martedì 29 aprile 2014

Crostata di farro con crema frangipane e fragole al forno.

Vacanze finite, si è tornati alla normalità!
Beh, nel mio caso non si tratta di un grosso sforzo visto che, dopo questi tre giorni di scuola, mi aspetta una meravigliosa partenza.
Destinazione? Barcellona!
C'ero già stata a fine 2013 ma si era trattato giusto di un mordi e fuggi; ora mi preparo a cinque stupendi giorni che saranno interamente dedicati a scoprire le meraviglie e le delizie della città!
Munita di macchina fotografica mi avventurerò tra le vie di Barcellona pronta per tornare e raccontarvi tutto :)
Francamente, mi ci voleva una partenza.
No, ovviamente non per riposarsi (anche se non va mai male) visto che si sono appena concluse le vacanze pasquali, ma proprio per quel gusto particolare che hanno le partenze.
Treno ed aereo sono i mezzi per viaggiare che preferisco: trovo che contengano molta più poesia di un viaggio in macchina (che comunque ha il suo fascino).
Ma, in particolare, adoro e, ripeto, adoro gli aeroporti! Tutte quelle persone che partono e che tornano da ogni punto del mondo portandosi con sé le loro storie..
Insomma, si capisce o no che non prendo un aereo da Agosto? Non vedo l'ora.
Ma ora, prima che io mi perda in digressioni filosofiche sul viaggio, passiamo alla cucina.
Lo so, avevo promesso "no dolci, si dieta" ma quando ho aperto la Cucina Italiana di questo mese non ce l'ho proprio fatta..
Un minuto prima pensavo alle padellate di verdure che avrei potuto preparare e un minuto dopo stavo impastando la pasta frolla!
Per fortuna questa crostata è piccolina ed essendo cinque in famiglia i sensi di colpa sono stati contenuti!



Crostata di farro con crema frangipane e fragole al forno.

Ingredienti:
500 gr di fragole
200 gr di burro
125 gr di farina di farro
125 gr di farina 0
100 gr di mandorle sbucciate e tostate
100 gr di zucchero a velo più un po'
80 gr di zucchero semolato
3 uova
un pizzico di sale




Per prima cosa preparate le fragole: lavatele, eliminate il picciolo, tagliatele a metà e poggiatele su una teglia coperta da carta forno.
Spolverizzatele con un po' di zucchero a velo e infornate a 80 gradi per un'ora e mezza.
Intanto preparate la pasta frolla: in una ciotola unite 120 gr di burro morbido con lo zucchero semolato e un uovo, impastate con una planetaria (o uno sbattitore elettrico).
Unite i due tipi di farina e il pizzico di sale e continuate a impastare a mano fino ad ottenere un panetto morbido che avvolgerete nella pellicola e farete riposare per un'oretta in frigo.
Preparate ora la crema frangipane: montate con un frullino elettrico 80 gr di burro morbido con 100 gr di zucchero a velo, unite poi due uova (piuttosto piccole se possibile) e 100 gr di farina di mandorle (la ottenete semplicemente frullandole finemente in un mixer).
Sbattete tutto con le fruste fino ad ottenere un composto ben omogeneo, poi lasciate da parte.
Quando sia le fragole che la pasta frolla saranno pronte preparatevi a stendere l'impasto.
Prendete un foglio di carta forno e cospargetelo di farina, poneteci la pasta frolla un po' schiacciata, spolverizzatela di farina e poggiateci un altro foglio di carta forno.
Stendete ora la pasta con un mattarello fino ad arrivare ad uno spessore di circa 5 mm.
Ungete d'olio una tortiera da 20 cm (o anche di 22 se l'avete) e poneteci la pasta frolla, rifilate i bordi con una rotellina.
Stendete sulla base della torta tre cucchiai di crema frangipane spalmandoli bene, ricoprite con un abbondante strato di fragole e ricoprite con tutta la crema frangipane avanzata.
Livellate bene ed infornate a 160 gradi ventilato per 45/50 minuti.
Sfornate e servite tiepida spolverizzata di zucchero a velo.


P.s. : perdonate la qualità delle foto ma di sera la luce naturale è assai difficile da ricreare.. work in progress con la reflex!

Buon appetito,
Valerie :)

giovedì 24 aprile 2014

Lasagne con besciamella alla ricotta, scampi, gamberi e asparagi.

Oggi sono esausta. Esausta ma davvero felice.
Un po' come quando decidi che in un giorno farai diversi lievitati e a fine giornata ti ritrovi completamente sporca di farina ma con un sorriso che non se ne va, malgrado la schiena che fa male e le gambe che implorano di sedersi.
La cucina per me è un po' questo.
Tanta fatica, tanta soddisfazione.
E più vai avanti, più impari tecniche, più diventi veloce e più esigi da te stessa.
Ogni tanto cadi, ed è normale, ma quando ottieni dei risultati, beh lì non c'è niente di più bello.
So di stare parlando con delle (e degli) appassionati quindi mi potrete capire benissimo.
Cosa c'è di più bello che finire un pranzo per 10 persone ed essere soddisfatti di se stessi?
Oppure di provare per l'ennesima volta quel piatto che proprio non ci riusciva e vederlo lì, perfetto, davanti a noi, pronto per essere catturato dalla macchina fotografica (e poi, ovviamente, dalla forchetta..)?
Tutto questo discorso perché oggi mi sento così.
Mi sento quella persona con le mani sporche di farina che ha appena sfornato il pane più bello che abbia mai fatto.
E anche se oggi non vi proporrò del pane (ma arriverà anche quello), sono felice perché in questi giorni sto davvero cucinando a ritmi serrati, quasi senza fermarmi e, quando arrivo a sera, cascando sul divano, sono proprio fiera di me.

Lasagne con besciamella alla ricotta, scampi, gamberi e asparagi.


Ingredienti per 6 persone:
sfoglie da lasagna (le trovate al supermercato, sono quelle secche che non devono essere prima sbollentate)
700 gr di gamberi freschi
12 scampi
1 chilo di asparagi (ancora da pulire)
1 litro di latte
250 gr di ricotta
sale e pepe q.b.
olio q.b.
un pizzico di noce moscata 
una manciata di pangrattato
80 gr di farina
80 gr di burro

Per preparare questo piatto potete anche decidere di fare la pasta all'uovo in casa, in tal caso vi rimando a questo post.
Iniziate partendo dagli asparagi: puliteli eliminando la parte dura del gambo (spezzateli semplicemente a metà, loro si romperanno nel punto giusto) e, con un pelapatate, eliminate la parte verde finale che è un po' dura.
Lessateli in acqua bollente salata fino a che non saranno cotti ma ancora croccanti.
Lasciateli raffreddare e poi tagliateli a rondelle avendo cura di lasciare le punte intatte.
Preparate ora la besciamella: in una pentola mettete a scaldare il latte, in un'altra (più capiente) fate sciogliere il burro e, non appena sarà completamente sciolto, aggiungete la farina e mescolate subito con una frusta.
Lasciate cuocere il roux a fuoco medio-basso per un minuto o due (deve inscurirsi leggermente) poi iniziate ad aggiungere il latte.
Aggiungetelo in tre passaggi avendo cura di mescolare bene con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Quando la besciamella sarà pronta lasciatela su fuoco basso ancora per 3/4 minuti continuando a mescolare, così la farina si cuocerà bene.
Una volta spento il fuoco salate leggermente, spolverizzate con un po' di noce moscata e aggiungete la ricotta.
Mescolate con una frusta fino a che la ricotta non si sarà ben amalgamata con la besciamella.
Dedicatevi ora al pesce: sbollentate gli scampi in acqua bollente per un minuto.
Pulite i gamberi eliminando il carapace e l'intestino (che è il filo nero che corre loro sul dorso) e pulite anche gli scampi.
Per pulirli iniziate staccandogli delicatamente la testa e poi tagliando il carapace sul dorso con l'aiuto di un paio di forbici, aprite quindi il carapace ed estraete la polpa che verrà via da sola.
In una padella antiaderente scaldate tre cucchiai d'olio e fateci rosolare i gamberi e gli scampi per due minuti (devono rimanere morbidissimi per affrontare la cottura in forno).
Passiamo ora ad assemblare le lasagne!
Ungete una pirofila con tre cucchiai di besciamella, posizionate sopra le sfoglie di pasta e ricopritele con besciamella alla ricotta, aggiungete rondelline di asparagi e un po' di scampi e gamberi (che vi consiglio di tagliare a metà).
Prima di fare un altro strato distribuite un po' di olio di cottura dei gamberi sulla besciamella.
Proseguite in questo modo fino ad esaurimento ingredienti, sull'ultimo strato porrete solo besciamella, le punte degli asparagi e una spolverata di pangrattato.
Infornate a 180 gradi per 25 minuti.
Sfornate, lasciate risposare 10 minuti e servite!



Buon appetito e buon weekend,
Valerie :)

domenica 20 aprile 2014

Rana pescatrice con doppia panatura e purè di patate.

Buona Pasqua a tutti voi cari lettori :)
Spero che oggi abbiate passato una bella giornata in compagnia dei vostri familiari e che abbiate mangiato davvero bene, sia che foste al ristorante sia che foste a casa.
Perché in fondo a Pasqua festeggiare e pasteggiare vanno di pari passo.
Se ci pensate bene, a differenza del Natale, a Pasqua il dono più gradito è un bell'uovo di cioccolato che accompagna il dolce del menù rendendo felice tutti i bambini (e anche gli adulti, non nascondiamolo :P ).
In questo giorno tutto gira intorno al cibo e alla convivialità e il pranzo rappresenta il fulcro della giornata.
Dico tutto ciò perché mi sarebbe davvero piaciuto creare dei piatti per quest'occasione per poi proporveli ma, tra mille cose, non sono riuscita a provarli, e ho potuto metterli in pratica per la prima volta proprio oggi.
Per questo giorno così speciale ho deciso di puntare sul pesce (scelta un po' alternativa), così mi risulterà anche più facile farvi delle proposte che potrete rifare in ogni occasione :)
Il pranzo, malgrado l'effetto sorpresa, è venuto davvero bene e ha soddisfatto tutta la famiglia ma sopratutto me che sono stata orgogliosa della gestione del "servizio".
D'altronde penso che anche l'occhio voglia la sua parte e un buon impiattamento è motivo di orgoglio per ogni appassionato di cucina (e anche voi lo saprete bene :) ).
Oggi vi propongo il mio secondo pasquale, un piatto delicato ma che conquisterà gli amanti del pesce :)
La rana pescatrice è cotta al forno con due panure diverse: la prima con mandorle, scorza di limone, origano, rosmarino, erba cipollina e cumino, la seconda con mollica, concentrato di pomodoro e pecorino fresco.

Rana pescatrice con doppia panatura e purè di patate.

Ingredienti per 5 persone:
600 gr di rana pescatrice (coda di rospo)
60 gr di mandorle pelate e tostate
un cucchiaino di erba cipollina essiccata
un cucchiaino di origano essiccato
un cucchiaino di rosmarino essiccato
qualche seme di cumino
100 gr di mollica di pane
un cucchiaio e mezzo di concentrato di pomodoro
sale q.b.
olio q.b.
50 gr di pecorino fresco

Ingredienti per il purè:
700 gr di patate
200 ml di latte
1 etto di parmigiano
una noce di burro abbondante

Per prima cosa preparate le panure.
Per quella di mandorle ponete in un mixer le mandorle pelate e tostate con gli odori e due pizzichi di sale. Frullate fino ad ottenere una specie di farina (può essere anche un po' grossolana).
Per quella al pomodoro: ricavate da una pagnotta 100 gr di mollica (eliminate bene la crosta) e ponetela in un mixer con il concentrato di pomodoro e il pecorino grattugiato.
Frullate fino ad ottenere un composto rosso piuttosto bricioloso.
Mettete da parte le due panature.
In una pentola a pressione mettete a cuocere le patate con la buccia per circa 20/30 minuti, devono essere ben morbide.
Nel frattempo eliminate dalla coda di rospo l'osso centrale e tagliate la polpa in modo da ottenere dei bocconcini non troppo piccoli (dovrete ottenerne circa 12).
Metà dei bocconcini passateli nell'olio e poi nella panure di mandorle, sistemateli su una teglia foderata di carta forno.
L'altra metà passateli sempre nell'olio e poi ricopriteli con la panure al pomodoro (dovrete poggiarcela voi sopra poiché questa non aderirà perfettamente al pesce).
Salate il tutto leggermente e condite ancora con un filo d'olio.
Infornate a 190 gradi ventilato per 8 minuti.
Ultimate il purè: scolate le patate e sbucciatele subito, a caldo.
Passatele nello schiacciapatate e ponetele in una pentola capiente.
Accendete il fuoco, tenendolo piuttosto basso, e aggiungete man mano il latte caldo, avendo cura di incorporarlo bene.
Quando tutto il latte sarà incorporato e il vostro purè avrà la giusta consistenza spegnete il fuoco e mantecate con il parmigiano grattugiato e il burro.
Preparate ciascun piatto con due bocconcini di rana pescatrice (con le due diverse panature) e un po' di purè (io ho usato un coppapasta rotondo) e , come ultimo tocco, ponete sul purè un po' di panatura al pomodoro.


Buon appetito,
Valerie :)

giovedì 17 aprile 2014

Crema al pistacchio con crumble di cioccolato.

Oggi avrei da riversare fiumi di parole, anzi oceani.
Ma le sensazioni sono tutte così forti e diverse tra loro che anche raccontare sarebbe difficile.
Tranquilli, né sono impazzita né ho appena vinto alla lotteria.
Sono "solo" appena tornata da Colorno, paesino vicino a Parma, dove ha sede l'Alma, la scuola di cucina italiana di Gualtiero Marchesi.


Oggi, insieme a tanti altri giovani, ho assistito alla presentazione del corso di Tecniche Base e di quello di Cucina Italiana Superiore oltre ad aver visitato l'intera struttura.
Il posto, come vedete dalle foto, è già incantevole di per sé con lo splendido giardino all'italiana e l'imponente Palazzo Ducale di Colorno.


L'aspetto più bello, però, riguarda l'interno di questo palazzo.
Le aule. Gli odori. Gli studenti e le loro divise, bianchissime.
Come ci si può non innamorare di un posto del genere?
Molti dei ragazzi che ho visto oggi cucinare, diretti da diversi docenti, stanno certamente realizzando il loro sogno e questo risulta subito chiaro dall'impegno che si riflette nei loro volti, nei loro gesti.
Non starò a sbrodolare sulla scuola, sui corsi e sugli esami (esiste un sito che vi può spiegare tutto meglio di me), mi limiterò a condividere con voi qualche foto di questo posto magico, con la speranza che, un giorno, potrò dire di stare, anche io, realizzando il mio sogno :)


Crema al pistacchio con crumble di cioccolato


Ingredienti per 5 persone:

250 ml di panna liquida
90 gr di latte condensato
60 gr di pistacchi salati
1 cucchiaio di latte
2 gr di colla di pesce
50 gr di farina 00
20 gr di cacao amaro in polvere
40 gr di zucchero di canna
30 gr di burro
un pizzico di sale



Mettete a mollo il foglio di gelatina in acqua fredda.
In un pentolino scaldate la panna facendole sfiorare il bollore.
Nel frattempo preparate la pasta di pistacchi: sgusciate i pistacchi e metteteli nel mixer, aggiungete un cucchiaio (massimo un cucchiaio e mezzo) di latte e frullate fino ad ottenere una pasta verde (deve avere all'incirca la consistenza del pongo).
Compattatela con le mani e mettetela da parte.
Strizzate bene la colla di pesce dall'acqua e scioglietela nella panna calda mescolando con una frusta.
Lasciate raffreddare e poi aggiungete il latte condensato continuando a mescolare.
A questo punto unite la pasta di pistacchi e frullate il tutto con il minipimer ad immersione (la pasta di pistacchi si deve ben amalgamare con il resto).
Otterrete un composto abbastanza liquido ma non preoccupatevi, è normale.
Suddividetelo in 5 bicchieri riempendoli poco più di metà (io ho usato dei calici da Moscato ma potete scegliere cosa preferite, basta che non siano troppo grossi) e poneteli in frigo per almeno tre ore.
Una mezz'ora prima di servire la vostra crema preparate il crumble.
Accendete il forno a 180 gradi.
In una ciotola ponete la farina setacciata, il cacao amaro setacciato, lo zucchero e il pizzico di sale.
Aggiungete il burro freddo da frigo a tocchetti e iniziate a impastare "pizzicando" l'impasto: dovrete formare delle briciole di varia misura.
Una volta ottenuto quest'effetto, mettete le vostre briciole su una teglia foderata di carta forno e fate cuocere per 12 minuti.
Al termine della cottura fate raffreddare bene e, appena prima di servire, cospargete la vostra crema con delle briciole croccanti!


P.s. La pasta di pistacchi la trovate già pronta anche nei supermercati più forniti ma è piuttosto costosa e farla in casa non è poi così difficile!
A me piace particolarmente con i pistacchi salati (non credete che si senta molto la differenza) ma la scelta è ovviamente vostra!

Buon appetito e buona Pasqua,
Valerie :)

domenica 13 aprile 2014

Risotto di piselli con burrata e gamberi scottati.

Finalmente Domenica.
Quanto l'ho aspettata questa Domenica.
Il periodo, chi mi legge lo sa, è stato stressante ma ,dopo la tempesta, segue sempre la quiete e ormai riesco a vedere la strada spianata verso le vacanze pasquali.
Anche qui le cose da fare abbondano ma, finalmente, non si tratta solo di libri da aprire.
In questo momento la mia mente è un turbinio di idee per nuovi piatti, per nuovi viaggi e poi, ovviamente, per il mio blog.
Ci sono diverse modifiche che mi piacerebbe attuare ma, idealmente, vorrei anche avere il tempo per occuparmene con calma e con dovizia.
Insomma, vorrei fare davvero un bel lavoro, in cui mettere tutto il mio impegno.
Gli ultimi mesi dell'ultimo anno di liceo, si sa, sono frenetici quindi non posso pretendere di avere molto tempo a disposizione ma spero che queste vacanze e l'arrivo dell'estate mi permetteranno di mettere in atto le idee che per ora mi limito ad annotare.
Inoltre, da questo post in avanti forse noterete qualche piccolo cambiamento nelle foto dei piatti: da circa una settimana ho acquistato una reflex e sto cercando di apprendere qualcosa su quest'arte meravigliosa che è la fotografia.
Per ora mi sto un po' divertendo, sto capendo come funziona e spero davvero che ci saranno miglioramenti.
Oggi, per voi, ho immortalato un risotto che è pura immagine di Primavera.
Visto quanto amo questa stagione, a pranzo ho voluto farle onore  con un menù all green di cui vi propongo il primo piatto!

Risotto di piselli con burrata e gamberi scottati.



Ingredienti per 6 persone:

600 gr di riso Carnaroli
2 burrate piccole
18 gamberi
500 gr di piselli 
2 noci di burro
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco
brodo q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Sbucciate e tritate finemente lo scalogno.
In una padella fate scaldare due cucchiai d'olio e, non appena sarà caldo, aggiungete mezzo scalogno tritato.
Dopo un minuto aggiungete i piselli e portateli a cottura aggiungendo un po' d'acqua se necessario. Salateli e pepateli. Fate attenzione a non cuocerli troppo: devono rimanere un po' croccanti.
Ponetene un po' più della metà in un mixer e riduceteli a crema.
In una pentola piuttosto capiente scaldate due cucchiai d'olio e una noce di burro, poi aggiungete il rimanente scalogno tritato e, dopo poco, il riso.
Giratelo bene in modo che diventi "lucido" (ogni chicco dev'essere stato avvolto dall'olio) e lasciatelo cuocere per due minuti, fino a che non sentirete che si attacca un poco alla padella.
Sfumate quindi con il vino bianco e lasciate evaporare.
Iniziate a questo punto ad aggiungere brodo: per un buon risotto partite abbondanti con il brodo e man mano che vi avvicinate al termine della cottura (18 minuti circa) diminuite le dosi per essere sicuri di ottenere un buon risotto all'onda.
Verso metà cottura aggiungete la purea di piselli che darà un tocco verde al vostro risotto.
Intanto che seguite la cottura di quest'ultimo, a parte scaldate una padella con due cucchiai d'olio.
Appena sarà ben caldo aggiungete i gamberi già sgusciati (assicuratevi di aver tolto anche il filo nero che è l'intestino) e fateli cuocere per non più di tre minuti: devono rimanere morbidissimi.
Aprite una burrata e prelevatene solo l'interno.
Due minuti prima della fine della cottura del riso aggiungete i piselli rimanenti e l'interno della burrata.
Spegnete e mantecate con una noce di burro.
Impiattate il riso in un piatto piano schiacciandolo leggermente come a formare un cerchio.
Aprite anche l'altra burrata e disponete un po' dell'interno al centro del riso. 
Adagiateci sopra i gamberi ancora caldi e servite subito.




Buon appetito e buon inizio di settimana,


Valerie :)