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martedì 28 aprile 2015

Tartare di tonno fresco con mozzarella di bufala e vinaigrette alla salsa di soia.

Eccomi di nuovo qua, su queste pagine.
Questo è un post un po' speciale perché, finalmente, darò qualche spiegazione a proposito dei miei "criptici" post precedenti.
Avevate forse capito che c'era qualcosa in ballo nella mia vita.. qualche decisione importante da prendere.
Beh, dichiaro finiti i misteri!
Posso ufficialmente dirvi che quest'estate lavorerò a Rimini dove trascorrerò tutta la stagione estiva.
Nella settimana appena passata sono stata già nelle cucine che rivedrò a breve per fare un periodo di prova al termine del quale sono stata confermata :)
Dunque, ultimo periodo di riposo per me!
Non posso che dire.. meno male! Per quanto sia bello avere tempo libero e poter fare ciò che si vuole niente gratifica più del lavorare, specialmente se si tratta di continuare un sogno iniziato molto tempo fa.
Al termine della stagione estiva mi aspetterà il secondo corso dell'Alma, quello più lungo e complesso, dunque, non ci sarà tempo per fermarsi troppo.
Per tutte queste ragioni sto organizzando ora qualche viaggetto, cose che volevo fare da molto tempo e che non ho mai fatto. Mi sembra decisamente il momento migliore.
Continuerò a tenervi informati sul mio futuro culinario e sui miei esperimenti ai fornelli.
Ripartiamo da una tartare d-e-l-i-z-i-o-s-a !




Tartare di tonno fresco con mozzarella di bufala e vinaigrette alla salsa di soia



Ingredienti per 4/6 persone:

2 fette di tonno fresco (precedentemente abbattuto) piuttosto spesse 
1 mozzarella di bufala
salsa di soia q.b.
olio e.v.o. toscano q.b.
sale q.b.
basilico 10 foglie + 4 belle per guarnire

Qualche ora prima di servire il vostro antipastino preparate la vinaigrette: io non ho seguito delle dosi specifiche, ma la proporzione è all'incirca un 60 percento di salsa di soia e un 40 percento di olio. Se necessario aggiungete anche un pizzico di sale, mescolate bene e immergete le foglie di basilico lavate e spezzettate grossolanamente. 
Non vi fornisco dosi specifiche anche perché le quantità di salsa di soia variano molto a seconda del vostro gusto, il mio consiglio è sempre di assaggiare prima di aggiungere troppo prodotto.
Tagliate a cubetti di circa mezzo centimetro le fette di tonno e ponetele in una ciotola.
Tagliate nello stesso modo la mozzarella cercando di ottenere dei cubetti di dimensione simile al tonno. Mischiate i due ingredienti.
Conditeli con abbondante vinaigrette e mescolate bene. Fate riposare per circa 30 minuti in frigo e poi 10 minuti fuori frigo (potete anche dimezzare i tempi ma è importante non servirla subito in modo che i sapori si amalghimino).
Servite in dei bicchieri trasparenti e completate con una foglia di basilico fresco.



Io ho inserito questo piatto all'interno di un mix di antipasti, in porzioni più abbondanti può essere un antipasto unico, in porzioni ancora più ristrette può essere un ottimo aperitivo.
Come ultima cosa, ma non meno importante, volevo ringraziare tutti voi che vi siete dimostrati così interessati sul mio futuro lavorativo, per me vuol dire tanto.

Buon appetito,
Valerie :)


giovedì 5 febbraio 2015

Tuorlo d'uovo fritto su acqua di burrata e verdure in diverse consistenze.

Oggi mi sembra davvero di essere tornati a Dicembre.
Mi aspetto di guardare fuori dalla finestra e vedere le luci natalizie, la gente con i pacchetti e l'atmosfera di festa. Forse perché proprio ora è arrivato ciò che mancava a Natale: la neve.
Fiocchi grossi e candidi che imbiancano subito il paesaggio.
Dovrebbe darmi noia vederla scendere ma non posso che sorridere anche mentre la maledico perché odio, ed odio davvero, guidare con la neve.
Però, se si potesse stare a casa, avvolti in una coperta a bere cioccolata calda, ecco, lì la neve sarebbe perfetta. Perfetta.
Mentre scrivo queste parole non sono né avvolta in una coperta, né sto sorseggiando bevande cioccolatosamente calde, bensì sono in "pausa" dal lavoro, aspettando che il servizio serale cominci.
Mi restano solo più due settimane e mezza di stage ed ora mi sembra proprio che il tempo sia volato.
Se ripenso ai primi momenti, quando non avevo la più pallida idea di dove mettere le mani, ecco mi sembrano passati secoli.
Non perché io sia di colpo diventata bravissima (credetemi, di pasticci ne combino anche io..) ma perché pian piano ho imparato a conoscere.
Conoscere i coltelli, la cucina, i fornelli.. ed anche una cosa stupida come sapere dove trovare determinati utensili ti fa sentire più a tuo agio e, di conseguenza, più fiduciosa.
La cucina, di un qualsiasi ristorante degno di essere definito tale, ha sempre qualcosa da passarti e da insegnarti e ci vorrebbero molto più di tre mesi e mezzo per sentirti davvero "a casa".
Io, però, sono contenta e so già che, malgrado i momenti più difficili e le giornate storte, sarò un po' triste quando uscirò per l'ultima volta da questo ristorante.
Ma non sarà la mia ultima cucina e questa prospettiva mi fa tornare il sorriso ogni volta che qualcos'altro lo fa scomparire :)

Tuorlo d'uovo fritto su acqua di burrata e verdure in diverse consistenze.


Ingredienti per 4 persone:

4 tuorli grossi
pangrattato q.b.
1 burrata piccola freschissima
acqua naturale q.b. (poi capirete..)
1 patata
1 carota
1 carciofo
1 broccolo
1 peperone giallo
1 peperone rosso
olio per friggere q.b.
sale q.b.



Per prima cosa dividete l'albume dai tuorli: vi consiglio di farvi scivolare il tuorlo sulle dita in modo da togliere bene tutto l'albume.
Preparate 4 tazzine da caffè e riempitele fino a metà di pangrattato (potete comprarlo o grattugiare la crosta del pane vecchio, non utilizzate assolutamente mollica o pane in cassetta, non terrebbe la frittura), appoggiateci il tuorlo e ricoprite bene di pangrattato.
Ponete in frigorifero per circa 3/4 ore.
Tagliate le verdure: patate, carote, peperoni e il gambo del carciofo a cubettini; per i broccoli e il carciofo rispettate la forma naturale della verdura cercando però di non avere pezzi troppo grossi.
Ponete in una padella un filo d'olio, fatelo scaldare bene e aggiungeteci la carota a cubetti, dopo poco anche il peperone. Salati e poneteli su carta assorbente, dovranno essere ancora croccanti.
In un'altra padella fate scaldare un filo d'olio, unite il carciofo, e un goccio d'acqua. Quando sarà morbido togliete dal fuoco.
Sbollentate i broccoli già tagliati per due minuti in modo che rimangano croccanti e salateli.
Infine friggete i cubetti di patate in un po' d'olio d'arachide, scolatele su carta assorbente e salatele.
Per ultima preparate l'acqua di burrata: prelevate il cuore della burrata (stracciatella) e frullatelo in un minipimer con poca acqua naturale (vi consiglio di usare quella in bottiglia perché non ha alcun odore o sapore e, sopratutto, è perfettamente limpida) fino a che non otterrete una specie di acqua bianca leggermente densa. Non salate.
Fate scaldare dell'olio d'arachide e friggete i tuorli d'uovo per circa 45 secondi l'uno, facendo molta attenzione a non romperli, poggiateli su carta assorbente e salateli leggermente.
Siete pronti ad impiattare: fate allargare su un piatto 2 / 3 cucchiai d'acqua di burrata, disponete le verdure in modo che siano ben "alternate" e il tuorlo d'uovo in centro.


Servite subito e godetevi il gioco di contrasti che si creerà sul vostro palato : il tuorlo, caldo e croccante con l'acqua di burrata, freschissima, le verdure, croccanti, morbide e poi, il fritto..
Semplicemente,

Buon appetito.

Valerie :)


mercoledì 7 gennaio 2015

Tortino di patate con mousse di cotechino e briciole di pane croccante affumicate.

7 Gennaio 2015. Da adesso inizia davvero l'anno nuovo.
Le feste sono terminate e la vita ricomincia a scorrere come prima, con i suoi tempi e le sue pause ma anche con qualcosa di nuovo.
Quella speranza che invade ogni persona allo scoccare di un nuovo anno: la speranza che sia un anno bellissimo, pieno di novità e di voglia di vivere e di fare.
Mi è sempre piaciuto questo atteggiamento tipico dei primi giorni di Gennaio.
Chiunque non sia più un bambino è consapevole che un po' di questa incredibile voglia di fare svanirà nel proseguire dell'inverno ma, sfruttando questa forza d'animo, si può davvero fare del 2015 un anno importante.
Ognuno di noi avrà obiettivi diversi e "nemici" diversi da sconfiggere ma vi auguro davvero di riuscire in tutto e per tutto :)
Se per me il 2014 è stato l'inizio di un sogno, l'entrata a piccoli passi nel mondo della cucina, il 2015 sarà una vera full immersion nel sogno: una volta finita questa prima esperienza lavorativa tornerò alla mia scuola (dopo due mesi di corso già sento di appartenerle), l'Alma, per il corso superiore di Cucina, quello che mi darà davvero un metodo.
Si, sarà un bell'anno e, in parte, lo passeremo assieme con tante nuove ricette e tanti nuovi racconti.
Mentre mi perdo in questa mia felicità post inizio dell'anno, vi propongo anche il piatto di oggi, un antipasto che vi ricorderà molto il periodo di festa appena concluso ma non si sa mai che vi avanzi ancora qualche cotechino nella dispensa ;)

Tortino di patate con mousse di cotechino e briciole di pane croccante affumicate.


Ingredienti per 6 persone:
1 cotechino precotto di medie dimensioni
8 patate medie
3 fette di pane
olio e.v.o.
sale q.b.
parmigiano grattugiato q.b.
due cucchiai di ricotta
2 cucchiai di panna fresca liquida
sale affumicato 

Per iniziare mettete a bollire le patate con la buccia in acqua fredda, quando arriverà a bollore salate e lasciate cuocere fino a che non saranno morbide.
Mettete a bollire altra acqua in una casseruola, quando arriverà a bollore salate leggermente ed immergeteci il cotechino, dovrà cuocere una ventina di minuti.
Ponete le fette di pane in un mixer e riducetele in briciole non troppo fini: disponetele su una teglia coperta da carta forno e conditele con olio, un po' di sale fino normale e un pizzico di sale affumicato (attenti a non esagerare, è piuttosto forte!).
Infornate il pane a 180 gradi per 6/7 minuti, fino a che non diventerà croccante.
Una volta pronte le patate sbucciatele e schiacciatele, conditele con un po' d'olio d'oliva, un cucchiaio di parmigiano e sale. Tenete in caldo.
Con l'aiuto di un mixer frullate il cotechino con la ricotta e la panna: dovrete ottenere un composto morbido ma non tendente al liquido (dosate bene la ricotta e la panna aggiungendola un po' per volta). Assaggiate e salate se necessario. Tenete in caldo e, quando sarete pronti a servire, mettete il composto in una sac-à-poche con bocchetta a stella.
Siete pronti ad impiattare: ponete in un coppapasta rotondo due cucchiai di patate e livellatele con il dorso del cucchiaio, disponeteci sopra la mousse di cotechino e spolverizzate il piatto con le briciole croccanti.
Il sale affumicato sciogliendosi darà una nota piccante al piatto rendendolo ancora più goloso e saporito.





Buon appetito e.. buon 2015!

Valerie :)

lunedì 20 ottobre 2014

Voglia di tradizione: sarde in saor.

Buon inizio di settimana a tutti voi!
Una settimana che si preannuncia molto, molto intensa per me.
Esattamente tra sette giorni dovrò affrontare l'esame finale del corso Tecniche di Base che sto frequentando presso l'Alma e lo studio si fa sempre più intenso.
Non so se sia una cosa positiva o negativa ma, per il momento, l'ansia non si fa sentire ed io spero vivamente che tutto andrà per il meglio :)
La mole di cose che sto imparando, tra tagli, pulizia e nozioni sugli alimenti è incredibile ed ogni giorno che passa mi sento sempre più fortunata ad essere qui, a Colorno.
Il fatto che questa mia prima esperienza "scolastica culinaria" stia per finire mi rende triste, contenta e "timorosa" allo stesso tempo.
Triste per mille motivi. In questo piccolo paese, dentro quella meravigliosa struttura, ho conosciuto persone fantastiche e, ora come ora, non riesco davvero a pensare al momento dei saluti.
So che non saranno addii e che sicuramente ci rivedremo (magari di nuovo qui, all'Alma) ma, in soli due mesi, ci eravamo così tanto abituate alla presenza l'una dell'altra che ora sarà difficile farne a meno.
Triste perché ho appreso mille cose e so che ne ho ancora altre mille da imparare ma non lo farò qui, in quelle due aule che ho amato e temuto allo stesso tempo.
Felice perché il mondo del lavoro, per la prima volta nella mia vita, è lì davanti a me ed io non vedo l'ora di entrarci.
Ed infine la paura. Paura perché varcherò quella soglia che ti fa diventare "grande" davvero e ti carica di altre responsabilità di cui prima avevi solo sentito parlare.
Però sono felice ogni giorno per ciò che faccio e per ciò che mi aspetterà e lo affronterò con tanto coraggio e un pizzico di paura, che male non fa mai.

Sarde in saor.



Ingredienti per 6 persone:

2 cipolle bianche 
500 gr di sarde
40 gr di uvetta
40 gr di pinoli
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.
aceto 200 ml
vino bianco 200 ml
acqua 250 ml
sale 12 gr
zucchero 20 gr
farina q.b.
olio di semi q.b.

Per prima cosa mettete in una casseruola l'aceto, il vino bianco e l'acqua. Quando arriverà al bollore aggiungete sale e zucchero, spegnete e tenete da parte.
Mentre la vostra bagna raggiunge il bollore pulite le sarde: staccate la testa e apritele a libro facendovi strada con il pollice poi eliminate la spina dorsale sempre usando le mani.
Tagliate una cipolla ad anelli sottili (potete utilizzare una mandolina o farlo al coltello, devono essere sui 2 mm) ed un'altra a julienne.
Mettete a bagno l'uvetta e tostate i pinoli in una padella antiaderente senza grassi.
Fate scaldare abbondante olio di semi in una casseruola e, mentre aspettate che diventi caldo, impanate le vostre sarde nella farina.
Non appena l'olio sarà pronto friggetele fino a che non diventeranno dorate.
In una padella ponete un due cucchiai d'olio, aggiungete le cipolle a julienne e fate soffriggere leggermente.
Unite tre cucchiai abbondanti della bagna che avevate preparato all'inizio, i pinoli tostati e l'uvetta strizzata.
Cuocete fino a che la bagna non si riduce.
Una volta fritte le sarde friggete anche gli anelli di cipolla e scolate il tutto su carta assorbente.
In una pirofila ponete gli anelli di cipolla fritti, al di sopra le sarde e coprite con cipolle, uvetta, pinoli ed il loro sughetto.
Coprite con carta stagnola e lasciate riposare una notte in frigorifero.



Tiratele fuori dal frigo 15 minuti prima di servirle.



Buona settimana e buon appetito,
Valerie :)


venerdì 3 gennaio 2014

2014, ben arrivato.

Eccomi di nuovo qui.
È stato un Natale silenzioso su questo blog, un silenzio obbligato dal mio soggiorno in Umbria che mi ha impedito di poter aggiornare queste pagine.
Malgrado ciò, è stato, a tutti gli effetti, un Natale pieno di cucina, di piatti, di dolci e, più che mai, pieno di amore.

Trascorrere questo periodo dell'anno in Umbria è per me una tradizione, da sempre un momento per staccare la spina e vivere senza le cose a cui sono troppo abituata.
Anche se in inverno il clima non permette grandi passeggiate, leggere davanti al camino, cucinare sul grande tavolo di legno e concedersi colazioni abbondanti alla pasticceria del paese è per me sinonimo di piena vacanza a cui, ora, non rinuncerei mai.
Quindi, per trasmettervi, anche se in ritardo, un po' della magia del mio Natale voglio oggi condividere con voi due piatti del mio 25 Dicembre, due piatti adattabili a qualunque vostra occasione in questo periodo dell'anno.
Rispettivamente l'antipasto e il dolce, i due piatti che aprono e chiudono un pasto, metafora perfetta che mi permette anche di farvi i migliori auguri di buon anno nuovo, con la speranza che abbiate chiuso al meglio l'ormai vecchio 2013.

Vellutata di lenticchie con briciole croccanti di cotechino.



Ingredienti per 4 persone:
150 gr di lenticchie 
1/2 cipolla bianca
1 carota
1 costa di sedano
1 foglie di alloro
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o. q.b.
20 gr di burro
150 gr di cotechino già lessato
sale e pepe q.b.

Per prima cosa scegliete le lenticchie che vorrete utilizzare per questo piatto, alcuni tipi necessitano di rimanere in acqua fredda almeno due ore prima dell'utilizzo.

Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano, fateli poi appassire in una pentola con un filo d'olio e il burro per una decina di minuti.
Aggiungete ora le lenticchie, mescolate bene e unite l'alloro. Coprite con abbondante brodo vegetale.
Normalmente nelle vellutate, l'acqua si fa arrivare a filo con la verdura, in questo caso siate più abbondanti visto che le lenticchie assorbono molta acqua.
Tenete comunque da parte del brodo per aggiungerlo se sarà necessario. Una volta cotte, salate leggermente, eliminate la foglia di alloro e frullate con un minipimer ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.
Assaggiate e regolate di sale e pepe. Tenete in caldo.
Sbollentate il cotechino precotto in acqua calda in modo da poter eliminare la patina di grasso che lo riveste, poi sbriciolatelo in una padella antiaderente molto calda. Potete anche ungerla con un velo d'olio se preferite.
Versate qualche mestolo di vellutata in ogni piatto e aggiungete qualche briciola di cotechino croccante.
Finite con un filo d'olio e servite subito.


Torta al cioccolato con crema di caffè.



Ingredienti:
470 gr di cioccolato fondente
300 gr di burro
165 gr di zucchero semolato
155 gr di mandorle tostate e spellate
155 gr di zucchero a velo
150 gr di ricotta
60 gr di amaretti secchi
30 gr di latte
25 gr di caffè solubile
4 uova

Tirate fuori il burro almeno due ore prima della preparazione.
Con le fruste elettriche a bassa velocità lavorate 150 gr di burro e lo zucchero semolato, basteranno circa 5 minuti per ottenere una crema morbida ed omogenea.
Unite ora un uovo alla volta, avendo cura di lasciare bene assorbire ogni uovo prima di aggiungerne un altro.
Riducete in polvere 40 gr di amaretti insieme alle mandorle dentro un mixer e unitele al composto.
Fondete a bagnomaria 300 gr di cioccolato fondente e poi lasciatelo raffreddare, unitelo quindi al composto insieme alla ricotta e al latte.
Amalgamate bene il tutto: otterrete un composto piuttosto denso.
Imburrate ora uno stampo a cerchio apribile (io ho utilizzato la carta forno e uno stampo rettangolare) e cospargetelo con i restanti 20 gr di amaretti tritati grossolanamente.
Versate il composto dentro la tortiera e livellatelo con una spatola. Infornate a 180 gradi non ventilato per circa un'ora.
Circa mezz'ora prima che la torta sia pronta, preparate la crema al caffè.
Fondete a bagnomaria 170 gr di cioccolato fondente. A parte sbattete 150 gr di burro morbido con l'aiuto delle fruste elettriche, unite lo zucchero a velo e sbattete fino ad ottenere una crema morbida.
Una volta che il cioccolato si sarà freddato unitelo al composto di burro e mescolate ancora.
Riducete in polvere il caffè solubile premendolo tra due fogli di carta forno e unite anch'esso alla vostra crema.
Date un ultima mescolata e ponete la crema in frigo, coperta da pellicola, per 15 minuti.
Sfornate la torta, lasciatela raffreddate e preparatevi a decorarla già su un piatto di portata.
Mettete la crema dentro una sac-à-poche con bocchetta a stella e fate tanti ciuffetti molto ravvicinati, mettetela in frigo a raffreddare per un quarto d'ora ma ricordatevi di toglierla almeno mezz'ora prima di servirla.

Auguro a tutti voi un felice 2014, spero, ancora insieme.
Valerie :)

domenica 14 luglio 2013

Focaccia pomodorini, olive e patate

Che giorni pieni. Pieni di ricette, di impasti e di esperimenti.
Tornata dal mare dopo una vacanza con le amiche erano le uniche cose di cui avevo voglia!
E così ho cucinato, cucinato e ancora cucinato, pentendomene solo nel momento in cui ho dovuto lavare tutto quello che avevo sporcato.
Per il resto solo tanta felicità visto che sono state giornate particolarmente fortunate, in cui tutto (almeno ai fornelli!) sembrava venirmi senza fatica.
Forse il merito è stato del buon senso, il buon senso di decidere un piatto, massimo due da fare ogni giorno.
Ricordo bene quelle volte in cui pensavo a 3 o 4 ricette tutte nello stesso pomeriggio, così finivo per essere più nervosa che rilassata!
Così, ieri mi sono ritagliata il mio tempo per poter mettere di nuovo le mani in pasta e, si, coraggiosamente, accendere il forno!
Mi ero fissata su questa ricetta della focaccia barese con patate, pomodorini e olive che si è rivelata un vero successo: alta al punto giusto, morbida al centro e con una bella crosta croccante.


Una volta aperto il forno il profumino ha "invaso" tutta la casa e io ho dovuto trattenermi per non addentarne subito un pezzetto.
Ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale e, vi assicuro, che il risultato non potrà deludervi!

Ingredienti:
500 gr di farina 00
250 gr di patate 
400 gr di pomodorini ciliegino
mezzo cubetto di lievito di birra
60 gr di olive verdi
olio evo q.b.
origano secco q.b.
sale q.b.
acqua q.b.

Iniziamo subito mettendo a bollire 100 gr di patate (quindi mezza patata o una molto piccola) in un pentolino per circa 30 minuti o fino a quando non sarà ben morbida.
Sbucciatela e schiacciatela in una terrina con una forchetta, aggiungete la farina, mescolate e formate la classica  fontana.
Unite il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida e mezzo cucchiaio di sale sciolto in altra acqua tiepida.
Iniziate a impastare dentro la ciotola aggiungendo poca acqua alla volta (in totale non ne dovreste usare più di un bicchiere), trasferitevi su un tagliere e continuate a impastare fino a che non otterrete un impasto liscio ed omogeneo.
Mettetelo a lievitare in una ciotola spolverizzata di farina, copritelo con un panno e ponetelo in un posto caldo per un'ora circa.
Nel frattempo, fate bollire 150 gr di patate per una ventina di minuti, non dovranno sfaldarsi.
Sbucciatele e tagliatele a fettine sottili, mondate a metà i pomodorini e sciacquate le olive.
Quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume stendetela su una leccarda da forno ben unta d'olio, fate questa operazione con le dita bagnate d'olio.
Disponete ora le patate, i pomodori e le olive sulla focaccia, avendo cura di alternarli e di riempire quasi tutto gli spazi.
Infine, spolverizzate generosamente di origano secco e di sale, aggiungete un po' d'olio e bagnate con un bicchiere d'acqua abbondante tutta la focaccia tranne i bordi. Infornate a 200 gradi, forno statico per mezz'ora.
Sfornate e lasciate riposare.



Mi raccomando, non dimenticate il bicchiere d'acqua sull'impasto prima di infornare: renderà la vostra focaccia morbida e soffice!
Ovviamente nulla vi vieta di cambiare il condimento: una volta ottenuto l'impasto potrete davvero sbizzarrirvi :D


Con questa ricetta partecipo al contest Ricette sotto l'ombrellone dei blog peccato di gola e le nostre ricette di casa .

Buon appetito,
Valerie :)

domenica 2 giugno 2013

Cosa impastiamo oggi?

Buona Domenica a tutti!
Stamattina alzandomi e aprendo la finestra  stavo davvero per lanciare un urlo di felicità: sole, caldo, estate!
Per il primo giorno, da tempo immemore il tempo corrisponde al mese in cui siamo: finalmente un sole da Giugno.
Quindi, con il sorriso sulle labbra, mi sono concessa una lunga e lenta colazione come vuole la Domenica e, subito dopo, rinviando lo studio, mi sono concentrata sulla mia pasta fresca.
Con la scuola e lo studio era da tempo che non riuscivo a fare la pasta in casa, e così, in vista dell'ultima fatidica settimana, ho dedicato tutta la mattina alla pasta ripiena.
Ripiena di cosa? Beh, questa è un'altra storia che vedrete molto presto su questo blog visto che, oggi, voglio parlare di un altro tipo di impasto.
Se non di pasta, di pane parliamo! Anche qui, sempre per motivi di tempo, era un po' che non sfornavo niente, tanto più che il pane mi piace farlo in tranquillità.
Volevo realizzare un pane fragrante dentro ma "munito" di una crosta croccante: un pane goloso.
E cosa c'è di più goloso del pane alle olive?


Il risultato è stato quasi sorprendente: croccante, salato al punto giusto e con un aspetto favoloso dato dalle olive bianche e nere.
Chiuso in un sacchetto di nylon vi durerà per 4-5 giorni, dopodiché potrete tostarlo e assaporarlo più croccante con burro e marmellata.
Se mai avanzasse, ovviamente ;)



Ingredienti per la pasta fermentata:
farina manitoba 100 gr
acqua tiepida 70 ml
lievito di birra in bustina 5 gr
sale la punta di un cucchiaino

Ingredienti per l'impasto:
farina manitoba 500 gr
lievito di birra in bustina 20 gr
olio evo 30 ml
miele un cucchiaino
acqua tiepida 300 ml circa
sale 12 gr
olive verdi denocciolate 100 gr
olive nere denocciolate  50 gr

Iniziate con la preparazione della pasta fermentata: ponete in una ciotola la farina, fateci un buchetto in mezzo (la cosiddetta fontana) dove metterete il sale disciolto in poca acqua tiepida, il lievito di birra (nel caso in cui usiate quello fresco scioglietelo nell'acqua prima) e poi l'acqua poco alla volta. 
Impastate velocemente fino ad ottenere un panetto morbido e liscio, copritelo con un canovaccio e ponetelo in un posto tiepido a lievitare (io l'ho avvolto in una coperta e l'ho messo dentro una credenza).
Fatelo riposare almeno un'ora e mezza. 
Quando la pasta fermentata  sarà pronta, potete  procedere all'impasto vero: in una grossa ciotola ponete la farina, create la fontana in cui aggiungerete il lievito di birra, il sale disciolto nell'acqua, l'olio, il miele sciolto in poca acqua e iniziate a impastare. A mano a mano aggiungete l'acqua fino a che non otterrete un impasto più omogeneo, a quel punto aggiungete la pasta fermentata e continuate a impastare, aggiungendo poca acqua o farina se servisse.
Impastate per almeno 10 minuti, al termine dovrete ottenere un impasto morbido e liscio.
Tagliate le olive a rondelle dopo averle scolate e asciugate con un tovagliolo.
Aggiungetele poco a poco all'impasto praticando dei taglietti nel pane e "farcendoli" con le olive, se il pane dovesse diventare umido al tatto, spolverizzatelo con poca farina e continuate a impastare fino all'esaurimento delle olive.
A questo punto formate una palla che appiattirete leggermente e arrotolerete su se stessa formando un filone.
Ponete questo filone a lievitare su una leccarda da forno coperta con carta forno che infornerete nel forno spento ma con la luce accesa per almeno un'ora e mezza.
Trascorso questo tempo tirate fuori la teglia e praticate sul pane dei tagli leggeri formando dei rombi.
Infornate a 180 gradi per 45 minuti, sfornate e fate raffreddare su una gretella :)
Affettate e.. gustate!


Buon appetito,
Valerie :)

domenica 26 maggio 2013

Una soffice merenda: la focaccia!

Buona Domenica a tutti voi :)
Fino a poche ore fa ero convinta che oggi non avrei postato niente, infatti, tra una cosa da fare e l'altra, non sono riuscita a cucinare il pranzo.
Per qualche motivo tutte le ricette già fatte e fotografate non m'ispiravano, fino a che, nel primo pomeriggio, mia sorella non mi ha chiesto di farle qualcosa da portare via.
Visto che ho da poco ricevuto  una ricetta ottima per fare la focaccia, mi sono subito messa a impastare.
Un'ottima giornata per sporcarsi le mani di olio e farina: il sole è tornato a splendere (almeno per un giorno) e mi sembrava tanto di essere nella pubblicità del Mulino Bianco.
Inoltre, l'impasto è venuto soffice e profumato e la focaccia non è durata più di mezza giornata!
Mia sorella è riuscita a salvarsene un po' davvero per un soffio!



Noi ce la siamo mangiata nature ma ,accompagnata con qualsiasi affettato o formaggio spalmabile, dev'essere stra-buona!
Tagliata a quadrotti diventa un perfetto aperitivo e, farcita con prosciutto e Philadelphia, una perfetta merenda :))
Volete sapere la ricetta? Eccola qui:

Ingrendienti:
500 gr di farina 0
un rametto di rosmarino
sale fino 15 gr + un po' per spolverare
olio 3 cucchiai e mezzo + un po' per la teglia
25 gr di lievito di birra
acqua tiepida 300 ml
zucchero mezzo cucchiaino 

Mettete in una ciotola la farina e create un piccolo buco al centro (la cosiddetta fontana).
In un bicchiere d'acqua tiepida sciogliete il sale, in un altro il lievito con lo zucchero; girate bene con un cucchiaino e aggiungeteli alla farina, mettete anche l'olio e iniziate a impastare.
Aggiungete acqua fino a che non otterrete un panetto liscio e morbido, impastate per 5/10 minuti su una spianatoia e mettete a lievitare dentro una ciotola spolverizzata di farina e coperta con un canovaccio per un'oretta nel forno caldo a 50 gradi (fatelo arrivare a temperatura e spegnetelo prima di infornare il vostro impasto).
Trascorso il tempo di lievitazione, reimpastate velocemente e stendete l'impasto su di una teglia oleata, fatelo con i polpastrelli ben bagnati d'olio.
Salate con il sale fino (o grosso se lo preferite) e aggiungete il rosmarino, coprite con un bicchiere d'acqua abbondante e lasciate lievitare ancora un quarto d'ora.
Portate il forno a 190 gradi statico e infornate per venti minuti.
Sfornate e fate raffreddare leggermente prima di servire.
E a voi, cosa piace a merenda?



Buon appetito,
Valerie :))

venerdì 3 maggio 2013

Club Sandwich a modo mio!

Nuova giornata, nuovo post! Oramai è quasi un'abitudine, una meravigliosa abitudine descrivere i pasticci che combino (puntualmente) in cucina.
Oggi si tratta di una cosa un po' particolare, che non si usa particolarmente cucinare in casa, ovvero i Club Sandwich!
Avete presente quei golosissimi e caloricissimi panini a due piani, che spesso si trovano all'estero in qualsiasi bar?
Io li ho sempre considerati come il tipico cibo da vacanza, per niente leggero ma veloce e gustoso: un piccolo lusso da concedersi a pranzo ogni tanto. Prepararli in casa è tutt'altro che difficile,forse non vi verranno uguali a quelli dell'ipotetico bar ma saranno sicuramente più genuini.


Di varianti ne esistono moltissime, io vi propongo quello classico con la fesa di tacchino ma potete sbizzarrirvi: pollo, prosciutto, versioni vegetariane, chi più ne ha più ne metta!
Inoltre, ora che ci avviciniamo alla stagione calda, i panini inizieranno ad essere sempre più gettonati e, perché no?, potrebbe essere divertente inventarne nuovi tipi senza arrendersi al classico prosciutto e formaggio.

Ingredienti per 6 panini:
12 fette di bacon
una lattuga fresca
4 uova
fesa di tacchino 12 fette
pan carré 18 fette
1 pomodoro grande
maionese

Iniziate prendendo il pan carré, dovete avere quello interamente bianco, da tramezzino, se non ce l'avete o volete usare il vostro pan carré fatto in casa ricordatevi di rifilarne i bordi.
Tagliate le fette quadrate a metà, formando due triangoli e ponetele sotto il grill del forno caldo per 5 minuti o fin quando non saranno leggermente dorate.
In un pentolino ponete le uova, copritele d'acqua e aggiungete un po' d'aceto bianco per evitare che si rompano, fatele cuocere scoperte per 3/4 minuti a partire dal bollore.
Intanto, tagliate il pomodoro a fettine sottili e lavate la lattuga, da cui preleverete solo la parte centrale, sfogliatela e mettetela da parte.
Quando le uova saranno pronte, mettetele sotto l'acqua fredda per qualche minuto per raffreddarle ben bene poi sgusciatele, immergetele nell'acqua un'ultima volta e mettetele da parte.
Tagliatele a fettine sottili usando un coltello oppure l'apposito attrezzo (che io, incredibilmente, ho scoperto di avere!).

In una padella ponete le fette di bacon, ben distaccate l'una dall'altra, senza nè olio nè burro, il loro grasso sarà sufficiente.
Fatele rosolare bene da entrambe le parti finché non saranno croccanti.
A questo punto, avrete davanti a voi un sacco di piattini ricchi di ingredienti, non vi resta che assemblarli!
Prendete una fetta di pane e ponete la parte dorata verso il basso, spalmateci della maionese (fatta in casa se possibile!) , aggiungete una foglia di lattuga, tre fettine di uovo, una fetta di pomodoro, una di tacchino (ben ripiegata) e chiudete con un'altra fetta di pane su cui spalmerete altra maionese e ripeterete il procedimento, mettendo però, al posto del tacchino  una fetta di bacon.
Ricordatevi di porre l'ultima fetta di pane con la parte dorata verso l'alto! Chiudete poi il panino schiacciandolo leggermente e infilzatelo con uno stuzzicadente da spiedino in cui avrete infilato una fetta di bacon.
Ripetete l'operazione anche per gli altri panini e serviteli subito, ancora un po' tiepidi.


La versione da "bar" di questo panino prevede anche di rifilare gli ingredienti al bordo del pane, io, per evitare sprechi inutili, non l'ho fatto ma nulla vi vieta di creare il perfetto sandwich, magari per un bell'aperitivo!
Inoltre sono perfetti per un bel pic-nic anche mangiati freddi, basterà foderarli stretti stretti nella pellicola!


Buon picnic, 
Valerie :)


lunedì 18 marzo 2013

W la semplicità!

Oggi ho voglia di parlare di semplicità.
Spesso non ci accorgiamo di alcune cose proprio perchè le diamo per scontate, quando scontate non lo sono affatto.
Una volta sono rimasta molto stupita da un sito di cucina ,piuttosto famoso, che aveva postato la ricetta degli spaghetti al burro e parmigiano.
Massì, uno pensa che sia talmente facile che tutti lo sappiano fare, ma spesso non è così.
Ecco perchè non trovo "scontato" dare la ricetta di una pasta al pomodoro fatta bene, di una marmellata gustosa o di un pan di Spagna fragrante.
Oggi, per fare il pieno di semplicità, vi propongo due ricette, una che è la base di moltissimi piatti e un'altra che è un fine pasto leggerissimo: la pasta brisè e una macedonia "sgrassante".
Della pasta brisè avevamo già parlato quando avevo postato la quiche e, credetemi, con la pasta fatta in casa, ha tutt'altro sapore.
La macedonia invece, è fatta con i miei frutti preferiti : i frutti rossi.
Condita in maniera golosa ma per nulla eccessiva, sarà un fine pasto ottimo se cercate qualcosa di leggero, o se no, un buon accompagnamento.
Oggi promuoviamo la qualità invece che la difficoltà, qualità delle materie prime che stanno alla base di queste due ricette.
Sono da poco diventata una socia dello Slow Food e, dopo aver avuto occasione di ascoltarne il presidente Carlo Petrini, sono più che mai affezionata all'idea di una cucina semplice e senza sprechi ma buona.

Pasta brisé. Ingredienti:
500 gr di farina OO
250 gr di burro
acqua q.b.
10 gr di sale

In una ciotola lavorate il burro morbido (tiratelo fuori dal frigo due orette prima) fino a renderlo una sorta di pomata.
Unitevi la farina e il sale e lavorate il composto per breve tempo, poi aggiungete acqua fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo (non ce ne vorrà molta).
Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per un'ora prima di utilizzarla.

Consigli utili: se con la vostra pasta volete realizzare una quiche avete due scelte di fronte a voi.
La prima, la più consigliabile, è quella di effettuare prima una "cottura bianca" di circa 10 minuti nel forno a 180 gradi. La cottura bianca consiste nell'infornare la vostra pasta, già stesa nella teglia, ricoperta da un foglio di carta forno e riempita di fagioli o di riso.
In questo modo avrete dato già una prima cottura alla pasta.
L'altra strada è quella di riempire subito la pasta con il composto (dopo averla bucherellata con una forchetta) e infornare subito. Certamente più veloce ma la ricetta non vi darà il 100 percento.
Ci sono poi innumerevoli varianti a seconda della farina che utilizzerete, ricordatevi però, di non superare mai il 50 percento dell'altra farina, la metà dovrà sempre essere di farina 00.

Macedonia di frutti rossi. Ingredienti:
1 cestino di lamponi
1 cestino di mirtilli
1 cestino di fragole
1 cestino di ribes
2 cucchiai di zucchero
il succo di 1 limone


Lavate la frutta sotto l'acqua corrente fredda, asciugatela e tagliate le fragole a tocchetti.
Spremete il succo di un limone (solo mezzo se la vostra quantità di frutta è minore) e aggiungetevi lo zucchero, assaggiate e irrorate la frutta con lo sciroppo preparato.
Servite da solo in piccole coppette o accompagnato da del gelato alla crema o allo yogurt.
Questa ricetta, in questo momento, ve la propongo con i frutti rossi ma ricordatevi di utilizzare frutta di stagione :)

La mia sezione "semplicità" per oggi è conclusa ma non mancherò, altre volte, di riproporre qualcosa di davvero facile, così, se vi capiterà di aprire il frigo e vedere solo due ingredienti sul ripiano, forse, saprete come utilizzarli.
Buon appetito,
Valerie :)


mercoledì 13 marzo 2013

Quando c'è bisogno di verdure..

Ciao a tutti :)
Anche oggi mi riduco alle otto di sera per postare, queste giornate stanno diventando davvero tremende.
Spero sinceramente che le vostre siano migliori delle mie, in ogni caso c'è sempre la cucina che mi conforta e mi allevia ogni dispiacere.
Cucinare è staccarsi dal mondo per quella oretta e lasciare tutto fuori dalla cucina e dai nostri fornelli, cucinare è dimenticare i problemi e concentrarsi solo su un piatto, cucinare è rilassarsi.
Così, quando oltre a rilassarvi, avete bisogno di un piatto sostanzioso ma ricco di verdure vi corre in aiuto una bella torta salata.
Golosa si, completa si per via della presenza delle uova ma comunque ricca di verdure, ideale anche per i bambini (il tocco di pancetta farà dimenticare loro di tutte le verdure).
Dovrete perdonare le mie tremende foto di questa ricetta ma, quando mi sono ricordata di fotografarla, era già stata divorata per metà.
Ho cercato di salvare la situazione con un bello stampino a forma di cuore che è sempre una buona soluzione.


Torta salata di verdure
Ingredienti:
carota 1
melanzana 1
peperoni 1
zucchine 2
pancetta affumicata 100 gr
porro 1
panna 200 ml
uova 3
noce moscata 1 pizzico
sale e pepe q.b.
olio d'oliva q.b.
parmigiano grattugiato 100 gr
pasta brisè

Per iniziare tagliate a tocchetti tutte le verdure dopo averle pulite e lavate.
Mettete due cucchiai d'olio in una pentola e, appena si è scaldato, aggiungete tutte le verdure a parte il porro,  dopo 5 minuti aggiungete anche quest'ultimo e fate cuocere circa un quarto d'ora, aggiungendo un po' d'acqua se necessario.
A parte mettete un goccio d'olio in un'altra padella e rosolate la pancetta.
In una ciotola ponete la panna e le uova e con una frusta a mano sbattete i due ingredienti, aggiungete poi il pepe, il sale e la noce moscata, le verdure stufate (dopo averle fatte raffreddare un po') e la pancetta, mischiate bene, assaggiate e, se serve, aggiungete sale.
Tirate fuori dal frigo la pasta brisè, stendetela e ponetela sopra un foglio di carta forno.
Dopo averla messa in una pirofila, bucherellatela con una forchetta e riempitela con il composto, abbassate i bordi della pasta brisè e spennellate con un po' di latte (o con un albume).
Infornate a 180 gradi per 50 minuti.
Buon appetito,
Valerie :)j

lunedì 11 marzo 2013

Tornare, con morbidezza

Eccomi qua, di nuovo in Italia, di nuovo sul mio blog.
Ho avvertito molto quest'assenza di una settimana, non solo per non aver pubblicato niente, ma anche per non aver potuto stare tra i fornelli per sette giorni.
Malgrado questo, è stata una vacanza fenomenale, Londra non ha deluso le mie aspettative (come potrebbe?) e sono stati anche interessanti gli spunti culinari che ho appreso.
Oltre ad aver finalmente capito cos'è uno Yorkshire Pudding (che proverò a fare!), ho avuto l'occasione di parlare con degli inglesi di cucina e sono rimasta davvero allibita da quanto poco conoscano la materia.
Molti non mi hanno saputo dire più di due o tre piatti tipici malgrado abbiano anche loro qualche cavallo di battaglia, pur non essendo famosi per il loro cibo.
In questa vacanza insomma, ho scoperto molte cose: che il porridge non è affatto una "schifezza" se fatto bene, che gli inglesi non temono affatto freddo e pioggia, che Londra è una città immensa ma che mantiene comunque un grande calore, un calore che ti fa sentire a "casa".
Ovviamente di calore vero non se ne parla poichè il cielo è più grigio che mai ma anche questo fa parte della poesia.

In questo meraviglioso paese ho assaggiato un po' tutto, dallo street food al cibo orientale e, per questi otto giorni, non mi sono mancati neanche troppo i piatti italiani.
L'unico di cui ho veramente avvertito la mancanza è stato il pane, il nostro pane, morbido, fragrante, a volte fatto in casa, a volte comprato appena sfornato.
Proprio per questo la mia ricetta di oggi verte sul pane: pane in cassetta per l'esattezza.
Amo il pane in cassetta da prima di appassionarmi alla cucina ma, da quando ho scoperto la meraviglia di impastare, non posso starne senza.

Tostato, con burro e marmellata è la morte sua, lasciatemelo dire.
Eccovi, dunque, la ricetta.
Ingredienti:
500 gr di farina manitoba
150 gr di latte
35 gr di burro
una bustina di lievito di birra (circa 20 gr)
10 gr di sale
10 gr di zucchero
acqua q.b.

Prendete una ciotola e poneteci la farina, lo zucchero, il sale, il lievito (sciolto in un po' di latte se è fresco) il burro sciolto e iniziate a impastare aggiungendo un po' d'acqua fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Copritelo con un panno lievemente umido e mettetelo a lievitare in un posto tiepido per circa un'ora e mezza/ due.
Trascorso questo tempo, prendete uno stampo da plumcake, imburratelo e infarinatelo.
Riimpastate brevemente l'impasto e dategli una forma allungata, ponetelo nello stampo e infornate per 40 minuti a 200 gradi.
Se dopo mezz'oretta notate che si sta scurendo troppo (a me è successo!) tiratelo fuori e copritelo con un foglio di alluminio.
Sfornatelo e fatelo raffreddare.
Ottimo!

Alla prossima ricetta (possibilmente very british),
Valerie :)

martedì 26 febbraio 2013

Un morbidissimo sformato

Buongiorno a tutti voi :)
Oggi è un giorno veramente strano, combattuto tra la felicità e l'abbattimento morale, la felicità rappresentata dal sole che ha finalmente fatto capolino nel cielo e un po' di tristezza data dai soliti problemi che bisogna affrontare ogni giorno. Ma in fondo non è nient'altro che la normalità, così, per farmi passare i brutti pensieri, mi sono messa tra i fornelli per fare una torta un po' elaborata.
Ora è in forno quindi non ve la posso proporre di oggi ma vi proporrò un antipasto, frutto di un esperimento domenicale ben riuscito.
Buono e facile da fare, un bello sformato di verdure (o flan se preferite).
Io l'ho fatto con zucchine e porri ma potete sbizzarrirvi e scegliere cosa volete (i cardi sono un'ottima alternativa), perfetto da abbinare con una bella fonduta. 


Per motivi di praticità ho optato per uno stampo lungo da plumcake ma i pirottini monoporzione rendono veramente tanto.
Ecco gli ingredienti :)
3 zucchine grosse
2 porri
parmigiano grattugiato 3 cucchiai
5 uova
1 cucchiaio olio d'oliva
1 noce di burro
1 spicchio d'aglio
250 gr di ricotta
sale e pepe q.b.

Per prima cosa lavate le verdure e tagliatele, il porro a rondelle e le zucchine a dadini.
Mettete a scaldare un filo d'olio in una padella con l'aglio in camicia e fateci saltare le zucchine, dopo poco aggiungete anche i porri e, se serve, un po' d'acqua. Non fatele cuocere troppo, la verdura non deve diventare troppo molle e le  zucchine devono rimanere verdi. Salate, pepate, spegnete il fuoco e fate raffreddare.
In una terrina mettete le uova, la ricotta, il parmigiano (volendo anche del prezzemolo tritato) e mescolate il tutto, salate e aggiungete le verdure. Riempite lo stampo, precedentemente imburrato, fino a tre quarti del suo volume e far cuocere in forno statico a 180 gradi a bagnomaria per 30 minuti.

Come avete visto, questa ricetta è veramente velocissima ma vi farà fare un figurone, inoltre è una preparazione"base" visto che potete aggiungere le verdure che volete, qualche cubetto di formaggio, di prosciutto, insomma potete veramente divertirvi.
Per la cottura a bagnomaria qualche piccolo accorgimento: non abbiate fretta di far cuocere lo sformato, questo è un tipo di cottura piuttosto lento, l'acqua non deve mai bollire e, lo sformato, non deve mai gonfiarsi se no vi si sgonfierà appena lo tirerete fuori.
Buon appetito,
Valerie :)