Ogni partenza è diversa, unica.
Le emozioni che provi cambiano a seconda di dove vai, dei motivi per cui parti..
E poi ancora, partire in compagnia, partire da soli...
Il giorno prima del fatidico momento (atteso o temuto? atteso e temuto?) ognuno prova sensazioni diverse..
Domani partirò per Rimini e inizierò ufficialmente la stagione estiva lavorando; io rientro in quella categoria di persone che è felice e, allo stesso tempo, un po' timorosa. Alla fine credo sia normale.
Mi è sempre capitato di avere un po' di paura all'inizio delle esperienze per poi, man mano che il tempo passava, dimenticarmi di com'erano stati gli inizi.
L'unica cosa sicura è che, quando parti, non sai mai cosa ti aspetterà.
Chi incontrerai, come ti troverai.. ed anche se è difficile, bisognerebbe solo cercare di non farsi troppe domande.
Vi aggiornerò da lì continuando a postare piatti, eventi e tutto ciò che l'estate romagnola può offrire a chi lavora nel mio settore.
Oggi vi lascio con una ricetta semplice, semplice ma così buona da soddisfare proprio tutti.
Ravioli carciofi e basilico.
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di farina 00
3 uova intere
8 carciofi (io ho usato quelli piccolini, direttamente dall'orto, se usate quelli grandi 6 vanno bene)
sale e pepe q.b.
200 gr di ricotta
2 manciate di parmigiano
olio e.v.o. q.b.
1 goccio di latte
10/15 foglie di basilico
burro q.b.
Per prima cosa preparate la pasta fresca (per vedere come andare qua). Una volta ottenuta una palla omogenea e morbida, impellicolatela e ponetela a riposare in frigo per circa 30 minuti.
Nel frattempo pulite i carciofi pelando i gambi, eliminando le foglie esterne troppo dure (toglietele fino a che non diventeranno più chiare), le spine e la barba interna al carciofo.
Tagliateli e poneteli in una ciotola con acqua e limone.
Ungete una padella con un po' d'olio, fate scaldare ed unite i carciofi.
Cuocete per qualche minuto, salate, poi bagnate con un po' d'acqua, coprite e lasciate andare fino a che non diventeranno morbidissimi.
Una volta pronti trasferiteli in un mixer (facendo attenzione che non sia rimasta troppa acqua di cottura), unite la ricotta, una manciata di parmigiano, 5/6 foglie di basilico lavate e asciugate, un filo d'olio e un goccio di latte.
Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Assaggiate e regolate di sale e pepe.
Tirate fuori la pasta dal frigo ed iniziate a preparare i vostri ravioli. Io ho scelto come forma la mezzaluna ma sta a voi decidere quella che preferite.
Se opterete per la mia stessa utilizzate un coppapasta rotondo e ricordatevi di lasciare un po' di spazio tra un mucchietto di ripieno e l'altro.
Ricordate anche che più è grosso il coppapasta più ripieno dovrete mettere in modo da avere una buona proporzione pasta/ripieno.
Man mano che li preparate disponeteli su una spianatoia infarinata.
Se non li servirete subito congelateli ricordandovi di appoggiarli su un canovaccio infarinato e di fare in modo che non si tocchino. Una volta congelateli trasferiteli in un apposito sacchetto.
Quando vi serviranno basterà immergerli in acqua bollente salata e aspettare 4 minuti dal bollore.
Una volta cotti scolateli dall'acqua delicatamente e saltateli con due noci di burro e 5/6 foglie di basilico spezzettate grossolanamente.
Servite con una foglia di basilico e una spolverata di parmigiano.
Buon appetito,
Valerie :)
martedì 19 maggio 2015
venerdì 8 maggio 2015
Pan Brioche.
Il pan brioche porta sempre con se dei buoni ricordi..
Il pan brioche sa di dolce, di burro e marmellata, di profumi deliziosi che si diffondono per la casa..
Essì, perché quando cuoci questa delizia il suo odorino arriva in tutte, tutte le stanze.
Se c'è anche solo una persona che collega questa squisita morbidezza ad un cattivo ricordo lo dica perché, a me, non sembra possibile.
Proprio per questa sua capacità di riportarmi l'allegria mi piace prepararlo quando qualcosa non va.. quando sono turbata da tanti, troppi pensieri. Basta una fetta di questo pane dolce con il burro per farti tornare il sorriso.
Quando lavoravo al ristorante,dove solo poco tempo fa ho fatto un periodo di stage, preparavano un bellissimo pan brioche che lievitava pian piano sul forno.
Bisognava fare una certa attenzione perché, se te lo dimenticavi lì, rischiava di uscire tutto dallo stampo.. Loro lo accompagnavano con una terrina di fois gras, io faccio un po' la "regina del focolare" e lo propongo con burro e marmellata di fragole, come piace a me.
Pan brioche.
Ingredienti per circa 1 kg:
50 ml di acqua (potrebbe volercene un filo di più, dipende dalla farina)
150 gr di burro
150 gr di farina 00
350 gr di farina manitoba
120 ml di latte
12 gr di lievito di birra
10 gr di sale
2 uova + 1 tuorlo (più un altro uovo o latte per spennellare)
22 gr di zucchero
In una grande ciotola mescolate le due farine, create un buco al centro ed unite le uova sbattute.
Sciogliete il lievito di birra con lo zucchero in un po' d'acqua tiepida presa dalla dose degli ingredienti, in un altro po' d'acqua sciogliete il sale ed aggiungete il tutto alle farine.
Unite anche il latte leggermente tiepido ed iniziate ad impastare. Prendete ora il burro morbido ed iniziate ad aggiungerne poco alla volta in modo che abbia il tempo di assorbirsi bene.
Io svolgo quest'operazione a mano ma potete anche utilizzare una planetaria se l'avete.
Se dovesse essere necessario unite ancora un filo d'acqua.
Quando l'impasto risulterà omogeneo e molto morbido ponetelo in una ciotola capiente coperto da un canovaccio leggermente umido e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti in un luogo "caldo" (io lo avvolgo semplicemente in una coperta).
Passato questo tempo dividete l'impasto in tre, formate dei filoncini ed intrecciateli.
Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake e disponetevi la treccia.
Fate lievitare nel forno con la luce accesa per circa un'ora.
Dopodiché spennellatelo con un uovo sbattuto (o, in alternativa del latte) ed infornatelo in forno caldo a 160 gradi ventilato per circa 40-45 minuti. Una volta pronto testate la cottura con uno stecchino di legno e lasciatelo intiepidire prima di sformarlo.
Buon appetito e buon weekend!!
Valerie :)
Il pan brioche sa di dolce, di burro e marmellata, di profumi deliziosi che si diffondono per la casa..
Essì, perché quando cuoci questa delizia il suo odorino arriva in tutte, tutte le stanze.
Se c'è anche solo una persona che collega questa squisita morbidezza ad un cattivo ricordo lo dica perché, a me, non sembra possibile.
Proprio per questa sua capacità di riportarmi l'allegria mi piace prepararlo quando qualcosa non va.. quando sono turbata da tanti, troppi pensieri. Basta una fetta di questo pane dolce con il burro per farti tornare il sorriso.
Quando lavoravo al ristorante,dove solo poco tempo fa ho fatto un periodo di stage, preparavano un bellissimo pan brioche che lievitava pian piano sul forno.
Bisognava fare una certa attenzione perché, se te lo dimenticavi lì, rischiava di uscire tutto dallo stampo.. Loro lo accompagnavano con una terrina di fois gras, io faccio un po' la "regina del focolare" e lo propongo con burro e marmellata di fragole, come piace a me.
Pan brioche.
Ingredienti per circa 1 kg:
50 ml di acqua (potrebbe volercene un filo di più, dipende dalla farina)
150 gr di burro
150 gr di farina 00
350 gr di farina manitoba
120 ml di latte
12 gr di lievito di birra
10 gr di sale
2 uova + 1 tuorlo (più un altro uovo o latte per spennellare)
22 gr di zucchero
In una grande ciotola mescolate le due farine, create un buco al centro ed unite le uova sbattute.
Sciogliete il lievito di birra con lo zucchero in un po' d'acqua tiepida presa dalla dose degli ingredienti, in un altro po' d'acqua sciogliete il sale ed aggiungete il tutto alle farine.
Unite anche il latte leggermente tiepido ed iniziate ad impastare. Prendete ora il burro morbido ed iniziate ad aggiungerne poco alla volta in modo che abbia il tempo di assorbirsi bene.
Io svolgo quest'operazione a mano ma potete anche utilizzare una planetaria se l'avete.
Se dovesse essere necessario unite ancora un filo d'acqua.
Quando l'impasto risulterà omogeneo e molto morbido ponetelo in una ciotola capiente coperto da un canovaccio leggermente umido e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti in un luogo "caldo" (io lo avvolgo semplicemente in una coperta).
Passato questo tempo dividete l'impasto in tre, formate dei filoncini ed intrecciateli.
Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake e disponetevi la treccia.
Fate lievitare nel forno con la luce accesa per circa un'ora.
Dopodiché spennellatelo con un uovo sbattuto (o, in alternativa del latte) ed infornatelo in forno caldo a 160 gradi ventilato per circa 40-45 minuti. Una volta pronto testate la cottura con uno stecchino di legno e lasciatelo intiepidire prima di sformarlo.
Buon appetito e buon weekend!!
Valerie :)
martedì 28 aprile 2015
Tartare di tonno fresco con mozzarella di bufala e vinaigrette alla salsa di soia.
Eccomi di nuovo qua, su queste pagine.
Questo è un post un po' speciale perché, finalmente, darò qualche spiegazione a proposito dei miei "criptici" post precedenti.
Avevate forse capito che c'era qualcosa in ballo nella mia vita.. qualche decisione importante da prendere.
Beh, dichiaro finiti i misteri!
Posso ufficialmente dirvi che quest'estate lavorerò a Rimini dove trascorrerò tutta la stagione estiva.
Nella settimana appena passata sono stata già nelle cucine che rivedrò a breve per fare un periodo di prova al termine del quale sono stata confermata :)
Dunque, ultimo periodo di riposo per me!
Non posso che dire.. meno male! Per quanto sia bello avere tempo libero e poter fare ciò che si vuole niente gratifica più del lavorare, specialmente se si tratta di continuare un sogno iniziato molto tempo fa.
Non posso che dire.. meno male! Per quanto sia bello avere tempo libero e poter fare ciò che si vuole niente gratifica più del lavorare, specialmente se si tratta di continuare un sogno iniziato molto tempo fa.
Al termine della stagione estiva mi aspetterà il secondo corso dell'Alma, quello più lungo e complesso, dunque, non ci sarà tempo per fermarsi troppo.
Per tutte queste ragioni sto organizzando ora qualche viaggetto, cose che volevo fare da molto tempo e che non ho mai fatto. Mi sembra decisamente il momento migliore.
Continuerò a tenervi informati sul mio futuro culinario e sui miei esperimenti ai fornelli.
Ripartiamo da una tartare d-e-l-i-z-i-o-s-a !
Tartare di tonno fresco con mozzarella di bufala e vinaigrette alla salsa di soia
Ingredienti per 4/6 persone:
2 fette di tonno fresco (precedentemente abbattuto) piuttosto spesse
1 mozzarella di bufala
salsa di soia q.b.
olio e.v.o. toscano q.b.
sale q.b.
basilico 10 foglie + 4 belle per guarnire
Qualche ora prima di servire il vostro antipastino preparate la vinaigrette: io non ho seguito delle dosi specifiche, ma la proporzione è all'incirca un 60 percento di salsa di soia e un 40 percento di olio. Se necessario aggiungete anche un pizzico di sale, mescolate bene e immergete le foglie di basilico lavate e spezzettate grossolanamente.
Non vi fornisco dosi specifiche anche perché le quantità di salsa di soia variano molto a seconda del vostro gusto, il mio consiglio è sempre di assaggiare prima di aggiungere troppo prodotto.
Tagliate a cubetti di circa mezzo centimetro le fette di tonno e ponetele in una ciotola.
Tagliate nello stesso modo la mozzarella cercando di ottenere dei cubetti di dimensione simile al tonno. Mischiate i due ingredienti.
Conditeli con abbondante vinaigrette e mescolate bene. Fate riposare per circa 30 minuti in frigo e poi 10 minuti fuori frigo (potete anche dimezzare i tempi ma è importante non servirla subito in modo che i sapori si amalghimino).
Servite in dei bicchieri trasparenti e completate con una foglia di basilico fresco.
Io ho inserito questo piatto all'interno di un mix di antipasti, in porzioni più abbondanti può essere un antipasto unico, in porzioni ancora più ristrette può essere un ottimo aperitivo.
Come ultima cosa, ma non meno importante, volevo ringraziare tutti voi che vi siete dimostrati così interessati sul mio futuro lavorativo, per me vuol dire tanto.
Buon appetito,
Valerie :)
venerdì 17 aprile 2015
Risotto alla "pummarola" con salvia ed anelli di cipolla fritti.
Questa mattina mi sono svegliata presto e, insieme alla sveglia, ho subito sentito un altro, inconfondibile rumore che speravo di non udire più per un po': pioggia.
Pioggia leggera, di quella che, battendo sul vetro, ti sveglia nelle giornate autunnali.
Ma autunnali! Non ad Aprile!
La mattinata è proseguita nel grigiore, mentre io, con un atteggiamento più da pieno inverno che da primavera, mi godevo il caffè guardando troppe puntate del mio nuovo programma preferito.
Che, guarda un po', tratta di viaggi. Sono stata ad Honolulu per un'ora e a Vancouver per un'altra.
Mica male.
Poi sono tornata alla realtà e mi sono accorta che avevo il pranzo da preparare ed un frigo vuoto.
Pioveva ancora quindi zero voglia di uscire. L'unica soluzione possibile era inventarsi qualcosa, e alla svelta.
Proprio mentre armeggiavo tra mestoli e padelle, i primi raggi di sole hanno iniziato a fare capolino trasformando del tutto la giornata.
Tutto ciò mi ha ricordato questo mio ultimo periodo di vita.
Quando ho finito il mio primo stage, circa un mese e mezzo fa, mi ci è voluto davvero poco per incupirmi e deprimermi del mio essere obbligata a stare a casa.
Era semplicemente vacanza, quella che una volta aspettavo tutto l'anno ed ora mi stava stretta.
Poi, pian piano, ha iniziato a spuntare di nuovo il sole. Fino ad arrivare ad oggi.
Martedì si ricomincia una nuova avventura ed ogni giorno che passa sono un po' più smaniosa di partire.
Sarà una sorpresa anche per voi il mio nuovo impiego e, credetemi, vi stupirà.
Vi dico solo che cambio città e regione... si accettano scommesse.. ;)
Ma, ora, passiamo alla cucina!
Ma, ora, passiamo alla cucina!
Oggi vi propongo un risotto speciale, l'ho "creato" da quelle poche cose che avevo nel frigo.
Costi bassissimi e tanto, tanto sapore.
Una sola specificazione che mi sento di fare: questa è la pummarola di casa mia. Non è la ricetta classica, anche se ci si avvicina molto.
Io ho usato la cipolla, usate lo scalogno se volete. Non ho messo aglio per stavolta, ma senz'altro anche con dev'essere ottima!
Insomma, tutto ciò per dire che questo risotto è fantastico con la pummarola, qualsiasi sia la vostra ricetta, basta sia fatta con amore e attenzione ;)
Insomma, tutto ciò per dire che questo risotto è fantastico con la pummarola, qualsiasi sia la vostra ricetta, basta sia fatta con amore e attenzione ;)
Risotto alla "pummarola" con salvia ed anelli di cipolla fritti.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di riso carnaroli
2 scatole di polpa di pomodoro Mutti
aromi (salvia, rosmarino, basilico)
8 foglie di salvia grandi
2 cipolle
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
zucchero q.b.
1 tomino sott'olio
burro q.b.
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
vino bianco 1 bicchiere
olio di semi per friggere q.b.
Per prima cosa preparate la pummarola: in una casseruola ponete dell'olio d'oliva, aggiungete la cipolla tritata e fate ammorbidire a fuoco dolce (se necessario con un po' d'acqua).
Unite la polpa di pomodoro, regolate di sale e zucchero in modo che l'acidità sia giusta e unite un mazzetto aromatico.
Per quest'ultimo basterà legare insieme degli aromi con un po' di spago da cucina, in modo che poi siano facili da eliminare.
Fatelo sobbollire per un po', in modo che i sapori si amalghimino bene.
Unite a questo punto un mezzo tomino sott'olio ben sbriciolato, fate cuocere ancora un po' poi eliminate gli aromi e frullate il tutto con un minipimer, dovete ottenere una salsa abbastanza densa.
In una padella fate sciogliere una grossa noce di burro, unite il riso e giratelo bene in modo che diventi lucido.
Fate cuocere due o tre minuti poi sfumate con del vino bianco e lasciatelo evaporare a fiamma media senza toccarlo.
Iniziate a cuocere il risotto regolandolo di sale fin da subito.
Quando sarete circa a metà cottura aggiungete 3 cucchiai di pummarola e continuate a cuocere.
Poco prima di spegnere unite un altro cucchiaio di sugo in modo che risulti ben rosso.
Intanto fate scaldare dell'olio per friggere e, quando sarà a temperatura, friggete dei sottili anelli di cipolla e della salvia lavata e ben asciugata. Scolateli su carta assorbente e salate leggermente.
Quando il riso sarà cotto, spegnete, unite una noce di burro, il parmigiano, coprite per un minuto e poi mantecatelo saltandolo come se fosse una pasta.
Impiattate subito ponendo al centro degli anelli di cipolla e due foglie di salvia fritta.
Qua e là disponete qualche "briciola" di tomino.
In questo piatto, nato così dal nulla, c'è davvero tutto: il dolce sapore del pomodoro, il croccante della parte fritta e l'acidulo del tomino che, conservato con olio e aceto, dà una nota completamente diversa al piatto.
Semplicemente,
Buon appetito.
Valerie :)
domenica 5 aprile 2015
Millefoglie di cialde croccanti con ganache al cioccolato bianco e frutti di bosco.
Semplicemente, buona Pasqua lettori!
Spero l'abbiate passata in buona compagnia e, soprattutto, che abbiate mangiato bene! :)
Sicuramente le foodies accanite si saranno divertite tra i fornelli perché, in fondo, ognuna di noi aspetta le feste più per cucinare che per festeggiare.. ;)
A parte i tipici piatti a base di agnello o capretto, sempre protagonisti dei secondi pasquali, questa è una festa in cui ci si può un po' sbizzarrire..
Pasta fresca, risotti.. per non parlare del dolce..
Io la considero la festa della Primavera, la prima occasione per utilizzare quei fantastici prodotti che iniziano a trovarsi ora sui banchi del mercato.
Così, in un baleno, i piatti si tingono di verde e, anche senza farlo apposta, è davvero difficile non ritrovarsi con un menù che gioca tutto su questo colore.
Quando ,preparando la linea di un piatto, inizio a vedere sempre più verdure ed erbe aromatiche capisco che, si, la Primavera è arrivata!
Ed anche se oggi il cielo è grigio e annuncia pioggia basterà poco a scaldarsi con un piatto che preannuncia l'estate che verrà.
Questo è proprio lo scopo del mio dolce, facile da realizzare ma di grande effetto, vi basterà osservare le espressioni dei vostri ospiti ;)
Millefoglie di cialde croccanti con ganache al cioccolato bianco e frutti di bosco.
Ingredienti per 6 persone
Per le cialde:
80 gr di burro
2 albumi
80 gr di farina
80 gr di zucchero
Per la ganache:
200 gr di cioccolato bianco di buona qualità
150 ml di panna fresca
Per completare:
1 cestino di lamponi
1 cestino di more
1 cestino di mirtilli
zucchero a velo q.b.
Per questo dolce vi consiglio di partire dal giorno prima. Potete realizzare in anticipo anche le cialde ma, sopratutto, è necessario preparare la ganache il giorno prima per poterla poi montare.
Presupponendo che partiate dal giorno prima iniziamo dalle cialde: sciogliete a fuoco basso il burro, fate intiepidire ed unite lo zucchero mescolando mene con una frusta. Fate raffreddare.
Montate gli albumi a neve abbastanza ferma e poi unitevi il composto di zucchero e burro, mescolate ancora con una frusta (non vi preoccupate se i bianchi si smonteranno un po', in questo caso non è importante).
Unite la farina setacciata ed amalgamate bene, vi consiglio di utilizzare delle fruste elettriche per questo passaggio.
Foderate delle teglie con carta forno e, con l'aiuto di un ring rettangolare per mantenere la forma, spalmate uno strato abbastanza sottile di composto.
Ricordate però che non vogliamo ottenere delle cialde sottilissime che, altrimenti, scomparirebbero con il sapore e la consistenza della ganache.
Infornate a 170 gradi per circa 10 minuti, dopodiché controllatele e, se necessario, proseguite per qualche minuto.
Occupatevi ora della ganache: fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato grossolanamente. Quando inizierà a sciogliersi unite la panna poco per volta facendo attenzione che la temperatura non si alzi troppo (in quel caso si potrebbero creare dei grumi, toglietelo dal bagnomaria e mescolate bene con una frusta prima di continuare la cottura).
Fate raffreddare bene e ponete in frigo per una notte.
Il giorno dopo noterete che si sarà indurita: toglietela dal frigo, aspettate che si ammorbidisca un po' e poi montatela con le fruste elettriche.
Per l'impiattamento prevedete tre cialde a piatto: spalmate ognuna di ganache e coprite con dei frutti di bosco a scelta, andate avanti fino alla terza cialda (che io ho completato con dei lamponi) e spolverizzate con zucchero a velo.
Buona Pasqua,
Valerie :)
Spero l'abbiate passata in buona compagnia e, soprattutto, che abbiate mangiato bene! :)
Sicuramente le foodies accanite si saranno divertite tra i fornelli perché, in fondo, ognuna di noi aspetta le feste più per cucinare che per festeggiare.. ;)
A parte i tipici piatti a base di agnello o capretto, sempre protagonisti dei secondi pasquali, questa è una festa in cui ci si può un po' sbizzarrire..
Pasta fresca, risotti.. per non parlare del dolce..
Io la considero la festa della Primavera, la prima occasione per utilizzare quei fantastici prodotti che iniziano a trovarsi ora sui banchi del mercato.
Così, in un baleno, i piatti si tingono di verde e, anche senza farlo apposta, è davvero difficile non ritrovarsi con un menù che gioca tutto su questo colore.
Quando ,preparando la linea di un piatto, inizio a vedere sempre più verdure ed erbe aromatiche capisco che, si, la Primavera è arrivata!
Ed anche se oggi il cielo è grigio e annuncia pioggia basterà poco a scaldarsi con un piatto che preannuncia l'estate che verrà.
Questo è proprio lo scopo del mio dolce, facile da realizzare ma di grande effetto, vi basterà osservare le espressioni dei vostri ospiti ;)
Millefoglie di cialde croccanti con ganache al cioccolato bianco e frutti di bosco.
Ingredienti per 6 persone
Per le cialde:
80 gr di burro
2 albumi
80 gr di farina
80 gr di zucchero
Per la ganache:
200 gr di cioccolato bianco di buona qualità
150 ml di panna fresca
Per completare:
1 cestino di lamponi
1 cestino di more
1 cestino di mirtilli
zucchero a velo q.b.
Per questo dolce vi consiglio di partire dal giorno prima. Potete realizzare in anticipo anche le cialde ma, sopratutto, è necessario preparare la ganache il giorno prima per poterla poi montare.
Presupponendo che partiate dal giorno prima iniziamo dalle cialde: sciogliete a fuoco basso il burro, fate intiepidire ed unite lo zucchero mescolando mene con una frusta. Fate raffreddare.
Montate gli albumi a neve abbastanza ferma e poi unitevi il composto di zucchero e burro, mescolate ancora con una frusta (non vi preoccupate se i bianchi si smonteranno un po', in questo caso non è importante).
Unite la farina setacciata ed amalgamate bene, vi consiglio di utilizzare delle fruste elettriche per questo passaggio.
Foderate delle teglie con carta forno e, con l'aiuto di un ring rettangolare per mantenere la forma, spalmate uno strato abbastanza sottile di composto.
Ricordate però che non vogliamo ottenere delle cialde sottilissime che, altrimenti, scomparirebbero con il sapore e la consistenza della ganache.
Infornate a 170 gradi per circa 10 minuti, dopodiché controllatele e, se necessario, proseguite per qualche minuto.
Occupatevi ora della ganache: fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato grossolanamente. Quando inizierà a sciogliersi unite la panna poco per volta facendo attenzione che la temperatura non si alzi troppo (in quel caso si potrebbero creare dei grumi, toglietelo dal bagnomaria e mescolate bene con una frusta prima di continuare la cottura).
Fate raffreddare bene e ponete in frigo per una notte.
Il giorno dopo noterete che si sarà indurita: toglietela dal frigo, aspettate che si ammorbidisca un po' e poi montatela con le fruste elettriche.
Per l'impiattamento prevedete tre cialde a piatto: spalmate ognuna di ganache e coprite con dei frutti di bosco a scelta, andate avanti fino alla terza cialda (che io ho completato con dei lamponi) e spolverizzate con zucchero a velo.
Buona Pasqua,
Valerie :)
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