giovedì 28 febbraio 2013

La colazione perfetta!

Eccoci qua ,Venerdì, in men che non si dica, è arrivato.
Qui da me non è un gran Venerdì, il cielo è molto coperto e nuvoloso ma è una giornata in cui posso rilassarmi e questo la migliora decisamente.
Mancano oramai solo più tre giorni alla partenza per Londra e non sto più nella pelle, riuscire ad andare finalmente in Inghilterra mi pare un sogno.
Proprio perchè sto parlando di sogni, e io i sogni li associo ai dolci, ho deciso di pubblicare in questi due giorni due torte, una molto croccante, l'altra più morbida: la cheesecake.
La cheesecake è nel forno proprio in questo momento quindi la pubblicherò domani ed oggi qualcosa di croccante: una torta crumble di pere!

"Crumble" era una parola che sentivo nominare spesso su riviste, programmi e quant'altro ma non mi ci ero mai cimentata, beh dopo questa torta ne sono rimasta entusiasta: dentro morbidissima, che si scioglie in bocca, fuori croccante e burrosa.
Beh non vi trattengo con altre descrizioni golose, ecco la ricetta!
Torta crumble di pere e mandorle
270 gr di farina
lievito vanigliato
1 uovo
1 tuorlo
60  gr di zucchero 
160 gr di burro
un pizzico di sale
2 pere grosse
120 gr di mandorle 
1 arancia
mezzo limone
80 gr di zucchero di canna
zucchero a velo per spolverare

Ponete il lievito e  180 gr di farina in una ciotola, aggiungete 30 gr di zucchero, un pizzico di sale, le uova e 80 gr di burro ammorbidito a dadini. Iniziate a impastare fino a ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgetelo nella pellicola e ponetelo a riposare per 30 minuti in frigorifero.
Nel frattempo, sbucciate le pere e tagliatele a dadini, mettetele in una ciotola e irroratele con il succo di mezzo limone, aggiungete 30 gr di zucchero, la buccia grattugiata dell'arancia e 40 gr di mandorle tritate.
Recuperate la frolla dal frigo e tiratela con il mattarello fino a farla diventare del diametro della vostra tortiera, cercate di non farla troppo sottile.
Rivestite la tortiera con la carta da forno e adagiateci la pasta, bucherellatela con una forchetta e riempitela con il composto di pere.
Fate ora le briciole: lavorate con la punta delle dita 90 gr di farina con lo zucchero di canna e il burro tagliato a dadini (lasciato fuori dal frigorifero per un po') fino a formare delle grosse briciole. Aggiungete le mandorle rimanenti spezzettandole grossolanamente con un coltello e distribuite le briciole sulle pere. Fate cuocere a 180 gradi per circa 35 minuti, poi sfornate, lasciate intiepidire e spolverizzate con zucchero a velo.
Ottima :)

Buona colazione, 
Valerie

martedì 26 febbraio 2013

Un morbidissimo sformato

Buongiorno a tutti voi :)
Oggi è un giorno veramente strano, combattuto tra la felicità e l'abbattimento morale, la felicità rappresentata dal sole che ha finalmente fatto capolino nel cielo e un po' di tristezza data dai soliti problemi che bisogna affrontare ogni giorno. Ma in fondo non è nient'altro che la normalità, così, per farmi passare i brutti pensieri, mi sono messa tra i fornelli per fare una torta un po' elaborata.
Ora è in forno quindi non ve la posso proporre di oggi ma vi proporrò un antipasto, frutto di un esperimento domenicale ben riuscito.
Buono e facile da fare, un bello sformato di verdure (o flan se preferite).
Io l'ho fatto con zucchine e porri ma potete sbizzarrirvi e scegliere cosa volete (i cardi sono un'ottima alternativa), perfetto da abbinare con una bella fonduta. 


Per motivi di praticità ho optato per uno stampo lungo da plumcake ma i pirottini monoporzione rendono veramente tanto.
Ecco gli ingredienti :)
3 zucchine grosse
2 porri
parmigiano grattugiato 3 cucchiai
5 uova
1 cucchiaio olio d'oliva
1 noce di burro
1 spicchio d'aglio
250 gr di ricotta
sale e pepe q.b.

Per prima cosa lavate le verdure e tagliatele, il porro a rondelle e le zucchine a dadini.
Mettete a scaldare un filo d'olio in una padella con l'aglio in camicia e fateci saltare le zucchine, dopo poco aggiungete anche i porri e, se serve, un po' d'acqua. Non fatele cuocere troppo, la verdura non deve diventare troppo molle e le  zucchine devono rimanere verdi. Salate, pepate, spegnete il fuoco e fate raffreddare.
In una terrina mettete le uova, la ricotta, il parmigiano (volendo anche del prezzemolo tritato) e mescolate il tutto, salate e aggiungete le verdure. Riempite lo stampo, precedentemente imburrato, fino a tre quarti del suo volume e far cuocere in forno statico a 180 gradi a bagnomaria per 30 minuti.

Come avete visto, questa ricetta è veramente velocissima ma vi farà fare un figurone, inoltre è una preparazione"base" visto che potete aggiungere le verdure che volete, qualche cubetto di formaggio, di prosciutto, insomma potete veramente divertirvi.
Per la cottura a bagnomaria qualche piccolo accorgimento: non abbiate fretta di far cuocere lo sformato, questo è un tipo di cottura piuttosto lento, l'acqua non deve mai bollire e, lo sformato, non deve mai gonfiarsi se no vi si sgonfierà appena lo tirerete fuori.
Buon appetito,
Valerie :)

lunedì 25 febbraio 2013

Un polpettone regale!

Lunedì! Oggi ricomincia la settimana e bisogna dimenticarsi degli ozi del weekend per concentrarsi sui giorni che ci mancano al prossimo Sabato! Un Sabato che, per me, sarà particolarmente speciale poichè Domenica partirò per l'Inghilterra e starò via un'intera settimana.
Non esagero quando dico che è veramente un sogno, ho sempre desiderato andare in Inghilterra (e a Londra!) ma non ne ho mai avuto l'occasione.
Quindi, tutto sommato, sono abbastanza contenta che oggi sia Lunedì perchè sempre meno giorni mi separano dalla partenza. Se anche voi avete in programma un viaggio o qualcos'altro che aspettate particolarmente capirete il mio stato d'animo e, per tutti gli altri, oggi ho da proporvi una ricetta favolosa (giusto per iniziare bene la settimana).
Parlo del polpettone che, però, è fatto un po' diversamente. Io ho sempre inteso il polpettone come quella sorta di grossa polpetta (rendo l'idea no?) che si può far rosolare o cuocere in forno.
Girovagando su internet ho trovato delle versioni alquanto interessanti che prevedevano di avvolgere la nostra "grossa polpetta" dentro delle fettine di carne di vitello.
Mi è sembrata un'idea favolosa e l'ho subito cucinata: un vero successo.

Vi dirò di più: normalmente, quando si cucina un piatto di carne e si ha bisogno del brodo lo si fa di carne ma io, in questo caso, non ne avevo la possibilità e l'ho fatto con un brodo vegetale, vi assicuro che era ottimo anche il sugo, forse meno saporito ma veramente buono.
Quindi ecco la ricetta.
Per sei persone:
1 pagnottina (utilizzeremo solo la mollica)
Parmigiano reggiano 100 gr
Foglie del sedano o prezzemolo 2 cucchiai
Salsiccia 150 gr
Vitello (carne tritata) 250 gr + 3 fette (circa 450 gr)
Uova 2
Aglio 1 spicchio
Noce moscata: un pizzico
sale e pepe q.b.
Rosmarino, timo tritati (quelli in barattolo per intenderci)
Brodo vegetale 300 ml
Burro  30 gr
Farina 2 cucchiai
Salvia qualche foglia
Olio q.b.

Prendete una ciotola capiente e ponetevi la carne tritata, la salsiccia sgranata , il parmigiano, le uova, mezzo spicchio d'aglio tritato, le foglie del sedano tritate, il pane spezzettato, il sale, il pepe e la noce moscata.
Impastate bene fino a ottenere un composto omogeneo poi formate un cilindro lungo circa 25 cm quindi mettetelo da parte.
Prendete le tre fette di vitello e battetele con un batticarne per assottigliarle, disponetele l'una vicino all'altra, facendole accavallare leggermente e poneteci in centro il polpettone, legate poi tutto con lo spago da cucina.
Prendete il vostro polpettone e cospargetelo con un po' delle vostre erbe tritate oltre che con l'altro mezzo spicchio d'aglio tritato poi salatelo e pepatelo.
Sciogliete il burro con un po' d'olio e le foglie di salvia e rosolate il polpettone su tutti i lati (tranne quelli corti), unite poi due mestoli di brodo, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 1 ora (anche solo 50 minuti), girando di tanto in tanto il polpettone.
Se il sugo si dovesse asciugare aggiungete altro brodo. Trascorsa l'ora (o anche un poco prima) fate il test dello stuzzicadenti infilandolo nella carne: se vi uscirà un liquido rosa vuol dire che non è ancora cotto, se il liquido sarà trasparente è pronto.
Vi consiglio di controllare un po' prima che sia trascorsa l'ora perchè, nel mio caso, dopo 50 minuti era cotto a puntino ma può dipendere da tanti fattori, comunque sempre meglio testare.
Mentre la carne riposa un attimo, preparate la salsa. 

Filtrate il sugo rimasto nella pentola e riaccendete il fuoco, aggiungete un cucchiaio di farina o due (a seconda di quanto è liquido) e spegnete dopo pochissimo, si dovrà solo addensare.
Se vi è rimasto poco liquido basterà aggiungere altro brodo oltre alla farina.
Il vostro piatto è pronto e scommetto che piacerà a tutti :)


Io l'ho accompagnato con un buon purè di patate, ottima di idea per un pranzo domenicale!

Buona settimana,
Valerie



domenica 24 febbraio 2013

E gli gnocchi li condiamo così...

Oggi finalmente sto meglio e, dopo due giorni di assenza ai fornelli, mi sono rimessa a impastare.
Approfitto dell'ora di lievitazione dei grissini per parlarvi del sugo con cui avevo condito gli gnocchi (ricordate? la ricetta la trovate sotto) e che vi avevo promesso.
Non è niente di complicato ma è molto gustosa e si sposa perfettamente con gli gnocchi!
Si tratta di un semplice ragù di salsiccia fatto alla piemontese, cioè con il vino rosso.

L'unica cosa su cui bisogna fare un poco attenzione è il sale visto che la salsiccia è già piuttosto salata di suo.
Ma vediamo gli ingredienti:
400 gr di salsiccia
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
150 gr di pomodori pelati
due bicchieri e mezzo di vino rosso
un mazzetto di aromi (salvia, rosmarino ecc.)
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Per prima cosa eliminate la pelle della salsiccia e sgranatela senza essere troppo precisi (ce ne occuperemo dopo), poi prendete carota, cipolla e sedano e sminuzzateli formando un trito.
Mettete un po' d'olio in una padella e aggiungete la salsiccia, fatela rosolare qualche minuto schiacciandola con una forchetta per sgranarla, poi aggiungete gli aromi e le verdure continuando a lavorare con la forchetta fino ad ottenere dei pezzetti di carne molto piccoli (il classico ragù insomma).
Questo è un trucchetto che ho imparato da poco, mi è stato insegnato a un corso di cucina che sto attualmente seguendo : per fare più velocemente si usa mettere il trito di verdure a rosolare per primo e poi aggiungerci la carne, le verdure ,però, rosolano molto più in fretta e quindi perdono gran parte del loro sapore che già non è spiccatissimo con la salsiccia. Questa "regola" vale anche per lo spezzatino oltre che per ogni tipo di ragù.
Quando il tutto sarà ben rosolato salate e pepate (tenendo conto della salsiccia che è già salata di suo) e aggiungete il vino rosso tutto in una volta.
è importante non aggiungere mai altro vino dopo la prima volta, se si asciugherà un po' basterà aggiungerci dell'acqua.
Quando il vino sarà un po' evaporato aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere per circa un'ora; per far si che il sugo non si restringa troppo è meglio coprirlo con un coperchio lasciando solo una piccola fessura.
Alla fine della cottura, eliminate gli aromi e mantecate con un pezzettino di burro.
Et voilà, il sugo è pronto, e gli gnocchi pronti per essere conditi.

A presto,
Valerie

sabato 23 febbraio 2013

E la pasta all'uovo diventa..

Buon sabato a tutti!
Spero sinceramente che lo stiate passando meglio di me, che approfitto di un momento senza troppa febbre per scrivervi.
Mi sembrava troppo triste postare la ricetta di una minestrina da malata e così ho deciso di optare per una cosa di cui vado molto fiera : la pasta all'uovo.
In questo caso la mia pasta si è trasformata in una meravigliosa pasta al forno con mazzancolle (i gamberi imperversano in questi giorni) e besciamella al curry.
La ricetta mi è stata ispirata da "Sale e pepe" a cui ho apportato solo qualche modifica.
Ma andiamo con ordine, ecco la ricetta della mia pasta all'uovo:
Ingredienti:
5 etti di farina 00
5 uova
un pizzico di sale

Disporre la farina a fontana su un asse di legno, romperci dentro le uova e aggiungere il pizzico di sale.
Iniziare a lavorare solo le uova con le dita  incorporando mano a mano un po' della farina attorno poi ,quando avrete creato una sorta di "pappetta", iniziate a impastare (eviterete così l'effetto "uova che sgusciano da tutte le parti").
Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, fate riposare in frigo mezz'ora.
Tirate fuori la pasta e ritagliatene delle strisce che passerete nella macchinetta fino a ottenere una sfoglia piuttosto sottile (io di solito la passo al penultimo grado).
Quando avrete ottenuto dei pezzi come quelli in foto tagliateli (con l'aiuto di una rotellina) per formare delle lasagne.
Ed ora, la parte più gustosa, vediamo gli ingredienti!
Per 4 persone:
700 gr di mazzancolle
50 grammi di farina
3 dl di latte
1 cucchiaio di curry 
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine
30 gr di burro + un po'
sale q.b.
pepe q.b.

Per prima cosa sgusciate le mazzancolle, mettete poi in una padella l'olio e l'aglio in camicia, aggiungete i crostacei e lasciate cuocere per qualche istante.
Preparate ora la besciamella. In una pentola fate scaldare il latte, in un'altra fate sciogliere il burro e aggiungete poi la farina mescolando subito con una frusta fino a formare una cremina senza grumi.
A questo punto iniziate aggiungete il latte e continuate a girare finchè non si addenserà, per ultima cosa aggiungete il curry, salate e pepate, date un'ultima mescolata e spegnete il fuoco.
A parte fate sbollentare per 30 secondi le lasagne.
Ora possiamo iniziare a comporre il tutto!
Imburrate una teglia e fate un leggero strato di besciamella, poi uno di pasta e un altro di besciamella, sopra questo mettete le mazzancolle e proseguite fino ad esaurimento ingredienti.
Concludete con uno strato di besciamella che cospargerete con del pangrattato e dei fiocchetti di burro.
Fate cuocere a 180 gradi per una quarantina di minuti e, appena un minuto prima della fine, accendete il grill per farla gratinare un po'.

Vi assicuro che è veramente ottima, buon appetito e buon sabato sera,
Valerie