mercoledì 9 aprile 2014

Panna cotta al cioccolato con salsa al mango.

La Primavera è davvero esplosa in tutto il suo splendore.
Le giornate sono sempre più calde e, ovunque guardi, vedo nuovi fiori spuntare sui rami.
Ovviamente, con questo tempo meraviglioso la prima cosa che verrebbe da fare è uscire a fare una bella passeggiata, magari muniti di macchina fotografica per immortalare questa Primavera che sta sbocciando.
Purtroppo per me, in questi giorni non c'è stato molto tempo per fare tutto ciò.
Grazie al cielo, però, il periodo di "agonia" è quasi finito e le vacanze Pasquali riescono a farmi intravedere la luce.
Vi scrivo in un momento di stacco dallo studio (la temibile simulazione è già domani!!) che mi permetterà anche di fare un pranzo veloce.
Malgrado queste giornate un po' faticose, sono molto ottimista.
In fondo, specie l'ultimo anno, è normale avere molte cose da studiare in vista della maturità, basta pensare positivo e cercare di impegnarsi al massimo in questa fase decisiva (sembra un po' che io mi stia autoconvincendo.. :P ).
Per il momento, mi limito a fantasticare sul pomeriggio di domani: mi sono infatti auto-regalata un pranzo al giapponese (lo adoro!) con le amiche e qualche ora di shopping per ricompensare le ore passate sui libri e per prepararmi alle altre che mi aspettano.
Sarà forse per alleviare la stanchezza che preparo dolci a tutto andare!
Vi prometto che il prossimo sarà un piatto salato ma, in attesa di quello, vi consiglio questa stupenda panna cotta che ha stregato tutti al pranzo di Domenica.
La ricetta è presa da GialloZafferano con qualche piccola modifica :)

Panna cotta al cioccolato con salsa al mango.



Ingredienti per 6 persone:
500 ml di panna
150 gr di cioccolato fondente
120 gr di zucchero a velo
8 gr di colla di pesce (ovvero 4 fogli)
1 mango grosso e maturo
2 cucchiai di zucchero
1 limone

Come prima cosa mettete a bagno i fogli di gelatina in acqua fredda (per circa 10 minuti).
Nel frattempo spezzate il cioccolato fondente in quadrotti e fateli sciogliere a bagnomaria.
A parte fate scaldare la panna senza portarla ad ebollizione.
Quando il cioccolato si sarà ben sciolto, amalgamatelo fuori dal fuoco con la panna girando bene con una frusta.
Aggiungete anche lo zucchero a velo setacciato ed amalgamatelo sempre con la frusta, eliminando tutti gli eventuali grumi.
Riportate tutto sul fuoco e fatelo scaldare bene senza però portarlo ad ebollizione.
Non scordatevi di continuare a mescolare lentamente con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Una volta che il composto si sarà scaldato, strizzate bene la colla di pesce ed unitela alla panna, mescolate fino a che non si sarà ben sciolta.
Distribuite la panna cotta in 6 stampini di alluminio e, quando saranno freddi, poneteli in frigo per circa 4 ore.
Poco prima di servire la vostra panna cotta occupatevi della salsa al mango: lavatelo, sbucciatelo e tagliatelo in striscioline.
2/3 poneteli nel mixer con due cucchiai di zucchero scarsi e il succo del limone (non aggiungetelo subito tutto,  prima assaggiate), frullate fino ad ottenere una crema liscia.
Il rimanente mango tagliatelo a cubetti.
Disponete un po' della salsa di mango sul piatto che servirete in tavola, sformateci sopra la panna cotta (aiutatevi con un coltello) e decorate con dei cubetti di mango.



Buon appetito,
Valerie :)

mercoledì 2 aprile 2014

Torta morbida pistacchi e cioccolato.

La Primavera inizia finalmente a farsi sentire e porta con sé tanti momenti nuovi, come sempre.
I latini identificavano questo periodo dell'anno come quello della rinascita, dei nuovi inizi, il momento giusto per prefissarsi degli scopi e perseguirli.
Io, per motivi meramente scolastici, identifico Settembre come il momento degli "inizi" e Gennaio come quello dei buoni propositi (sono una di quelle che confidano ciecamente nell'anno nuovo).
Però la Primavera ha qualcosa di speciale.. sarà il sole che sorge prima e tramonta dopo, saranno le temperature che si alzano, sarà quel qualcosa che non riesco a definire che fa sorridere di più la gente per strada e porta una ventata di freschezza.
E, per me, questa ventata di freschezza ci voleva visto che, la mia Primavera,  ha portato anche molti impegni e non tutti graditi.
Per prima cosa ho iniziato le guide obbligatorie, passando così dallo stato d'animo in cui volevo assolutamente cominciarle a quello di "magari avrei potuto aspettare ancora un po'.." .
Per farla breve: l'esame si avvicina e io non mi sento minimamente pronta.
Purtroppo per me si avvicina anche un'altra importante prova: la maturità.
Come dimenticare questo mostro sacro che accompagna l'ultimo anno di ogni studente?
Proprio ora inizio a sentire un po' di pressione, probabilmente data dal fatto che, a scuola, è tempo di simulazioni: stamattina quella del tema e la settimana prossima la terza prova (per chi non se lo ricordasse si tratta di quattro materie in due ore e mezza, una pacchia!).
Comunque niente panico, anche perché la vera fatica inizia adesso.
Scrivere mi è sempre piaciuto e le sei ore (si, sei ore!!) di tema sono passate abbastanza in fretta mentre non sono sicura che sarà così la settimana prossima..
Si, lo so, a leggere questo post starete ringraziando il cielo di aver già dato la maturità e di non dover mai più tornare indietro, quindi, prima di degenerare in uno sfogo da fine giornata, passiamo alla cucina!
In questo ambito possiamo tirare un bel sospiro di sollievo!
Oggi parliamo di dolci: conoscete già bene la mia passione per le torte da colazione e non esiterò a proporvene un'altra che a me ha conquistato.
Facile, veloce e golosa: esattamente come dev'essere la colazione durante la settimana lavorativa.

Torta morbida di pistacchi e cioccolato.


Ingredienti:
125 ml di olio e.v.o.
300 gr di zucchero
300 gr di farina
1 baccello di vaniglia
3 uova
250 gr di yogurt bianco
250 gr di pistacchi sgusciati e salati
100 gr di gocce di cioccolato fondente
1 bustina di lievito
200 gr di cioccolato fondente
acqua uno/due cucchiai


Iniziate sbattendo con un frullino elettrico le uova insieme allo zucchero e continuate fino a che non otterrete un composto spumoso.
Aggiungete poi l'olio, lo yogurt e i semini del baccello di vaniglia (basterà tagliarlo per lungo con un coltello e poi raschiare via i piccoli semini neri all'interno). Continuate a mescolare.
Setacciate insieme la farina, il lievito e aggiungeteli poco alla volta al composto continuando a lavorare con le fruste.
In un mixer tritate i pistacchi avendo cura di lasciare pezzi abbastanza grossolani (potete farlo anche al coltello) e unitene 150 gr al composto insieme alle gocce di cioccolato.
Amalgamate il tutto con una spatola o con un cucchiaio di legno.
Foderate una tortiera di carta forno e infornate a forno già caldo a 175 gradi per 45/50 minuti.
Quando sarà cotta (verificatelo con uno stuzzicadenti) sfornatela e lasciatela raffreddare su una gratella.
A parte fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme a due cucchiai d'acqua.
Fate colare il cioccolato sulla torta e spatolatelo perché rimanga liscio.
Cospargete con i rimanenti 100 gr di pistacchi tritati.
Lasciate indurire per circa un'ora e mezza/due a temperatura ambiente e poi conservatela in una tortiera.


Buona colazione!

Valerie :)

domenica 23 marzo 2014

Spaghetti integrali con salmone fresco, fave e noci.

Buona Domenica a tutti voi!
Spero davvero che abbiate passato un buon weekend, di certo per me è stato molto particolare.
Mi è stata infatti offerta la possibilità di preparare una marea di dolci per una conferenza a cui ho partecipato insieme a tutta la mia classe.
L'argomento era molto impegnativo quanto interessante: la speranza.
Recentemente a scuola abbiamo lavorato molto su questo concetto, abbiamo scritto temi, ci siamo confrontati, abbiamo capito cos'era per noi la speranza e che cosa rappresentava per gli altri.
Tutto questo lavoro è culminato nella giornata di oggi con una conferenza tenutasi alla biblioteca della mia città: l'incontro è stato particolarmente interessante per la possibilità di confrontare le nostre idee da giovani e scapigliati diciottenni con quelle di persone adulte o anziane.
Alla fine di un pomeriggio così non ci poteva non essere un piccolo buffet, giusto qualcosa da mangiare in piedi scambiando quattro chiacchiere prima di andarsene.
Ed è precisamente qui che entro in scena io, o meglio: io e i dolci.
Vi giuro che la casa è ancora immersa nel profumo di burro, zucchero e uova mischiati insieme e non sono tanto sicura che domani se ne sarà andato.
Per due giorni sono sprofondata nel fantastico mondo ovattato della farina, dimenticandomi di tutto il resto.
Perché, in fondo, la cucina è un po' così: mentre cuoci, spadelli, sbatti, affetti, la tua mente viaggia e i pensieri scorrono da soli, senza bisogno che tu ci stia dietro.
Proprio per questo, malgrado la fatica di preparare da sola nove preparazioni diverse, è stato un weekend davvero speciale che mi ha fatto sentire, a tutti gli effetti, una piccola pasticcera.
Aggiungerei senza alcun dubbio, visto il tema della conferenza, che la mia speranza è di poter fare la cuoca tutta la vita.
Prima che mi scenda la lacrimuccia cambio argomento presentandovi il piatto di oggi!
L'ho preparato qualche giorno fa presa dalla voglia di cucinare qualcosa di buono e nutriente ma sano.
Attenzione, non dico solo light  perché non vi proporrò una bistecca di pollo alla piastra, dico anche sano perché ogni ingrediente di questo piatto ha delle ottime e preziose proprietà.
Provatelo a pranzo e sentirete che energia ;)

Spaghetti integrali con salmone fresco, fave e noci.

Ingredienti per 4 persone:
350 gr di salmone fresco
400 gr di spaghetti integrali
200 gr di fave fresche
60 gr di gherigli di noce
un pizzico di peperoncino
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.

Dopo averle tolte dal baccello, fate scottare le fave in acqua bollente per due/tre minuti.
Dopodiché scolatele e immergetele subito in un contenitore pieno di acqua e ghiaccio (in questo modo manterranno il loro bel colore verde), quando saranno ben fredde potrete sbucciarle.
Questo lavoro è essenziale per le fave più grosse, le più piccole potete evitare di sbucciarle, rimarranno solo leggermente più amarognole.
Fate scaldare l'acqua per la pasta, salatela a bollore e gettateci gli spaghetti (avranno bisogno di circa 10 minuti).
Intanto occupatevi del salmone: eliminate le spine con una pinzetta e tagliate la polpa a cubetti di circa un centimetro e mezzo.
Tritate poi i gherigli di noce al coltello (io vi consiglio di non passarli al mixer per avere pezzi più grossolani e quindi croccanti).
In una padella scaldate un cucchiaio di olio e, non appena sarà caldo, aggiungeteci le noci.
Fate tostare un minuto e poi aggiungete anche le fave, spegnete dopo due minuti.
In un'altra padella fate scaldare due cucchiai d'olio con un pizzico di peperoncino e scottate il salmone per due/tre minuti.
Non appena avrà preso un po' di colore salatelo e mettetelo da parte.
Scolate la pasta e fatela saltare con le fave, le noci e l'olio del salmone (che sarà leggermente piccante), aggiungete un mezzo bicchiere di acqua di cottura e poi spegnete.
Impiattate aggiungendo il salmone solo all'ultimo, se lo aggiungeste in padella, infatti, si disferebbe rovinando l'aspetto estetico del piatto.


Con questa ricetta del benessere partecipo al contest Smiling di Justhermione che ha avuto un'idea davvero bella per prendere la "dieta" con gusto!


Buon appetito,
Valerie :)

martedì 18 marzo 2014

Raccontando la Grecia: Moussaka.

Preparatevi adesso.
Preparatevi perché questo sarà un post pieno zeppo di foto, fatte e postate per raccontarvi di esperienze di cui  ho già parlato precedentemente.
La ricetta sarà una sola (anche se, per quanto ho cucinato in questo periodo, ne vorrei proporre mille) e avrà un ottimo sapore greco.
Infatti il motivo per cui sono sparita per due settimane è definibile come una concatenazione di eventi: prima la cogestione e poi la gita scolastica in Grecia.
Come si suol dire in questi casi : "bella la vita".  Ed effettivamente è stata bella davvero. Per tutto.
Prima la cogestione e il laboratorio di cucina di cui vi ho ampiamente parlato nel post precedente, motivo per cui non ci tornerò ma mi limiterò a condividere con voi qualche scatto,  momenti che sono stati perfettamente immortalati da un'amica con la passione della fotografia.


Credetemi, cercare di scavare un pomodorino con un cucchiaio di plastica non è affatto facile!
I piatti sono stati semplici ma pieni di gusto come delle uova alla diavola o dei pomodorini ripieni di formaggio con crema di rucola (molto più lungo da dire che da fare)!


Ciò che vedete fotografato è stato interamente preparato dai ragazzi del laboratorio che sono stati davvero bravissimi ;)
Mentre parlavo a questi ragazzi di tecniche, trucchetti e scappatoie per cucinare il meglio possibile mi sentivo un po' una piccola Benedetta Parodi e, fosse stato per me, avrei continuato per tutta la settimana, malgrado le borse cariche di cibo e le pentole sporche da riportare a casa.
Ma si sa, niente dura per sempre e, mentre vi scrivo, anche la gita è solo più un ricordo.
Un ricordo felice che mi accompagnerà per tutta la vita.
D'altronde, come si può dimenticare l'ultima gita?
Potrei parlare per ore dell'acropoli di  Atene, del teatro di Epidauro, del ginnasio di Micene, della natura meravigliosa che caratterizza il territorio greco ma non basterebbe un solo post per farlo.
E, probabilmente, non basterà: tenetevi pronti per altri aneddoti e, chissà, magari altre foto.
Ciò che posso dire senza sbrodolarmi è che la Grecia è un paese davvero meraviglioso: l'interno è tutt'altra cosa rispetto alle isole, la natura è incredibilmente verdeggiante e sconfinata visto che le grandi città sono poche ed il territorio è lasciato principalmente libero dalla mano dell'uomo.


Una cosa che si nota subito è come la crisi si senta forte in tutte le città, specialmente Atene che ne è davvero devastata.
Molti edifici sono lasciati a loro stessi e non è raro vedere muri imbrattati pesantemente o ubriachi camminare per le vie del centro già alle undici di sera.
Per tutto quello che ho visto e vissuto, per tutti i siti archeologici che ho ammirato, per tutti i piatti meravigliosi che ho assaggiato, per tutte le persone che, malgrado tutto, mi hanno sempre sorriso, spero davvero che questo Paese possa presto rimettersi in piedi.

Il sito archeologico di Epidauro
Il mio omaggio a questa terrà sta nel proporvi un piatto simbolo della Grecia : la moussaka.
Non so quanti di voi abbiano già avuto la fortuna di assaggiarla ma provatela una volta e non la lascerete più: diventerà una valida alternativa alla classica (ma buonissima) parmigiana di melanzane.

Moussaka
Ingredienti per 8 persone:
1 kg di melanzane
500 gr di patate
500 gr di carne di agnello macinata
500 gr di carne suina macinata
2 scalogni
olio e.v.o. q.b.
olio di semi q.b.
1/2 cucchiaino di cannella
1 bicchiere di vino rosso
100 gr di pecorino grattugiato
150 gr di parmigiano grattugiato
5 pomodori ramati
1 litro di latte
100 gr di burro
100 gr di farina
un pizzico di noce moscata
sale e pepe q.b.



Per prima cosa occupatevi delle melanzane: tagliatele a fettine di circa 5 mm e ponetele a scolare in uno scolapasta alternandole con del sale grosso, dopodiché coprite tutto con un piatto con sopra un peso che schiacci le melanzane.
Lasciate così per almeno un'ora: servirà ad espellere l'acqua di vegetazione.
Preparate ora il ragù: tritate finemente i due scalogni e poneteli a dorare in una padella con tre cucchiai d'olio.
Quando lo scalogno sarà ben dorato aggiungete i due tipi di carne e fateli rosolare bene sgranandoli man mano con una forchetta in modo che l'insieme si sminuzzi e si amalgami.
Quando la carne sarà ben rosolata sfumate con il vino rosso e aggiungete i pomodori ramati dopo averli spelati e tagliati a cubetti (per spelarli potete sbollentarli 4 minuti in acqua calda).
Salate, pepate, aggiungete mezzo cucchiaino di cannella e lasciate sobbollire con coperchio a fuoco basso per circa 50 minuti.
Pelate le patate e tagliatele a fettine spesse 5 mm, fatele sbollentare in acqua calda per 3 minuti poi scolatele con un ragno facendo attenzione a non romperle.
Mettete anche le patate da parte e preparate la besciamella: in un pentolino mettete il latte a scaldare, dovrà sfiorare il bollore.
In un altro, più grosso, fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e girate subito con vigore aiutandovi con una frusta. Fate ben attenzione a non aver lasciato grumi e, sempre mescolando, lasciate cuocere due minuti il vostro roux.
Aggiungete ora il latte caldo un po' alla volta mescolando sempre con forza per far addensare bene la salsa senza formare grumi. Una volta che il latte sarà terminato e la salsa ben addensata fate cuocere ancora qualche minuto (non smettete mai di mescolare con la frusta!), dopodiché spegnete e coprite con un coperchio o con della pellicola a contatto.
Ed ora l'ultima fase: la frittura!
Riempite una padella con abbondante olio di semi, fatelo diventare ben caldo e poi friggeteci le patate e le melanzane dopo averle sciacquate bene dal sale.
Man mano che andate avanti scolate le verdure su carta assorbente e copritele con altra carta assorbente.
Salatele leggermente.
Siete pronti per assemblare la moussaka!
Sul fondo della teglia disponete le fettine di patate, ricoprite con la metà delle melanzane fritte e poi con metà del ragù. Spolverizzate di formaggio (pecorino e parmigiano) e fate un ulteriore strato di melanzane e poi un altro di ragù.
Ricoprite la vostra moussaka con la besciamella (che a piacere potete mischiare a un po' di formaggio grattugiato) e livellatela bene con una spatola.
Spolverizzate ancora con del formaggio e infornate a 180 gradi statico per 40 minuti.
Una volta pronta fatela riposare un quarto d'ora / venti minuti prima di tagliarla e servirla.



Queste dosi sono piuttosto abbondanti: potete usare una pirofila molto grossa e alta oppure due più piccoline.
Malgrado io abbia appena cenato mi è già rivenuta fame postando questo piatto così goloso quindi meglio che io chiuda questo lungo post.
Voglio lasciarvi con una foto scattata al tramonto dal traghetto del ritorno, un modo perfetto per concludere.


Come ultima cosa voglio ringraziare di cuore l'artefice delle foto di cogestione e gita Eleonora Olmo: un'amica, una fotografa appassionata e una compagna di viaggio.

Un abbraccio,
Valerie :)

mercoledì 5 marzo 2014

Cheeseburger homemade con sfoglie di patate.

È davvero passata una sola settimana dal mio ultimo post?
Mi sembra trascorso un mese, forse merito di questi sette giorni davvero pieni e divertenti.
Vi avevo già anticipato la scorsa volta che mi aspettava un periodo molto ricco, finalmente non di interrogazioni ma di attività come la cogestione e la gita.
Non so da quanto tempo la cogestione venga organizzata nelle scuole e non so se tutti voi sanno di cosa stia parlando: si tratta di tre giorni (ma possono essere anche due) in cui gli studenti più grandi organizzano delle attività coinvolgendo tutti i più piccoli e, talvolta, anche i professori.
Senza dilungarmi troppo vi dirò che al mattino ci aspettano due ore di laboratori vari e poi due ore di film o conferenze su temi di attualità.
Ma vi chiederete voi: perché ci sta dicendo tutto ciò?
Il motivo è semplice: uno di questi laboratori è proprio cucina che, dall'anno scorso, gestisco io cucinando stuzzichini e dolcetti veloci per un piccolo "pubblico" di 15/20 studenti.
Ovviamente le attrezzature non sono quelle di un alberghiero quindi ci si aggiusta come si può: senza forno e senza frigo, magari con un fornelletto da campeggio.
Inutile dire che, per me, sia un grande divertimento.
Cercare di trasmettere almeno un po' della mia passione a ragazzi che, giustamente, sono lì quasi solo per mangiare è un tentativo tanto arduo quanto piacevole.
Non immaginatevi niente di troppo serio: in questo "laboratorio" (un'aula un po' stravolta tra carta forno e coltelli di plastica) si cucinano mousse, uova ripiene e piccoli finger food, il tutto cercando di coinvolgere il più possibile i miei compagni.
Alla fine tutti si portano via la loro vaschetta di alluminio con tanti piccoli assaggi e lasciano un messaggio su una nuvola di carta che rimane il ricordo del nostro laboratorio.
Potete quindi ben capire che gli ultimi giorni siano trascorsi tra prove e cambiamenti oltre che tra bugie e ravioli dolci di Carnevale (non riesco proprio a postare tutto!) e così ho rinviato sempre di più la scrittura del mio post.
Ma stasera, malgrado le nove uova che stanno bollendo di là per la "lezione" di domani, dovevo proprio postare.
Vi propongo la mia ricetta di stasera e, credetemi, capirete subito perché mi sento ancora piena di energia.

Cheeseburger homemade con sfoglie di patate.



Ingredienti per 4 persone:

400 gr di manzo tritata 
100 gr di salsiccia 
4 Sottilette (o edamer a fette)
6 patate grosse
1 pomodoro rosso
qualche foglia di insalata
2 rametti di rosmarino
maionese q.b.
olio q.b.
4 panini da hamburger
1 cucchiaio di salsa barbecue
1 scalogno
sale e pepe q.b.

Questo hamburger è tanto delizioso quanto veloce. Partite dalle patate: lavatele, sbucciatele e tagliatele a fette molto sottili (intorno ai 3 mm), man mano che le tagliate disponetele su due leccarde da forno coperte di carta forno, fate attenzione a non accavallarle troppo.
Ungetele con un filo d'olio, salate, pepate leggermente e distribuite qualche ago di rosmarino.
Infornate a 180 gradi per 20 minuti.
Passate all'hamburger: tritate finemente lo scalogno e fatelo soffriggere dolcemente in un cucchiaio d'olio.
Ponete in una ciotola la carne trita con la salsiccia (io me la faccio già tritare insieme alla carne dal macellaio, se voi le avete separate amalgamatele bene con una forchetta dopo averla spellata) e aggiungete lo scalogno e la salsa barbecue.
Aggiungete un pizzico di sale e girate bene. Quando tutto sarà amalgamato formate 4 hamburger circolari non troppo spessi.
Tagliate a fettine sottili il pomodoro dopo averlo lavato e lavate anche le foglie di insalata.
Tagliate a metà i panini da hamburger e preparate due padelle antiaderenti.
In una versateci un goccio d'olio che passerete con lo scottex per ungere tutta la padella, nell'altra versate due cucchiai d'olio.
Nella prima, dopo averla fatta ben scaldare, ponete le fette di pane a tostare (seguitele bene che bruciano in frettissimissima!).
Nell'altra mettete gli hamburger e fateli cuocere circa 4 minuti per lato.
Quando mancherà un minuto alla fine della cottura adagiateci una fetta di formaggio e coprite con il coperchio: si scioglierà subito.
Assemblate il panino: spalmate una fetta di pane con la maionese, poneteci l'hamburger e sopra mettete una rondella di pomodoro, una foglia di insalata e due o tre sfoglie di patate, coprite con l'altra fetta di pane.
Infilzate il panino con uno stecco e servitelo con le sfoglie di patate croccanti e la maionese.


Ovviamente io vi consiglio di farvi una buona maionese casalinga: come? Presto la ricetta ;)

Buon hamburger!
Valerie :)