.
Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta e, appena sarà calda, prelevate tre cucchiai di acqua di cottura che aggiungerete alla robiola: otterrete una crema liscissima e semiliquida.
Scolate la pasta quando sarà ancora al dente e fatela saltare in padella con il sugo di peperoni, all'ultimo aggiungete anche la crema di robiola, mescolate bene e fate saltare ancora un minuto.
Servite subito :)



Buon appetito,
Valerie :)


martedì 10 settembre 2013

Torta soffice ricotta e cioccolato. E si torna con lo sprint giusto.

Vacanze definitivamente finite, oramai davanti a me si prospetta solo un nuovo anno (se intendiamo scolastico, già cominciato!) decisamente impegnativo.
Ieri, infatti, è iniziata la scuola, il mio primo ultimo giorno di scuola.
L'ultimo settembre in cui mi capiterà di varcare il pesante portone in legno del mio liceo: stessa classe, quasi stessi insegnanti, stessi compagni e una nuova consapevolezza che si erige in ognuno di noi.
Quella di essere i più grandi, di sapere bene cosa ci attende a inizio estate (non fatemela nemmeno nominare!) e cosa accadrà dopo.
Sarebbe più giusto dire che sappiamo teoricamente cosa ci aspetterà dopo perché, l'amara verità, è che ci lanceremo tutti in un mare sconosciuto con ben poca esperienza sulle nostre spalle.
Ma, prima di ritrovarci qui a parlare di scelte future, dovranno passare ancora molti post e ancora molte ricette che mi (e ci!) accompagneranno per questi lunghi nove mesi.
Oggi vi propongo una torta, una scelta che potrebbe apparire veramente strana vista l'ampia possibilità di piatti fotografati e non ancora proposti. Una scelta molto strana perché si tratta di una torta da colazione veramente semplice ma che vi farà iniziare meglio la giornata.


Visto che Settembre significa anche ritorno alla routine, perché non includere nella nostra routine una colazione sana, ottima e preparata con le nostre mani?
Non vi ci vorranno più di 10 minuti per realizzare questo impasto liscio e cioccolatoso ma, la mattina, sarà tutto ciò che desidererete.
Ecco perché la mia scelta è ricaduta proprio su questo dolce (sfornato ieri) che apre questo nuovo anno scolastico: che si tratti di scuola o di lavoro, ricomincia un periodo in cui si ha poco tempo ma non si vuole rinunciare alle cose buone.

Torta soffice ricotta e cioccolato

Ingredienti:
300 gr di ricotta
200 gr di zucchero
200 gr di farina
3 uova
mezza bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di cacao amoaro
125 gr di gocce di cioccolato

Iniziate mescolando bene la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema, aggiungete le uova e mescolate nuovamente.
Setacciate la farina e il lievito poco alla volta e, intanto, mescolate il composto con uno sbattitore elettrico a bassa velocità.
Una volta che avrete unito tutta la farina, aggiungete due cucchiaini di cacao amaro setacciato e sbattete a velocità media.
Per ultima cosa unite le gocce di cioccolato leggermente infarinate e mescolate per distribuirle equamente. Foderate una tortiera con carta forno e preriscaldate il forno a 180 gradi statico.
Infornate per 30 minuti e, al termine, testate la cottura con uno stuzzicandenti : dovrà risultare leggermente umido (la ricotta donerà molta morbidezza alla vostra torta).
Lasciate raffreddare e.. buona colazione! :)


P.s. Riscaldare la vostra fetta di torta nel microonde per 20 secondi potrebbe riservare piacevoli sorprese alla vostra colazione con caffèlatte! :)

A presto,
Valerie :)

mercoledì 28 agosto 2013

England, here we come.

Eccoci, eccomi.
Ero pronta per raccontare qualcosa del mio viaggio in Inghilterra ma, pensandoci, credo davvero che oggi non ci sarà spazio per alcuna ricetta perché, si, voglio fare le cose davvero bene.
Così vi scrivo dalla mia cucina: computer sul tavolo, grembiule indosso perché in forno c'è una torta e nel frigo un "futuro" arrosto che sta marinando e trovo davvero poetico raccontarvi di questo viaggio mentre un favoloso profumino si diffonde nella stanza.
Quindi, partiamo dall'inizio.


Partiamo dalla prima foto, scattata dall'areo, non un grande scatto a dir la verità, dettato più dall'agitazione e dalla trepidazione del momento.
In realtà, pensarci ora non è facilissimo ma, concentrandomi un momento, posso risentire la stessa sensazione e, credo che chiunque abbia viaggiato da solo nella propria vita, possa capirmi.
Per arrivare fino all'aeroporto di Bristol (che, diciamocelo, non è esattamente London Heathrow) ho dovuto cambiare ad Amsterdam, affrontando così due viaggi aerei nello stesso giorno.
Però, mica male per una che non si era mai occupata di mezzo viaggio prima d'ora!
Sull'areo da Amsterdam a Bristol ho avuto il piacere di conoscere una simpaticissima ragazza svizzera dalla parlata veloce e spigliata che mi ha dato il primo assaggio di cosa vuol dire dover parlare in inglese per farsi capire.
Il viaggio dall'aeroporto di Bristol fino alla mia casetta a Shirehampton (un piccolo quartiere di periferia) l'ho trascorso con occhi sognanti, cercando di fare un fermo immagine di ogni cosa che vedevo, ma anche parlando con un adorabile tassista che mi ha fatto un vero e proprio interrogatorio sulla mia vita.
Credo di poter dire che la mia esperienza sia iniziata proprio nel momento in cui ho suonato il campanello di quella casa stretta e lunga, appiccicata a una serie di edifici esattamente uguali.
Da questo momento in poi inizia tutto: la conoscenza della famiglia, una meravigliosa e tipica (in senso buono!) famiglia inglese che mi ha accolto davvero a braccia aperte; la conoscenza della mia compagna di stanza, Laura, ventiduenne spagnola con pochi aggettivi che potrebbero descriverla perché in questo caso dire "divertente" o "simpatica" è dire poco.
Da quel momento tutte le giornate sono fuggite veloci, tra nuove conoscenze, ispezioni della città sotto una pioggia scrosciante e risate con persone conosciute un giorno prima.


Non starò qui a dirvi quanto mi sia piaciuta Bristol, anche perché, da quanto ho potuto vedere, ogni cittadina inglese ha le sue particolarità ed è speciale a modo suo (almeno dal punto di vista di un italiano) ma io ne sono rimasta davvero colpita.
Sarà stato merito del fiume che attraversava la città e che è stato compagno di lunghe passeggiate, sarà stato merito della strada che ogni giorno percorrevo per arrivare fino a scuola oppure dello spettacolo visto al "Festival dei Balloon" dove più di 50 mongolfiere si sono alzate insieme nel cielo.

Una mongolfiera che riproduceva quella vista in "Up"
Di certo una gran parte del merito va alle persone: al gruppo italo-spagnolo (ma molto più spagnolo che italo) che mi ha accompagnata per tutte queste due settimane, dai giri di shopping fino al classico mercoledì al Syndicate (trattasi della più grossa discoteca di Bristol) dove lo student party aveva finito per essere un'istituzione.
Oltre a Bristol, ho avuto il piacere di visitare anche Oxford e Cardiff, capitale del Wales, che mi hanno affascinato entrambe, anche se in modi diversi.

Oxford

Passeggiando per le vie di Oxford sembra davvero di essere catapultati in un romanzo di Jane Austen: casette bianche ricoperte di edera si alternano a college universitari di tutti i tipi.
Anche se non è proprio un Orgoglio e Pregiudizio anche Harry Potter fa la sua parte in questa città: visitando il college principale potrete camminare nella famosa sala da pranzo del giovane maghetto e comprare centinaia di cianfrusaglie a lui ispirate.
La musica cambia parlando di Cardiff che mi ha veramente affascinato.
Anche se parliamo del Galles, in questa città si respira comunque l'aria di una capitale che però non perde quel tipico fascino british che caratterizza anche il più piccolo villaggio di periferia.

Visuale del castello di Cardiff
Un consiglio: se passate da queste parti, una gita a Cardiff è d'obbligo, vi assicuro che non vi deluderà!
Che dire, sicuramente avrete intuito il mio entusiasmo per tutto ciò che riguarda l'Inghilterra e devo davvero trattenermi per non realizzare un post lunghissimo su queste due settimane.
Come sempre, se qualcuno di voi dovesse capitare dalle parti di Bristol e volesse avere qualche informazione in più su dove mangiare, cosa vedere e cosa fare non si faccia problemi a scrivermi, sarò più che felice di ricordare questi luoghi,
Ora scappo perché la mia torta è pronta e perché la nostalgia mi sta raggiungendo veloce, ottimo motivo per lasciarvi con una foto della passeggiata sul fiume di Bristol, uno dei luoghi che mi mancheranno di più.



Spero di avervi passato almeno un po' di questa magia.
Un bacio,
Valerie :)

domenica 25 agosto 2013

La malinconia si cura con.. i dolci!

Dicono che tornare sia sempre un po' strano.
Dicono che non vorresti mai tornare a casa, che il momento per partire non sia mai quello giusto.
E in effetti è vero: se avessi dovuto dare una data "ideale" per tornare, probabilmente avrei sempre rimandato.
Di certo questo viaggio in Inghilterra rimarrà assolutamente indelebile nella mia mente, in ogni suo più piccolo particolare: dall'emozione per la partenza (prima volta in aeroporto da sola!) fino alla tristezza del rientro, con tutti gli eventi che sono accaduti durante questi fantastici 15 giorni.
Anche se nessuno lo direbbe mai, partire da soli ha tutto un altro gusto, così diverso da ciò che si è abituati a fare normalmente: amici nuovi, giri nuovi, modi di vivere nuovi (e, probabilmente, insostenibili per un lungo periodo)!
In qualsiasi caso, un'esperienza è un'esperienza e, in quanto tale, è destinata a finire.
Quindi, bando alle ciance, si ricomincia! Stando via per 3 settimane, senza poter mai aggiornare il blog, mi sono venute tante belle idee per ricominciare con qualche novità e per aggiungere qualcosa a questo blog.
Quindi work in progress, perché se c'è una cosa di cui non mi stuferò mai, è proprio quella di lavorare a questo piccolo progetto, che giorno dopo giorno mi dà grandi soddisfazioni.
Ovviamente sull'Inghilterra avrei molto, molto da raccontarvi ma preferisco parlarne un po' alla volta piuttosto che fare un post malinconico, in cui compiango ciò che ho lasciato.
Preferisco ripartire con dolcezza, regalandovi questi cupcakes molto americani (ma anche in Inghilterra ne vanno pazzi!) che avevo sperimentato poco prima di partire!


Deliziosi!

Ingredienti per l'impasto di 12 cupcakes:
210 gr di farina 00
1 cucchiaio scarso di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina
135 ml di latte
100 gr di burro
140 gr di zucchero
3 uova

Per la crema al burro:
125 gr di burro
250 gr di zucchero a velo
estratto di vaniglia


Iniziate la preparazione setacciando la farina in una ciotola, aggiungete il bicarbonato, il sale e la vanillina.
Prendete ora il burro (che avrete lasciato fuori affinché diventi morbido) e montatelo con un frullino elettrico fino ad ottenere una crema.
Aggiungete poi lo zucchero poco alla volta continuando a montare.
è il momento di incorporare la farina e il latte, procedete alternandoli e continuando a sbattere a velocità moderata.
Alla fine otterrete un impasto liscio e omogeneo. Aggiungete le uova una alla volta e continuando a usare il frullino.
Mettete da parte l'impasto e imburrate e infarinate i pirottini di alluminio poi, aiutandovi con un cucchiaio, riempiteli fino a tre quarti.
Prima di infornare battete gli stampini sul tavolo in modo da far uscire eventuali bolle d'aria.
Infornate a 180 gradi per 20 minuti, saranno perfette quando la cupola sarà appena dorata, potete comunque fare la prova dello stuzzicadenti: se uscirà asciutto, sono pronti!
Nel frattempo dedicatevi alla crema al burro: ponete in una ciotola il burro a temperatura ambiente e iniziate a montarlo con un frullino elettrico. Armatevi di pazienza perché dovrete proseguire fino a che non otterrete un composto spumoso. A questo punto iniziate ad aggiungere lo zucchero a velo poco a poco e, infine, l'estratto di vaniglia.
Mettete da parte la crema al burro coperta da pellicola.
Sfornate i cupcakes e lasciateli raffreddare su una griglia, poi eliminate i pirottini, riempite una sac-a-poche con la crema al burro e passate alla decorazione.
Io ho usato una bocchetta a stella ma potete fare come preferite :)
Ultimate con qualche codette di zucchero e servite!

Un dolce perfetto accompagnato con una bella tazza di thè (ovviamente inglese ;) ) per una merenda con i fiocchi :D



Buon appetito,
Valerie :)