giovedì 19 dicembre 2013

Prepariamoci al Natale: pasticcio di carne

Pronti, prontissimi.
A cosa? Ma al Natale ovviamente! Il conto alla rovescia è ormai iniziato da un po' e solo sei giorni ci separano dal fatidico 25 Dicembre.
Si, probabilmente appaio un po' su di giri  ma sapete bene quanto io ami il Natale!
Il lavoro pre-natalizio per me è tutto meno che finito: come ogni anno, passerò le feste in Umbria (nella casa dei miei nonni) e lì potrò preparare albero, presepe e luci soltanto il giorno della Vigilia.
Giusto come se cucinare non fosse già piuttosto impegnativo!
Ovviamente ad aiutarmi ci sarà tutta la mia famiglia ma in questo periodo dell'anno vengo presa dalla foga di partecipare ad ogni dettaglio visto che ogni momento mi sembra prezioso.
Comunque, la cosa che più mi premeva, il menù natalizio, è stato visto, rivisto e, finalmente, stilato.
Dopo averci tanto pensato ho scelto un ingrediente classico quanto delizioso: il cappone. Come lo utilizzerò? In maniera un po' particolare ma di questo ne parleremo più avanti.
Purtroppo in Umbria non disporrò di Internet ma, appena tornata, condividerò con voi il mio pranzo e sono già curiosa di sapere cosa ne penserete.
Quindi, per prepararsi ai due giorni di intensa cucina rappresentati dal 24 e 25 dicembre, sto cucinando molto anche ora, finalmente libera da impegni scolastici.
Il piatto che oggi vi propongo è stato il mio main dish del pranzo di Domenica: un pasticcio di carne mooolto coreografico ;)


Pasticcio di carne


Ingredienti per il ragù:                 Ingredienti per la besciamella:
                                                                                 
2 foglie di alloro                       50 gr di burro
1 litro di brodo vegetale                50 gr di farina
40 gr di burro                           600 ml di latte
800 gr di carne bovina macinata          1 pizzico di noce moscata
1 carota grande                          sale q.b.
1 cipolla
100 gr di pancetta                       Ingredienti per il "purè" :
300 gr di piselli                        80 gr di burro
140 gr di passata di pomodoro            120 ml di latte
1 rametto di rosmarino                   900 gr di patate
2 gambi di sedano                        2 tuorli
1 bicchiere di vino rosso                sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Riempite una pentola di acqua e tuffateci dentro le patate con la buccia, fatele arrivare a bollore, salate e cuocete per circa 40 minuti (dipende dalle dimensioni delle patate).
Intanto tritate la cipolla, la carota, il sedano e fateli rosolare in un wok con tre cucchiai d'olio e il burro, quando il tutto sarà ben rosolato aggiungete la carne e la pancetta tagliata a listarelle.
Sgranate la carne con una forchetta e fatela rosolare fino a che non avrà cambiato colore; tritate il rosmarino e aggiungetelo insieme alle due foglie di alloro, sfumate con il vino rosso.
Lasciate evaporare il vino e aggiungete i piselli e la passata di pomodoro, mescolate bene e versate tre quarti del brodo.
Salate e fate cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso.
Preparate poi la besciamella: in un pentolino mettete a scaldare il latte e in un altro fate sciogliere il burro a fuoco bassissimo.
Aggiungete la farina e mescolate subito con una frusta in modo che non si formino grumi, lasciate cuocere per due/tre minuti continuando a girare lentamente e poi iniziate ad aggiungere un po' di latte alla volta in modo che il composto si addensi gradualmente.
Quando avrete versato tutto il latte cuocete ancora per qualche minuto poi spegnete e aggiungete un po' di noce moscata grattugiata, aggiustate di sale e pepe. Coprite.
Quando le patate saranno cotte scolatele, sbucciatele e passatele al passaverdura.
Mettete la padella con le patate schiacciate sul fuoco molto basso e unite il latte girando con forza con un mestolo di legno (attenzione agli schizzi!), spegnete.
Aggiungete il burro e fatelo sciogliere, amalgamate bene e unite i tuorli, girate ancora.
Aggiustate di sale e pepe e mettete da parte.
In una grossa pirofila disponete per primo tutto il ragù livellandolo bene, dopo versate la besciamella sul ragù e disponete bene anche quest'ultima.
Mettete il purè di patate dentro una sac à poche con bocchetta a stella e decorate la superficie del piatto ricoprendolo interamente.
Infornate a 200 gradi (180 se ventilato) per 35 minuti, accendete il grill per gli ultimi minuti in modo che le patate si dorino bene.
Una volta pronto lasciatelo riposare per un quarto d'ora prima di servirlo.



Purtroppo non mi è stato possibile fare delle foto dell'interno del piatto vista la difficoltà nell'ottenere delle fette regolari, comunque vi assicuro che l'alternanza dei tre strati risulta davvero bella :)


Un bacio e buon weekend,
Valerie :)

giovedì 12 dicembre 2013

L'ora dei biscotti di Natale.

Buonasera a tutti!
Oggi vi scrivo dopo un piacevolissimo pomeriggio passato a cucinare e, precisamente, a impastare!
Stavolta però, niente pane, niente pizza ma.. biscotti!
Il periodo è davvero perfetto e, oserei dire, che dicembre necessita di biscotti caldi appena sfornati da decorare o, più semplicemente, da mangiare con una bella cioccolata calda.
Come tanti altri, anche io ho preparato l'albero l'8 dicembre, rimanendo fedele alla tradizione, ma solo oggi l'ho davvero terminato.
Non so se anche voi fate parte del fan club "biscotti a forma di omino", tanto inflazionati quanto deliziosi.
Io aspettavo già da qualche giorno di prepararli ma, tra una cosa e l'altra, ho rinviato fino ad oggi per poterli fare con tutta calma (e, lo ammetto, ascoltando in sottofondo le canzoni più natalizie che esistano!).
Appena ho finito di annodare cordini rosso brillante e di appenderli, mi sono precipitata al computer per condividere con voi questi morbidissimi biscotti!


Chi mi segue già da un po' saprà che non mi cimento mai in decorazioni con pasta di zucchero e, in generale, coloranti alimentari ma, ovviamente, questa base va bene per tutto ;)
E ora, divertiamoci!

Biscotti di Natale alla cannella

Ingredienti per circa 30 biscotti:
180 gr di zucchero di canna
55 gr di zucchero bianco
180 gr di burro
10 gr di cannella in polvero
mezzo cucchiaino scarso di zenzero
1 uovo
10 ml di latte
370 gr di farina 00
5 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Ponete in una ciotola i due tipi di zuccheri, il burro morbido (tiratelo fuori qualche ora prima), la cannella, lo zenzero e il sale e c,on l'aiuto di un frullino elettrico, amalgamate bene il tutto.
A parte sbattete leggermente l'uovo e unitelo al composto, poi, continuando a mescolare, il latte.
Setacciate la farina con il lievito e unite anche quella al composto; per amalgamare usate un gancio da impasto (come quello che si utilizza per i lievitati salati).
Trasferite il composto su un piano infarinato e lavoratelo velocemente: dovrà risultare morbido e omogeneo.
Ponetelo in frigo, coperto da pellicola alimentare, per mezz'ora.
Preparate delle leccarde foderate di carta forno e accendete il forno a 180 gradi.
Trascorsa la mezz'ora strappate un foglio di carta forno e infarinatelo bene, poi prelevate un pezzo di impasto e stendetelo con un mattarello : non dovrà risultare troppo sottile ma, anzi, dovrà avere un certo spessore.
Ritagliate gli omini usando uno stampino e poneteli sulla leccarda.
Una volta che avrete finito l'impasto e avrete disposto i vostri omini sulle teglie cospargeteli con abbondante zucchero di canna che schiaccerete leggermente in modo che si "fissino" sulla pasta.
Infornate per circa 20 minuti facendo attenzione che non si scuriscano troppo, poi estraeteli dal forno e, immediatamente, effettuate il buchino che vi permetterà di appenderli al vostro albero.
Lasciateli raffreddare 10 minuti e poi spostateli delicatamente su una gratella in modo che possano indurirsi completamente.
Ora sono pronti per essere "infiocchettati" con un bel nastrino rosso! Vedrete, il vostro albero avrà davvero un tocco in più!




Questo è il mio alberino, spero vi piaccia!

Un bacione,
Valerie :)

domenica 1 dicembre 2013

Crostata di ricotta e mandaranci con mandaranci caramellati

Buona Domenica a tutti, cari lettori, spero che stiate passando una giornata davvero riposante :)
La mia Domenica è stata caratterizzata, come sempre, dalla cucina e da una particolare allegria che mi è stata donata dal paesaggio innevato che scorgo dalla mia finestra.
Per ora poca roba, ha fatto qualche fiocco ieri mattina, ma quanto basta per avere una spolverata di bianco sui tetti e sui giardini della città.
Diciamocelo, iniziare il mese di Dicembre con un po' di neve fa ben sperare per un bianco Natale che, per me, è davvero sinonimo di perfezione :)
Ovviamente, fa anche parecchio freddo ed è molto più piacevole osservare il paesaggio dalla finestra che uscire per una passeggiata ma, in fondo, la domenica è anche il giorno dell'ozio quindi nulla vieta di stare belli comodi sul divano e rinviare qualsiasi uscita.
Purtroppo per me, il trimestre scolastico sta per finire, il che vuol dire che mi aspetta un'altra settimana di fuoco tra prove e interrogazioni.
Pensare che dopo il 7 dicembre avrò un po' di respiro mi sembra quasi un miraggio al momento: la settimana passata è stata davvero un inferno, cucinare, e tanto meno postare è stato impossibile.
Quindi, per fortuna che esiste la Domenica!
L'unico giorno in cui, dopo una bella colazione, mi posso mettere ai fornelli con l'anima in pace e tirare fuori mattarelli, spianatoie e tutto ciò che serve per impastare.
Impastare cosa?
Beh, sicuramente della buona pasta fresca e poi un bel pane o un bel dolce!
Oggi proprio di dolci parliamo poiché vi voglio proporre la crostata che ho sfornato neanche tre ore fa (malgrado ciò non ne è rimasta nemmeno metà..) !
Visto che vuole essere un dolce da fine pasto ,e non da colazione, ho realizzato qualcosa di un po' particolare per riempire il classico guscio di pastafrolla, spero piacerà anche a voi :)

Crostata di ricotta e mandaranci con mandaranci caramellati



Ingredienti:
250 gr di farina 00
200 gr di ricotta di capra
125 gr di burro
75 gr di zucchero a velo
75 gr di zucchero semolato
50 ml di panna fresca
6 mandaranci 
4 uova (due tuorli e due uova intere)
1 pizzico di sale
150 gr di zucchero
70 ml di acqua

Per prima cosa preparate la pasta frolla: in un mixer ponete lo zucchero a velo, il burro freddo a tocchetti, 100 gr di farina, un pizzico di sale e  un uovo intero. Frullate per pochi secondi fino ad ottenere un composto molto morbido e appiccicoso.
Su una spianatoia (o un tagliere) ponete la restante farina a fontana, aggiungete i due tuorli e il composto che avete passato al mixer: impastate bene aggiungendo poca farina se serve.
Cercate di essere veloci per non surriscaldare troppo il burro; alla fine otterrete un panetto morbido e omogeneo: avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo.
In una ciotola ponete la ricotta di capra, l'altro uovo intero, lo zucchero semolato e la panna: con una frusta amalgamate il tutto fino ad avere un composto liscio e omogeneo.
Sbucciate 4 mandaranci ed eliminate eventuali semi e  filamenti bianchi in eccesso, aggiungeteli al composto (se sono spicchi troppo grossi potete tagliarli a metà) e mescolate.
Stendete la pasta frolla sui 5 mm di spessore; io vi consiglio di farlo su un foglio di carta forno infarinato così potrete passare subito alla teglia.
Ritagliate dalla pasta un cerchio di 27/28 cm di diametro ( per una tortiera di 24 cm) e ponetelo all'interno di una tortiera a cerchio apribile, bucherellate l'impasto con una forchetta e distribuite il composto di ricotta livellandolo con una spatola.
Tirate giù i bordi della crostata con una forchetta, in modo da lasciare il classico disegno frastagliato, e infornate a 180 gradi per 45 minuti (160 se ventilato).
Quando sarà pronta estraetela dalla tortiera e lasciate raffreddare, nel frattempo preparate il caramello.
Ponete lo zucchero e l'acqua insieme in un pentolino con la fiamma piuttosto vivace; non toccate mai il caramello con un mestolo di legno o di metallo ma distribuite l'acqua in modo omogeneo facendo ruotare la pentola con le mani.

Quando il caramello diventerà biondo aggiungete gli spicchi degli altri due mandaranci (già privati di eventuali semi e filamenti bianchi) e fatelo scurire ancora (dovrà essere un po' più chiaro della coca cola, per intenderci).
Per ricoprire di caramello gli spicchi di mandarancio aiutatevi sempre muovendo la padella con le mani.
Quando il caramello sarà pronto spegnete la fiamma e adagiate gli spicchi su un foglio di carta forno, potete anche creare qualche filo di caramello per abbellire la vostra torta.
Fate quest'operazione velocemente in modo che il caramello non abbia tempo di indurirsi.
Prendete ora la vostra torta, che avrete sistemato in un piatto di portata, e distribuite gli spicchi in modo omogeneo, tralasciando i bordi di pasta frolla.
Infine, spolverate di zucchero a velo i bordi e servite.


Con questo dolce partecipo al contest di "le cosine buone", sui dolci domenicali!

Buon appetito e buona Domenica,
Valerie :)

martedì 19 novembre 2013

Cous cous con gamberi e pesto di agrumi.

Oggi, mentre scrivo, sento che la stagione fredda è davvero arrivata.
Non tanto per le temperature, piuttosto "alte" per essere il 19 novembre, ma per le giornate sempre più uggiose dove il sole è ormai un ricordo, il buio alle cinque di pomeriggio e la stanchezza che si fa sentire già a metà pomeriggio.
In realtà credo che l'inverno, vissuto in altro modo, sarebbe davvero un bel periodo, in cui godersi più la casa o una cioccolata calda ma, purtroppo, gli impegni non differiscono molto dal resto dell'anno e quando si ha una giornata frenetica il freddo non aiuta affatto.
Per fortuna, tra poco arriverà dicembre che posso riassumere in una sola parola: Natale.
Si, lo so, è presto per parlarne, al fatidico 8 dicembre manca ancora qualche tempo però le luci appese per la città, i negozi di giocattoli pieni di finti babbo natale e i primi pensieri ai regali (da fare e da ricevere) contribuiscono a dare inizio all'atmosfera natalizia.
Già inizio a studiare il menù del 25 dicembre e a pensare a come rendere speciale l'albero di quest'anno e, per quanto possa sembrare un po' pazza, la cosa riesce a sollevarmi anche nelle giornate no.
Quindi, in attesa di una carrellata di ricette estremamente natalizie, accontentavi di un piatto niente male che ho preparato per la cena di ieri e che ha lasciato tutti entusiasti!
La ricetta la trovate anche su Sale&Pepe di questo mese e la cuoca è Chiara Maci (tutte conoscerete il suo blog!), io, che non amo il troppo agrumato, ho un po' modificato la ricetta ma, bando alle ciance, ecco gli ingredienti :)

Cous cous con gamberi e pesto di agrumi.


Ingredienti per 4 persone:
2 arance
350 gr di cous cous
430 ml di acqua
120 gr di mandorle spellate e tostate
50 gr di pistacchi 
mezzo cucchiaio di senape
un mazzetto di basilico
olio ligure e.v.o. 5 cucchiai
20 gamberi
mezzo cucchiaio di capperi sotto sale

Portate ad ebollizione l'acqua con un po' di sale grosso e ponete il cous cous dentro una capiente ciotola.
Quando l'acqua starà bollendo versatela sopra il cous cous e coprite con un piatto; dopo 5 minuti scoprite e sgranate il cous cous con una forchetta.
Preparate ora il pesto: sbucciate a vivo le arance, tagliatele a cubotti e mettetele dentro al mixer, unite le mandorle, i pistacchi, il basilico, la senape, l'olio, i capperi (dopo averli sciacquati attentamente per eliminare il sale) e un pizzico di sale: frullate il tutto andando a "intermittenza" con il mixer in modo da non ossidare il basilico.
Assaggiate e regolate di sale.
Ungete una padella con un filo d'olio e fateci scottare i gamberi già sgusciati per due/tre minuti.
Riprendete il cous cous e conditelo con il pesto, aggiungete i gamberi e condite ancora con un filo d'olio, mescolate bene e servite tiepido.


Buon appetito,
Valerie :)

giovedì 7 novembre 2013

Calamari ripieni all'Andalusa.

Halloween è passato, il famigerato ponte è passato e così anche quella minima aria di festa che si era creata.
Spero che anche voi abbiate passato quei tre giorni di vacanza con tanta allegria (a discapito della festività così triste!) e cucinando molti dolcetti horror.
Per me è stato un weekend devastante, presa dalla foga e dal desiderio di vacanze mi sono comportata come se fosse Natale, dimenticandomi completamente che i miei giorni di "libertà" erano solo tre!
Così quando il weekend è finito ed è arrivato il fatidico lunedì mi sono ritrovata piena di compiti e interrogazioni senza aver aperto un libro!
Come potete immaginare, ora sono davvero sommersa dagli arretrati e mi pento quasi di aver "festeggiato" troppo.
Posso almeno dire che ne è valsa la pena, tra le tante cose (quante se ne possono fare in tre giorni??) ho rincontrato le italiane conosciute a Bristol, durante l'estate.
In quel breve viaggio di due ore che separa la mia città da Milano ho avuto tempo di pensare a quanto sia meraviglioso viaggiare, ovunque tu debba andare.
Personalmente non credo che sia importante avere mete strabilianti, non credo sia necessario prendere un aereo per New York per sentirsi viaggiatori, persino un viaggio in treno che ti porterà in una città d'Italia può essere una stupenda esperienza.
Pensare a tutti gli itinerari possibili, ascoltando la musica e guardando fuori dal finestrino ha fatto accrescere in me la voglia di partire il più presto possibile: risultato molto poetico ma ben poco attuabile.
Quindi, una volta rientrata a casa e riportata bruscamente alla realtà, sono tornata nella mia cucina, l'unico luogo in cui è sempre possibile sognare.

Calamari ripieni all'Andalusa.


Ingredienti per 4 persone:
4 calamari grossi
1 cipolla media
2 carote
1 bustina di zafferano
2 pomodori ramati maturi
4 cucchiai di pangrattato
una manciata di prezzemolo tritato
olio e.v.o. q.b.
uova 2
sale e pepe q.b.

Iniziate la preparazione dei vostri calamari tritando finemente la cipolla, tagliate a cubetti piuttosto piccoli anche la carota e mettete da parte.
Pulite i calamari togliendo la pelle e il dente interno, eliminate l'occhio dal ciuffo e lavate tutto sotto l'acqua corrente.
Con l'aiuto di un coltello affilato staccate le alette laterali dal corpo del calamaro.
Ponete i calamari in una ciotola con acqua fredda e lasciate da parte.
Tritate le alette con i ciuffi; mettete una padella sul fuoco con 4 cucchiai di olio, lasciatelo scaldare un po' e poi fate imbiondire mezza cipolla.
Dopo qualche minuto aggiungete metà delle carote e dopo 5 minuti i calamari tritati.
Intanto in un pentolino pieno d'acqua fate bollire un uovo con un goccio di aceto bianco per otto minuti, toglietelo dal fuoco e immergetelo nell'acqua fredda, quando si sarà freddato, sgusciatelo e tritatelo.
In una ciotola capiente ponete il pangrattato, l'uovo sodo, e la padellata di calamari e verdura.
Amalgamate il tutto con un uovo sbattuto, un goccio d'olio e una spruzzata di prezzemolo tritato.
Con questo trito riempirete i corpi dei calamari dopo averli scolati dall'acqua e asciugati.
Farciteli con le mani o con un cucchiaino, poi chiudeteli con uno stuzzicadente.
In una padella fate scaldare 4 cucchiai d'olio, aggiungete l'altra metà della cipolla, le carote e dopo qualche minuto i pomodori tagliati a dadini.
Irrorate il tutto con mezzo bicchiere d'acqua in cui avrete sciolto lo zafferano e unite i calamari.
Chiudete con il coperchio e fate cuocere una mezz'ora a fuoco medio controllando spesso che il sugo non asciughi troppo,se dovesse accadere, bagnate con un poco d'acqua.
Servite ben caldo accompagnato da una padellata di verdure.


Buon appetito,
Valerie :)